Dieta Mediterranea: gli italiani se la stanno dimenticando!

A poco più di un anno da Expo, la campagna di informazione "Curare la Salute" ha presentato i risultati di una ricerca sulle abitudini alimentari in Italia. E non sono buoni. Ecco perchè.

Quanta frutta mangiate in un giorno? quanto pesce? condite l’insalata solo con olio extra vergine d’oliva? pane e latte sono sempre nella vostra spesa? acqua ne bevete almeno 2 litri al giorno?

Per sapere se la vostra alimentazione é giusta o sbagliata é nata, nel 2015, la campagna d’informazione “Curare la salute”, per sensibilizzarci sull’importanza di uno stile di vita corretto e una sana alimentazione per prendersi cura della propria salute.

La base su cui questo progetto si fonda non poteva che essere la Dieta Mediterranea. Dal 2010 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità che riunisce le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro), consolidate nel corso dei secoli e rimaste pressoché immutate fino agli anni Cinquanta, e che va ben oltre una semplice lista di alimenti ma riguarda la cultura di vita, le pratiche sociali, tradizionali e agricole.

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Pane, pasta, verdure, legumi, frutta fresca e secca, ma anche carni bianche, pesce, latticini, uova, olio d’oliva e vino sono gli alimenti alla base della Dieta Mediterranea. Un modello alimentare sano ed equilibrato fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale, buona per il fisico, la società e l’ambiente. Ma gli italiani se la stanno dimenticando.

É questo ciò che emerge dagli oltre 15.000 test compilati sul sito curarelasalute.com:
– solo 2 italiani su 10 consumano il giusto quantitativo di frutta
– solo 3 italiani su 10 consumano il giusto quantitativo di verdura
– solo 2 italiani su 10 assumono correttamente latticini
– 3 italiani su 10 non mangiano il giusto quantitativo di uova
– solo 1 italiano su 3 mangia pesce
– solo 1 su 2 mangia i quantitativi raccomandati di frutta a guscio
– 1 italiano su 2 (46%) beve meno di 1,5 litri di acqua al giorno.

Crediamo di mangiare bene ma non è così. Come rimediare?
Il Test delle Piramide Alimentare può essere il primo passo. Questa ricerca di Curare la Salute, realizzata in collaborazione con GfK-Eurisko, vuole infatti rilanciare il concetto di Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea per suggerire in modo chiaro e immediato quantità e frequenze di consumo delle principali classi di alimenti e promuovere un perfetto equilibrio tra nutrizione e stile di vita, attraverso consigli personalizzati per età, sesso ed esigenze specifiche.
Un test che puó fare ognuno di noi collegandosi al sito curarelasalute.com e verificare così le proprie abitudini alimentari.

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Qualche esempio? La frutta è una importante riserva di vitamine, in particolare la C e il betacarotene, sostanze essenziali per l’organismo perché agiscono come antiossidanti, rallentando i processi di invecchiamento delle nostre cellule.

Bisognerebbe mangiarne almeno 3 porzioni al giorno.

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La verdura è ricca di vitamine A e C e di fibre che regolano il transito intestinale e riducono l’assimilazione dei grassi. La verdura contiene anche un elevato contenuto di acqua che garantisce una buona idratazione dei tessuti.

Bisognerebbe mangiarne almeno 2 porzioni al giorno.

I cereali, soprattutto quelli integrali, sono alla base della nostra dieta mediterranea. Sono una delle fonti principali di carboidrati complessi, e rappresentano la percentuale principale di energia giornaliera.
Bisognerebbe mangiarne almeno 4 porzioni al giorno.

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L’olio d’oliva è uno dei capisaldi della cucina mediterranea, ricco di grassi insaturi essenziali tra cui l’acido oleico. Grazie a questa composizione è uno dei condimenti migliori per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Bisognerebbe usarne 3 cucchiai al giorno, preferibilmente a crudo.

Il pesce, come la carne e le uova, è ricco di proteine di alta qualità, oligoelementi, vitamine ma contiene una quantità maggiore di acidi grassi insaturi. Bisognerebbe mangiarne almeno 2 porzioni a settimana dando preferenza al pesce azzurro.

La Campagna Curare la Salute é promossa con il contributo di Pfizer Consumer Healthcare e patrocinata da ADI, Federfarma, FOFI, SIMG e Centro Studi e Ricerche sull’Obesitá dell’Universita degli Studi di Milano.
Annovera tra i componenti del suo comitato scientifico, la Dott.ssa Annarosa Racca, Presidente di Federfarma, il Prof. Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, il Dott. Luigi Canciani, Responsabile Nazionale Area Prevenzione ed Educazione alla salute SIMG – Società Italiana di Medicina Generale, il Dott. Francesco Carlo Gamaleri, Consiglio Direttivo Ordine dei Farmacisti delle Province di Milano, Lodi e Monza e Brianza e il Dott. Paolo Vintani, Vice Presidente Federfarma Milano.

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