Te’ verde: proprietà naturali, benefici e controindicazioni

Conosciuto soprattutto per la sua azione antiossidante, il tè verde racchiude una tradizione lontana nello spazio e nel tempo. Scopriamolo meglio. Tra virtù ed effetti indesiderati.
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Che cosa è il tè verde?

Come tutte le tipologie di tè, anche il tè verde proviene dalle foglie della pianta Camelia Sinensis, un arbusto sempreverde coltivato principalmente in Oriente (Cina, Giappone e India). Quando cresce allo stato selvatico è simile a un albero che può raggiungere i 2 metri di altezza, mentre quando viene coltivata diventa più un cespuglio basso e ramificato.

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I principali produttori e consumatori di tè sono la Cina e il Giappone, seguiti dal sudest asiatico. Vi è una sostanziale differenza fra la coltivazione cinese e quella indiana: in Cina il tè è coltivato in piccoli appezzamenti collinari, dove l’uso di macchinari per la raccolta è davvero difficoltoso se non impossibile; in India, al contrario, i terreni di coltivazione sono pianeggianti e la raccolta è del tutto meccanizzata.

Esistono diversi tipi di tè (tè bianco, tè nero, tè verde, tè oolong…), e ciò che li differenzia è “solo” il processo di lavorazione.

Il tè verde è quello che subisce meno trasformazioni di tutti e che quindi conserva maggiori virtù. Le foglie, una volta raccolte, vengono sottoposte a un processo termico detto stabilizzazione, che può essere può essere fatto in due modi: con la cottura in speciali padelle di rame simili al wok (tostatura con calore secco) processo tipico dei tè verdi cinesi oppure con la cottura a vapore in appositi cesti (vaporizzatura con calore umido), tradizionalmente associata ai tè verdi giapponesi.

Le foglie non vengono fatte fermentare, come per il tè nero, quindi non si ossidano, favorendo così la naturale conservazione del colore verde.

L’ultima fase è l’essicazione.

Questo particolare procedimento dona al tè verde il tipico sapore di erba fresca.

Proprietà benefiche del tè verde

Bere tè verde apporta indiscussi e molteplici benefici al nostro organismo.

Diversi studi hanno dimostrato che la maggior parte dei benefici del tè verde dipende dalla presenza di grandi quantità di catechine, dal forte potere antiossidante.

I germogli delle foglie e le foglie giovani del tè verde contengono infatti la più alta percentuale di principi antiossidanti che si trova in natura, utili per contrastare la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Ricercatori scientifici affermano poi che chi beve regolarmente tè verde corre minor rischi di avere tumori o malattie cardiache.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i principali effetti positivi del tè verde sulla nostra salute:

  • Antiossidante: se assunto tutti i giorni rallenta l’invecchiamento cellulare, quindi cutaneo, combatte i radicali liberi e favorisce la rigenerazione dei tessuti
  • Antitumorale: un particolare composto polifenolico contenuto nel tè verde svolge un’azione protettiva contro i tumori della pelle, del colon, del pancreas, del fegato, della prostata, del seno, della vescica e delle ovaie.

E questo grazie al principio attivo EGCG (presente in quantità circa 10 volte superiore al tè nero) che inibisce la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali.

  • Elisir di giovinezza per il cervello: ricercatori Universitari di Tohoku, in Giappone, e anche del Missouri hanno dimostrato che il consumo regolare di tè verde contrasta la perdita delle facoltà cognitive e aiuterebbe a prevenire l’insorgenza del morbo di Parkinson e la sindrome di Alzheimer. Non a caso, in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito, si registrano percentuali assai basse di forme di demenza senile.
  • Digestivo: il tè verde è adatto a chi soffre di cattiva digestione o reflusso; l’ideale in questi casi è berne almeno 3 o 5 tazze al giorno, lontano dai pasti
  • Dimagrante: il tè verde contiene sostanze capaci di ridurre l’assorbimento degli zuccheri, favorire l’eliminazione dei grassi e accelerare il metabolismo grazie alla teobromina e alla teofilina che agiscono sulla mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e riducono la ritenzione idrica.
  • Previene il diabete: alcune catechine contenute nel tè verde rendono stabili i livelli di zucchero nel sangue e garantiscono un buon funzionamento del pancreas che regola i livelli di insulina nel sangue.
  • Anti colesterolo: i livelli di colesterolo nel sangue vengono tenuti sotto controllo, prevenendone l’accumulo nelle arterie a beneficio di tutto il sistema cardiocircolatorio.
  • Antibatterico: il tè verde è utile soprattutto per combattere carie e problemi dentali, infatti, alcune sostanze contenute in esso, contrastano i batteri che attaccano il cavo orale mentre il fluoro protegge lo smalto.
  • Antiacne e antirughe: perché contiene le vitamine B,C, E e il betacarotene e, grazie alle catechine ripara la pelle dai raggi solari prevenendo le macchie cutanee.
  • Diuretico: bere tè verde aiuta in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie come la cistite.
  • Ossa sane: una ricerca sull’American Journal of Clinical Nutrition afferma che una tazza di tè verde al giorno aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa per la potente azione remineralizzante. Inoltre l’alta percentuale di fluoro permette la mineralizzazione dello scheletro.
  • Fa bene al sangue: il tè verde inibisce la formazione di coaguli, riduce la presenza di colesterolo, rallenta lo sviluppo di aterosclerosi e malattie coronariche, aiuta ad abbassare la pressione arteriosa e a migliorare la circolazione del sangue.

Controindicazioni del tè verde

  • È bene non assumere tè verde nelle ore serali prima di andare a dormire e non superare mai le 5 tazze di tè verde al giorno. Il tè verde infatti contiene teina quindi se consumato in grandi quantità può causare ansia, nervosismo e insonnia; è sconsigliato in soggetti ansiosi o a chi soffre di palpitazioni, aritmie e pressione alta.
  • É sconsigliato l’uso di tè verde quando si è sottoposti a cure farmacologiche specifiche a base di insulina o per problematiche di insufficienza renale.
  • Il tè verde può influire sul funzionamento della tiroide.
  • Evitare il tè verde in caso di gravidanza e allattamento perché riduce l’effetto dell’acido folico.
  • Non bere tè verde se siete anemici perché i tannini riducono l’assorbimento di ferro dagli alimenti. Tuttalpiù è meglio berlo almeno mezz’ora dopo aver mangiato.
  • Numerosi studi hanno dimostrato che il tè verde alza i livelli di pressione del sangue. Quindi per chi soffre di pressione alta meglio optare per un altro tipo di tè.

Fonte foto: fotografierende da Pexels

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