A Milano arriva la pausa pranzo salutare e certificata

Poco sale e zero grassi, Comune e ATS-Città metropolitana siglano l'accordo per una pausa pranzo in salute con il progetto “Pasto sano”.

Sono 1 milione le persone che mangiano ogni giorno fuori casa a Milano e nell’hinterland ed è per loro che è stato pensato e realizzato “Pasto sano – Healthy Meal”, progetto nato dall’intesa tra Comune di Milano e ATS Città Metropolitana (ex ASL) per proporre menu salutari nei bar e ristoranti durante il momento della pausa pranzo.

Ancora in work in progress il sito di riferimento con gli indirizzi e tutte le info del caso, ma la notizia ormai è sicura e chiara: a Milano chi vuole staccare dal lavoro con un pasto buono e gustoso ma con ingredienti di qualità e preparato facendo attenzione alle regole base della cucina sana, ora può.

Il logo dell'iniziativa
Il logo dell’iniziativa

Promuovere le buone abitudini alimentari di chi pranza fuori casa attraverso questo progetto è un obiettivo ambizioso ma davvero lodevole ed è una delle priorità della Food policy, la strategia alimentare del Comune di Milano, approvata a ottobre 2015.

Tutto parte dell’esperienza ‘Sosta in salute’ che aveva l’obiettivo di ampliare l’offerta negli esercizi commerciali di alimenti protettivi nei confronti delle malattie cronico degenerative e del “Patto per Expo”, sottoscritto dal Comune con le principali associazioni di categoria di ristoranti, bar, artigiani, negozi di vendita alimentari.

Come funzionerà “Pasto sano” nella pratica? Gli esercizi commerciali, in particolare bar e tavole fredde, che aderiscono all’iniziativa si impegnano a inserire nella loro offerta piatti che rispettano le caratteristiche della dieta mediterranea, riducendo l’utilizzo di grassi saturi e le quantità di sale e zuccheri.
Una vetrofania con il logo esposta nei locali aderenti e un portale web saranno gli strumenti a disposizione dei consumatori per sapere dove poter andare a fare un pranzo sano.

ATS-Città Metropolitana sosterrà gli esercenti che decidono di prendere parte all’iniziativa fornendo loro materiale informativo e consulenze. In seguito, verranno effettuati dei monitoraggi a campione per verificare l’effettiva validità e messa in pratica dell’iniziativa.

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