David Bowie: lettera di una fan al Duca Bianco

David Bowie l'immortale non ce l'ha fatta. Ha combattuto 18 mesi contro il cancro e si è spento la notte scorsa all'età di 69 anni. Abbiamo deciso di pubblicare la lettera di una sua fan, per rappresentare lo stato d'animo di milioni di appassionati di musica.

Si potrebbero utilizzare milioni di parole, eppure probabilmente risulterebbero troppo poche, o riduttive.. Cinque decenni di musica, passati a creare e reinventare il suo stile, la sua immagine, portando in scena alter ego come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (il Duca Bianco), influenzando milioni di giovani in tutto il mondo ed entrando a far parte per sempre della storia! Praticamente niente, no?

A raccontare chi era e quanto avesse fatto parte della storia ci aveva provato pochi anni fa anche il Victoria and Albert Museum di Londra che con la mostra David Bowie Is voleva rendere omaggio a Mister Bowie con una retrospettiva sulla sua straordinaria carriera.

La mostra ebbe talmente tanto successo da diventare subito itinerante e conquistare le sale cinematografiche di tutto il mondo… Perché Bowie era e sempre sarà uno degli artisti più all’avanguardia e influenti di sempre.
Musica, poesia, moda, cinema, in una parola ARTE… è questo che David Bowie era: un artista!

La notizia della sua morte arriva a pochi giorni dall’uscita del suo ultimo e attesissimo album Blackstar, che ho ascoltato giusto ieri e che ora rappresenta il più bel e triste testamento di sempre!

DavidBowieIsGod dicevano in tanti, alcuni lo chiamavano l’immortale, girava pure una leggenda sul fatto che potesse essere un alieno… e forse lo era davvero…

Ma questa è stata la più grande fregatura, perché probabilmente nessuno di noi fan ha mai pensato che un giorno, inaspettatamente, avremmo dovuto fare a meno di lui!

La notizia per questo fa ancora più male e in questo momento in tutto il mondo ci sono sicuramente milioni, che dico, miliardi di fans che come me vedono infrangere per sempre il sogno di poterlo ammirare in concerto, il sogno di una vita.

Ma resta tanto: resta la vita straordinaria che ha fatto, resta la sua musica, restano anni indimenticabili, un bagaglio culturale immenso da trasmettere alle nuove generazioni (perché difficilmente nascerà un altro David Bowie credo…), resta la storia, perché ne ha fatto parte davvero, resta un’icona fashion, resta l’eroe ( not just for one day), resta quella bellissima sensazione che la musica di Bowie ha sempre regalato a chi ascoltava le sue canzoni, una sensazione che sa di libertà, penso a Christiane F. – Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino e ad Eduzazione Siberiana, quando la musica di David Bowie arrivava a portare davvero una ventata di libertà e innovazione. David Bowie is Forever.

Lettera inviata da Ilaria Piras

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