7 ristoranti atipici in tipiche città europee

La vostra meta per queste vacanze è un tour europeo? Qui un’accurata selezione di ristoranti particolari, unici e imperdibili, tutti da provare.

BARCELLONA 1 _ “Ponchelet cheese bar
Amate il formaggio in ogni sua forma, abbinamento e consistenza? Se vi trovate a Barcellona una tappa in questo ristorante è d’obbligo.

Dopo il successo riscosso a Madrid, la scelta di aprire un secondo locale interamente dedicato al formaggio è venuta quasi naturale.

Sono 400mq all’interno dell’Hotel Meliá Sarriá progettati e arredati da un noto studio di architetti e designer di Valencia: tutto è stato pensato per creare un ambiente molto accogliente, dove l’atmosfera sia quella giusta per dedicarsi totalmente al gusto dolce/salto dei formaggi. Grandi tavoli tondi per lunghe cene o sgabelli bar al bancone per un consumo veloce. All’ingresso, una piccola zona biblioteca accoglie gli ospiti che cercano informazioni sul formaggio nel mondo. Colore predominante il verde, declinato su tappeti, pavimenti in marmo, sul gran numero di piante e persino su un giardino verticale.

Il “Cheese Bar Barcelona Poncelet” riunisce una delle maggiori e più accurate offerte del mondo del formaggio artigianale di tutto il mondo. La sua carta ha oltre 140 formaggi: ovviamente quelli spagnoli in primis, poi si passa a quelli francesi, quelli italiani, agli svizzeri, ai belgi, agli irlandesi, e la grande novità di questa apertura, i formaggi degli Stati Uniti.

Dove: Avinguda de Sarrià, 50, Barcelona

Gli interni del "Cheese Bar"
Gli interni del “Cheese Bar”

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BARCELLONA 2 _ “Espai Sucre
Io adoro i dolci e se come me spesso al ristorante partireste direttamente dal dessert, a Barcellona c’è quello che fa per noi! “Espai sucre” (in catalano “spazio zucchero”), offre infatti una selezione esclusiva di soli dolci.

Locale nato dall’incredibile estro di Jordi Butròn, si trova subito fuori del Parc de la Ciutadella, nel cuore di Barcellona, in un ambiente esclusivo e dal design super moderno.

Relegato di solito a fine pasto, qui il dessert diventa invece l’assoluto protagonista; potrete scegliere il percorso da 3 o 5 dessert, oppure provare i menù più completi che prevedono anche portate tradizionali: vi sorprenderà come anche in un primo o in un secondo possano essere abbinati gli ingredienti più dolci, ad esempio un risotto con calamari e frutto della passione, o il polpo con melone e menta.

Dove: Carrer de la Princesa, 53 Barcelona

Gli interni di "Espai Sucre"
Gli interni di “Espai Sucre”
Sorbetto di aceto di mele, calvados e semi di anice.
Sorbetto di aceto di mele, calvados e semi di anice.

PARIGI _ “I love Paris
Di nuovi ristoranti, bistrot o café che aprono a Parigi ormai si è perso il conto ma la particolarità di questo è che non si trova esattamente in città. Sì perchè “I love Paris” è il nuovissimo ristorante all’interno dell’aeroporto Charles de Gaulle.
Ma non vi aspettate un freddo, impersonale, classico fast food o self service aereoportuale. Innanzitutto a capo della brigata di cucina di “I love Paris” c’è il tristellato Guy Martin, ex Le Grand Vefour (insegna storica parigina). Gli arredi poi sono di lusso: poltrone in pelle e velluto verde, lampadari dorati, pavimenti in pietra, archi e tendaggi bianchi e neri… .

L’obiettivo è quello di far apprezzare la migliore cucina francese ai viaggiatori in partenza per un lungo viaggio.
Classici della tradizione francese, veloci proposte gourmet o menu dedicati ai vegetariani purtroppo però esclusivamente per i passeggeri in transito per e da Stati Uniti e Asia (questo vista la collocazione del locale all’interno dell’aeroporto).
Il plus? I prezzi: il menu più economico costa appena 30 euro e assicura l’esperienza di una cucina stellata.

Dove: Hall L, terminal 2E, Aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle

I LOVE PARIS
I LOVE PARIS

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LONDRA _ “Ethos
Si sa, a Londra trovare del buon cibo e a prezzi onesti è un po’ come cercare il tesoro della Regina. Se poi la ricerca è tutta rivolta alla cucina vegetariana, potrebbe diventare una missione impossibile.

“Ethos” vuole proprio riempire questo vuoto, e dare la possibilità a londinesi e turisti di fare un pasto sano spendendo una cifra onesta. E ci è riuscito a quanto pare, visto che è stato inserito nella Top 10 dei ristoranti di Londra a prezzo ridotto.

C’è innanzitutto da specificate che si tratta di un ristorante self-service, ma non immaginate un ambiente triste stile mensa, tutt’altro: ceramiche, dettagli blu, oro e argento, marmo, mattoni a vista e tronchi di betulla (evocativi di una foresta nordica) a separare i vari tavoli!

Situato vicino ad Oxford Circus, “Ethos” offre un menù influenzato da un po’ tutto il mondo: couscous, quinoa, hummus, insalata di feta e mango, curry di verdure, frittelle di feta e zucchine, la tipica Tajine marocchina, crocchette di hallouimi, torta di carote… .

Aperto da colazione a cena, assicura la massima freschezza degli ingredienti e piatti gustosi ricchi di sapore benché vegetariani. Il prezzo poi di quanto avete scelto dal buffet e posto nei vostri piatti varia in base al peso; in pratica più ne prendete più pagate, easy no?

Dove: 48 Eastcastle Street, London

Gli interni di "Ethos"
Gli interni di “Ethos”

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SÖLDEN (Austria) _ “Ice-Q
Se per voi la vacanza è sinonimo di montagna e neve allora Sölden è la vostra meta, anche perché può offrirvi qualche cosa di veramente unico: una cena gourmet a 3000metri di altezza sospesi nel vuoto.

Collegato direttamente alla cabinovia del Gaislachkogl, “Ice-Q” è considerato tra i progetti più innovativi e di minimo impatto ambientale degli ultimi tempi dato che questa struttura di vetro e acciaio garantisce un effetto di trasparenza in grado di mimetizzarne i volumi.

“Ice-Q” inoltre è stato realizzato su un terreno estremamente aspro e ha dovuto tenere conto delle temperature estreme: sono state costruite fondamenta mobili, che permettono al fabbricato di adattarsi nel modo migliore ai cambi di temperatura.
Anche perché stiamo parlando di una struttura di ben 4 piani, che ospita oltre al ristorante e a una prestigiosa cantina, anche una Top-Lounge per eventi e una spettacolare terrazza dove la vista spazia a 360 gradi sulle Alpi austriache e da dove si può raggiungere la cima del Gaislachkogl attraverso un ponte sospeso.

Per quanto riguarda il ristorante, il menu offre il meglio dei prodotti del territorio alpino accompagnati dai migliori vini austriaci e internazionali.

Una chicca: proprio questo ristorante è stato scelto per una delle tante scene mozzafiato del prossimo film di 007 “Spectre” in uscita a Novembre.

Dove: Dorfstraße 115, Sölden – Austria

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Gli interni di "Ice-Q"
Gli interni di “Ice-Q”

ANVERSA _ “The Jane
Già di per sé Anversa è una città affascinante, piena di vita, smart e ricca di moda, arte e design. Ora grazie all’apertura di “The Jane” lo è ancora di più!

Un nuovo indirizzo tra le vie della città belga aperto dal pluri-stellato chef Sergio Herman e dal collega Nick Bril, che rientra di diritto tra i cinque ristoranti più cool in Europa degli ultimi tempi.

La sua particolarità? Si trova all’interno di una chiesa sconsacrata. Gli spazi quindi sono enormi e a contrasto con gli arredi iper moderni. Se per gli esterni hanno scelto di tenere fede ai tradizionali mattoni rossi degli edifici di Anversa, gli interni sono spettacolari e lussuosi, a partire dall’eclatante e mastodontico lampadario che riempie lo spazio della sala principale: concepito ad hoc, è sospeso a soli 2,75 da terra e conta 150 lunghe braccia che terminano in altrettanti bulbi di luce.

Al piano terra c’è il ristorante mentre al piano superiore si trova l’urban bar/neo bistrot con vista dall’alto sulla splendida sala. In cucina si creano vere e proprie opere d’arte all’insegna delle materie prime di qualità e dei piatti tradizionali, soprattutto mediterranei.

I prezzi sono abbordabili (il menù degustazione più caro costa 85 euro) ma preparatevi con mesi di anticipo, perché la lista d’attesa per un tavolo è veramente infinita.

Dove: Site ‘t Groen Kwartier, Paradeplein 1, Anversa, Belgio

Gli interni di "The Jane"
Gli interni di “The Jane”

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COPENAGHEN _ “Hanzo
Essere nel mezzo della Danimarca e pensare di andare a mangiare cucina fusion forse può non sembrare l’idea migliore ma il ristorante “Hanzo” vi offre proprio questa opportunità e ad altissimi livelli.

Interni di design, cucina asiatica e cromie scandinave: ecco il nuovo indirizzo da non perdere per una cena memorabile nella capitale danese.

Situato nel quartiere Nørrebro, si sviluppa su un unico piano con ampie finestre sul lago di Sortedams Sø e sul ponte Queen Louise. La fredda luce naturale riempie il locale regalando un’atmosfera nel contempo rilassante e romantica.
Gli chef dietro il bancone in legno, reinterpretano i piatti della tradizione Giapponese, Tailandese, Cinese e Vietnamita con un’aggiunta di quel non so chè capace di rendere la serata indimenticabile (almeno così a detta di chi ci è stato). Da non perdere, l’antipasto di ostriche marinate con lime, wasabi e coriandolo, la tagliata di manzo al pepe di Sichuan e lo squisito sorbetto di yuzu (un agrume giapponese) fatto a mano.
Aperto da martedì a domenica, esclusivamente per cena.
Dove: Hanzō, Sortedam Dossering 5, Copenhagen

Gli interni di "Hanzo"
Gli interni di “Hanzo”

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