
Come si fa a piacersi? L’esperienza risponde e l’amore ci salva
Queste sono state le parole che qualche giorno fa mi sono state dette e alle quali non ho saputo rispondere.

Queste sono state le parole che qualche giorno fa mi sono state dette e alle quali non ho saputo rispondere.

Anche se abiti in una villa splendida lambita dalle onde dell’Oceano Pacifico nel cuore della California, la tua vita potrebbe non essere tanto dorata come sembra.

Nelle scorse ore è uscito il trailer di “Tenet”, l’ultimo, attesissimo film del regista Christopher Nolan.

Parola al Presidente di SILB, il Sindacato Italiano Locali da Ballo, Maurizio Pasca, che ci delinea una realtà post covid-19 che non prende in considerazione i locali da ballo e le discoteche.

Non il solito teen drama. Arrivata alla terza stagione lo scorso marzo, Élite ha dimostrato di saper giocare su temi molto più profondi delle classiche schermaglie amorose fra adolescenti.

Piero Lissoni firma la prima decor collection di superfici e rivestimenti Atlas Concorde per rendere la casa ancora più nostra.

No, non è mia…magari! È di Brené Brown, protagonista del documentario che ho appena visto su Netflix “Brené Brown: trovare il coraggio”, un’ora di umorismo ed empatia su temi quali: vulnerabilità, paura ed incertezza.

Un uomo tranquillo con un lavoro rispettabile, una moglie, due figli, una vita dalla normalità lisergica. E sotto la facciata, il crimine. Ozark, serie drammatica targata Netflix giunta alla sua terza stagione, è il racconto emblematico dell’uomo mite con un segreto, dell’opaca superficie del ceto medio americano che nasconde sotterfugi oscuri e trame deplorevoli.

Walter White e Jesse Pinkman. Due nomi che qualsiasi amante di Netflix ha bene impressi nella memoria, personaggi di una serie tv che ha segnato un’epoca: Breaking Bad.

Fantasy e poliziesco: possono due generi tanto diversi convivere (felicemente) nella stessa serie tv? A quanto pare sì, se questa serie si chiama Lucifer.

Con un po’ di ritardo ho guardato la quarta stagione de La casa di carta. Il ritardo è in larga parte dovuto al fatto che sono un bastian contrario per natura, se qualcosa piace a tutti (o quasi), io devo automaticamente storcere il nasino. Tuttavia, c’è anche un altro motivo: la terza stagione mi aveva deluso.

È un periodo strano, in cui ci siamo abituati a fare a meno di molte cose. Noi libramanti abbiamo dovuto fare i conti con le librerie chiuse, poi aperte, poi una via di mezzo, insomma, abbiamo cercato una forma alternativa per procurarci le letture quotidiane. E fin qui tutto bene.