Estrattore succo: 6 aspetti da valutare prima di comprarlo

Un’alimentazione sana ed equilibrata è ciò che quasi tutti desiderano, ma in pochi comprendono che essa sottintende molto di più della semplice divisione carboidrati/grassi/proteine. A rendere il nostro cibo salubre non sono infatti solo i giusti macronutrienti o le giuste calorie, ma anche gli altri elementi nutritivi che gli alimenti contengono. Vitamine, minerali e fitonutrienti sono alcuni fra i mattoncini indispensabili per la nostra salute, e non è detto che ciò che mangiamo normalmente ne contenga le quantità ottimali.

estrattore succo

Dieta alimentare corretta: soluzione semplice e veloce

Frutta e verdura sono sicuramente la scelta migliore per avere il giusto apporto di sostanze nutritive benefiche, essendo ricchissime di composti organici essenziali; spesso però i vegetali che ci ritroviamo in tavola hanno attraversato processi che li hanno impoveriti. Lunghi periodi di stoccaggio in celle frigo, coltivazioni intensive, nonché la stessa cottura casalinga, possono infatti depauperare il cibo delle sostanze che contiene, facendogli perdere gran parte delle proprie capacità nutrizionali effettive.

Per ovviare a queste problematiche, e al contempo per rendere più facile l’integrazione di frutta e verdura nell’alimentazione, è possibile avvalersi di uno strumento da cucina di facile utilizzo: l’estrattore di succo.

Grazie alle sue caratteristiche meccaniche e ai componenti specifici, l’estrattore è infatti in grado di lavorare la verdura e la frutta in modo che il risultato sia, appunto, un vero e proprio estratto, un succo più o meno denso che racchiude la maggior parte delle sostanze benefiche contenute negli alimenti. I vegetali diventano così più semplici da assumere nonché più gustosi, vista anche la possibilità di mixarli e realizzare dei veri e propri “cocktail” green.

In commercio ci sono molteplici modelli di estrattori di succo, da selezionare in base alle caratteristiche e alle proprie esigenze alimentari e/o personali. Vediamo insieme quali sono gli aspetti da valutare prima di comprare un estrattore in maniera da ottenerne il massimo beneficio.

Estrattore normale o a freddo?

Prima di esaminare le varie tipologie di estrattori, bisogna fare una precisazione: l’estrattore di succo non è una centrifuga. Per centrifuga si intende infatti un elettrodomestico che, tramite lame che girano ad alta velocità (fino a 15mila giri al minuto) dentro a un cestello, è in grado di separare il succo dalla polpa di un frutto, dando come risultato un liquido più o meno denso e privo di impurità a seconda dei fori del filtro posto all’interno. Anche se molto utile per la creazione di centrifugati, la centrifuga con la sua alta potenza e velocità di rotazione va influire sulle sostanze nutritive contenute negli alimenti, potenzialmente ossidandole e non permettendo un’estrazione pura.

Tutti i tipi di estrattore lavorano invece a velocità molto basse, solitamente sotto ai 100 giri al minuto, in modo che i nutrienti non subiscano danni e che alcuni componenti, come gli enzimi, non si brucino.

Particolarmente ricercati sono poi i cosiddetti Slow juicer, gli estrattori “lenti” o a freddo, i quali hanno velocità di rotazione di massimo 40 giri al minuto. Queste basse velocità creano talmente poco calore che le sostanze contenute in frutta e verdura non rischiano di alterarsi o disperdersi, e gli estratti prodotti sono fra i più puri che si possano desiderare.

Materiale di cui è composto l’estrattore

Esistono estrattori di succo di varie fasce di prezzo, ma ciò su cui non si dovrebbe badare a spese è la qualità dei materiali dai quali gli elettrodomestici sono composti. Componenti scadenti e facilmente usurabili potrebbero infatti passare residui o sostanze nocive agli alimenti sottoposti al processo di estrazione.

Gli estrattori di migliore qualità hanno i vari pezzi fatti di acciaio inox e/o plastiche BPA free. Oltre ad essere resistenti e ad avere un’elevata durabilità, questi materiali sono atossici e privi di sostanze come, appunto, i BPA, ovvero composti di sintesi dannosi per l’organismo.

Tipologia di coclea

Lo strumento che permette all’estrattore di produrre il suo succo è chiamato coclea. A differenza delle lame della centrifuga o del frullatore, la coclea è una sorta di vite massiccia a corpo unico che pressa e non taglia la frutta e la verdura.

I vari tipi di coclea sono montati su estrattori più o meno sofisticati e sono adatti ad estrarre il succo di diversi tipi di vegetali. La coclea singola orizzontale è solitamente indicata per le verdure a foglia e per la frutta di dimensioni ridotte, mentre la coclea verticale è ottima per la frutta a polpa morbida. Ci sono poi anche le coclee a doppio albero orizzontale, più costose ma molto più performanti, che spingono gli alimenti verso l’interno e realizzano estratti estremamente puri grazie alla velocità ridotta.

Frutta a pezzi o intera?

La qualità di un estrattore di succo si può valutare anche dalla possibilità di inserirvi pezzi di frutta o verdura grossolani. Il massimo apporto nutrizionale si ha infatti quando gli alimenti sono il meno lavorati possibile, dunque anche quando sono poco tagliati o spezzati.

La stragrande maggioranza degli estrattori tollera la presenza della buccia della frutta, altro elemento nel quale risiedono gran parte dei nutrienti benefici. Solo gli estrattori professionali o di alta fascia sono però in grado di lavorare gli alimenti interi, semplicemente lavati e puliti. Dei buoni estrattori sono comunque in grado di estrarre il succo da frutta e verdura tagliate in pochi pezzi, prevenendo l’ossidazione e la perdita di sostanze.

Tipi di filtri

Un estrattore di qualità presenta solitamente almeno due filtri da poter selezionare per i propri estratti. Tali filtri saranno a maglie larghe o strette, in maniera da poter ottenere estratti più densi o più liquidi. I modelli più avanzati permettono inoltre di selezionare la quantità di polpa che si desidera avere nel proprio estratto, regolando il filtraggio di conseguenza.

I filtri classici sono realizzati in plastica BPA free, mentre i filtri più sofisticati utilizzano materiali ad alte prestazioni e atossici come l’Ultem e il Tritan. Quest’ultimo è inoltre particolarmente apprezzato per le sue caratteristiche di ecosostenibilità, nonché per l’elevata resistenza ai lavaggi e all’usura.

Silenziosità

Ultimo ma non per ultimo, un elemento chiave per la scelta di un estrattore di succo è la sua silenziosità. Grazie al basso numero di giri al minuto dei loro motori, gli estrattori sono quasi sempre più silenziosi di una centrifuga, elemento che li rende perfetti per un utilizzo anche in prima mattinata mentre il resto della casa dorme. Gli estrattori di succo più avanzati hanno inoltre un livello di potenza sonora inferiore ai 30dB, il che li rende più silenziosi di un bisbiglio.


Fonte foto: Yulia Khlebnikova on Unsplash

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