Mantra: cosa sono e perché si usano

Che effetti può avere la vibrazione emessa da un suono? Gli antichi maestri Yogi lo hanno scoperto migliaia di anni fa. In questo articolo vi parlo dei Mantra indiani e di come la loro pratica può modificare il nostro stato mentale.

All’inizio e alla fine di una lezione di Yoga, potrebbe capitarvi di essere invitati dall’insegnante a pronunciare un mantra. Tranquilli, non sarà un’esibizione canora, ma una pratica molto personale e penso possa essere utile sapere di cosa si stratta, considerando che non tutti gli insegnanti spiegano il significato e il perché dei mantra nella pratica. Ne esistono di diverse origini: indiani, tibetani, giapponesi e molti altri. In questo articolo, stuzzicherò la vostra curiosità ma senza entrare troppo nello specifico, parlandovi dei Mantra indiani, essendo l’India la culla dello Yoga.

COS’E UN MANTRA?

Innanzitutto, “Mantra” è una parola di origine sanscrita composta da “man” che significa “mente” o “pensare” e dal suffisso “tra”, che in questo caso significa “strumento”. Potremmo quindi definirlo come “strumento per la mente“. Tuttavia esistono diverse traduzioni legate al significato di questa parola, essendo il sanscrito una lingua molto complessa da tradurre, ma conducono tutte alla stessa funzione.

Quello più utilizzato e considerato il Mantra per eccellenza è sicuramente il mantra Om (vedi articolo dedicato al mantra Om). Considerato il Maha Mantra, ossia il grande mantra, viene eseguito singolarmente oppure lo troviamo spesso come suffisso di altri mantra. Om è la contrazione di AUM e rientra nella categoria dei Bija Mantra, ossia un “Mantra Seme”, una singola sillaba che produce un singolo suono. Vengono solitamente ripetuti più lentamente e non sempre hanno necessariamente un significato letterale. Esistono anche veri e propri Mantra in versi, ad esempio il Gayatri Mantra (uno dei più antichi inni), un insieme di due o più parole ripetuti continuamente e con un ritmo più sostenuto ma costante.

I Mantra possono essere recitati ad alta voce o mentalmente (anche con l’aiuto di un mala, una collana composta da 108 semi, ma di cui vi parlerò prossimamente), sussurrati, ascoltati o scritti ripetutamente su un foglio.

Come dicevo, non tutti hanno necessariamente un significato traducibile. La loro efficacia è data dal Suono, il quale crea una certa vibrazione.

Mi spiego.

Il Sanscrito, la più antica lingua al mondo e la stessa con cui vengono recitati i Mantra indiani, è considerata una lingua con proprietà vibrazionali. Ogni lettera (da non considerare come lettere di un alfabeto) crea uno specifico suono il quale dà significato alla parola indicata.

Considerando che ogni cosa nell’Universo, incluso il nostro corpo, genera energia e vibrazione, possiamo forse avere un’idea più chiara di cosa sto parlando.

Siamo davanti ad un linguaggio capace di comunicare con la parte più profonda di noi. Una vibrazione capace di entrare in risonanza con ogni cellula del nostro corpo.

PERCHE USARE I MANTRA?

Per cantare Mantra in sanscrito è necessario fare molta attenzione alla giusta pronuncia per riprodurre la corretta vibrazione. Eseguire un Mantra ad una velocità e tonalità costante, distoglie la mente dalla frenesia dei pensieri, dirigendone l’attenzione al suono prodotto dalle parole che pronunciamo. E’ come condurre la mente in uno stato di quiete e, paradossalmente, di silenzio. I benefici si percepiscono a livello fisico, mentale e intellettuale. Zittire la mente, immaginate che pace.

Alcuni Mantra del passato sono stati creati per invocare divinità, protezione, guarigione, pace, e così via. Un modo per entrare in contatto diretto con un’Energia superiore, utilizzando il suono come veicolo.

Sostenere una certa vibrazione sonora per un lungo periodo di tempo è un ottimo modo per avvicinarsi alla meditazione. Che sia vissuta con un approccio laico o spirituale, ciò che deve essere chiaro nella mente del praticante è la consapevolezza e l’intenzione di ciò che si fa. Sia che tu voglia alleggerire la mente dai pensieri, sia che tu voglia esplorare gli angoli nascosti della tua anima, quello che gli antichi maestri Yogi hanno scoperto migliaia di anni fa, è che la pratica dei Mantra può modificare il nostro stato mentale. Placare le onde dei pensieri e ristabilire la calma e la quiete nella profondità del nostro essere.

Considerate questo articolo come una semplice introduzione ad un argomento immensamente vasto e articolato. E’ un tema che ha numerose sfumature e tocca vari livelli di conoscenza. Esistono migliaia di Mantra diversi. Potete scegliere in base al significato, al suono, alla vibrazione che crea e a come risuona con la vostra. Fatevi aiutare da un’insegnante preparato per eseguire una corretta pronuncia e lasciate che la vostra mente si alleggerisca.

Buona pratica!

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