Avocado mania pericolosa per l’ambiente

Ristoranti monotematici (tra poco anche in Italia), migliaia di ricette e foto in rete, gadget di ogni genere… l’avocado non è più una moda, ora è una vera e propria mania. Ma l’ambiente si ribella.

Il toast con l’avocado in Australia come a New York è ormai un must, lo ritrovi invariabilmente in ogni menu, ad Amsterdam ha aperto il ristorante “The Avocado Show” che cucina solo piatti a base dell’”oro verde”, in ogni ricetta vegana prima o poi troverete l’avocado elogiato per le sue innumerevoli proprietà benefiche, star del calibro di Cara Delevingne e Victoria Beckham se lo spalmano in faccia come maschera di bellezza… ma forse è il momento di dire basta all’avocado mania. Le foreste del Messico gridano aiuto!

Un aumento delle vendite del 18% in un anno e il riconoscimento come cibo più “instagrammato” di sempre! Signore e signori ecco a voi l’avocado.

Qualche tempo fa amato principalmente dalle star d’oltreoceano, ora spopola in tutta America, in Australia e in Europa.

É infatti ormai da un paio d’anni che l’avocado (o familiarmente “avo”) non ci basta mai. Ha conquistato tutti, anche se maggiormente le ragazze, ed è diventato un ingrediente sempre presente in molti menu. È ghiotto, ti riempie, è l’ideale per vegani e vegetariani e fa anche bene alla salute perché contiene grandi quantità di vitamine, antiossidanti e sali minerali.

I ristoranti dedicati all’avocado: dall’Olanda all’Italia.

Sull’onda di questa mania culinaria, tre ragazzi ad Amsterdam hanno avuto l’idea dell’anno: aprire un ristorante che propone in menù solo piatti a base del verde frutto esotico, il primo in Europa. Si chiama The Avocado Show, ha aperto da pochissimo, si trova nel quartiere modaiolo di De Pijp ed è già un cult.
Hamburger, omelette, crostoni di pane, zuppe, insalate, frullati, dolci… dalla colazione alla cena l’avocado per tutti i gusti.

Ok Amsterdam non è proprio dietro l’angolo ma tranquilli, poteva Milano farsi scappare l’occasione di replicare l’idea? ovviamente no, e quindi pazientate ancora qualche giorno e potrete gustare l’avocado in tutte le salse nel nuovissimo Avocado Bar (in zona Isola), il primo in Italia.

Uno dei piatti di The Avocado Show

Le innumerevoli proprietà benefiche dell’avocado

Da “moda passeggera” l’avocado ha conquistato la cucina europea e italiana anche grazie ai suoi numerosi benefici, tra i quali le sue proprietà antiage e dimagranti.

É ricco di vitamine (A, D, E e K), acido folico, magnesio, beta-carotene, omega-3, potassio, calcio e quindi elisir di bellezza per pelle, capelli e unghie.

L’elevata presenza di fibre favorisce la digestione e il corretto funzionamento dell’intestino e combatte i radicali liberi grazie ai suoi antiossidanti.
Non dimentichiamo poi le proprietà antinfiammatorie sui tessuti, i muscoli e le articolazioni.
É però altamente energetico (un frutto di avocado può apportare fino a 400-500kcal!), ma i grassi di cui è ricco sono grassi “sani”, che stimolano la produzione di colesterolo buono.
Insomma, sono così tanti i suoi benefici che la Cancer Cure Foundation ha recentemente inserito l’avocado tra i cibi consigliati per la prevenzione del cancro.

Come super segreto di bellezza – la maschera delle star

E come se non bastasse, sono molti gli utilizzi che si possono fare di questo frutto anche nel mondo beauty: maschere per il viso, impacchi per i capelli, massaggi per il corpo con l’olio di avocado…
Anna Wintour, Cara Delevingne e Victoria Beckham sono fan della maschera all’avocado in grado di nutrire, idratare, illuminare, regalando un effetto glow naturale e home made.
Come si fa? Schiacciate la polpa del frutto, aggiungete un po’ di yogurt bianco e un cucchiaio di miele; applicate sul viso e lasciate agire per 15 minuti dopodiché sciacquate con abbondante acqua e un detergente delicato.

Perché l’avocado provoca la deforestazione in Messico

Fino a questo punto sembrerebbe il frutto perfetto ma in realtà la crescente richiesta di avocado negli Stati Uniti e in Europa (tra il 2001 e il 2010 le esportazioni sono aumentate di dieci volte!) sta contribuendo alla deforestazione nello stato messicano del Michoacàn, tra i primi esportatori di avocado al mondo.

Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian (in un’intervista a Mario Tapia Vargas, ricercatore dell’Istituto nazionale messicano per la ricerca forestale, agricola e della pesca), la produzione di avocado in questa zona del Messico è triplicata nel giro di poco tempo, portando alla scomparsa di 690 ettari di foresta all’anno.

In che modo? Semplice, gli agricoltori piantano sempre di più giovani alberi di avocado e man mano che crescono abbattono i pini secolari per fargli spazio.

Come se non bastasse bisogna anche tener presente che gli alberi di avocado sono una delle piante che necessità maggiormente di acqua, oltre il doppio di quella che servirebbe alla foresta. Basti pensare che per due o tre frutti occorrono 272 litri di acqua!

Questo implica inevitabilmente un impoverimento delle risorse idriche, l’acqua viene infatti “rubata” dai fiumi e dal sottosuolo e altera gli equilibri di piante e animali. Come le farfalle monarca, famose per l’incredibile migrazione di massa che ogni inverno porta milioni di esemplari a volare per 5mila chilometri in California e in Messico, che con la deforestazione potrebbero modificare per sempre il loro ciclo vitale.

Secondo Greenpeace poi, oltre a devastare le foreste e minacciare le falde idriche, la coltivazione di avocado minaccia anche le popolazioni locali dato che molte piantagioni sono controllate da un cartello della droga locale che sfrutta lavoratori a basso costo e migranti.

Un altro piatto di The Avocado Show

L’avocado biologico e 100% italiano

Una soluzione possibile potrebbe essere acquistare avocado locali e l’idea in Italia l’ha avuta il giovane produttore Andrea Passanisi, alla guida dell’azienda Sicilia Avocado, che qualche anno fa ha deciso di avviare la produzione biologica di questo preziosissimo frutto lungo le pendici dell’Etna. Una scelta coraggiosa ma indovinata, poiché le particolari caratteristiche geologiche del terreno, ricchissimo di minerali di origine vulcanica, il microclima mediterraneo e la purezza dell’acqua estratta a 130 metri di profondità hanno determinano la produzione di un avocado di qualità, particolarmente ricco, gustoso, benefico… e che non ha bisogno di essere importato dal Messico!

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