A cura di Marco Loriga

 

Giorgiana Zappieri

Hai trovato l’America … Così si dice, per indicare chi ha fatto il “boom” di successi e soddisfazioni professionali, soprattutto in un paese come gli States dove emergere  non è poi così semplice. Ma non per lei, che l’America l’ha trovata e conquistata davvero -nel 2005 – e non solo perché a New York trascorre buona parte del suo tempo – “bazzica” per lo piu’ sulla Broadway – ma soprattutto perché il suo stile, un mix di romantica, minimale e contemporanea Haute Couture, è partito proprio dai Red Carpet d’oltreoceano.

Ed emblemi visivi, ne sono state in primis Charlotte Casiraghi per passare a Sharon Stone chemolto semplicemente l’hanno cercata perché, pronunciandolo in termini francesizzati o americanizzati, volevano indossare i look Norma Luisa. Ma lei Giorgiana Zappieri, direttore creativo della griffe, all’epoca era introvabile, irraggiungibile, inesistente ai media, per una scelta personale di focalizzare l’attenzione solo ed esclusivamente sul suo prodotto.

Incontrare Giorgiana è entusiasmante e beccarla non è impresa facile, perché corre la ragazza corre… Un giorno a New York poi a Milano, tra un aereo e l’altro ad occuparsi di stile, collezioni, reparto marketing. Una laurea in economia e commercio alla Cattolica di Milano, studi di Marketing e lingue straniere, un background culturale per lei utilissimo, per capire il mercato del fashion system e coglierne i segreti. Lei, che è stata da subito una bimba fashion addict,  mostrando da piccola i suoi disegni a Franco Moschino, lei stilista poliedrica che salta a volte nel design – vedi le originali ballerine nate dalla collaborazione con Kartell –  ma che delinea nelle sue collezioni, sempre solo quella raffinata e riconoscibile semplicità  che la contraddistingue.

Giorgiana  la domanda è di rito. Quando e come nasce Normaluisa? Era una notte buia e tempestosa quando con il sorgere del sole mi venne l’ispirazione. Era la Primavera-Estate 2005.

Modelle mascherate e per anni, nessun designer ufficiale ed identificabile dietro ogni collezione. Perché  una scelta del genere? Strategia di marketing o semplicemente un suo approccio molto personale e decisamente originale con l’apparire e il fashion system? E’ stato molto divertente, ho voluto dare prima di tutto importanza al prodotto e focalizzare su di esso l’attenzione. Poi, ho notato con piacere che questo ha creato grande curiosità. Ho lasciato libero sfogo all’immaginazione e addirittura qualcuno ha pensato che Normaluisa fosse l’anagramma di “Armani Soul”, uno scherzo del “Re” dunque.. (vedi articolo di Afef su Vanity Fair del 01/09/05). Oltre ciò, circolare come un fantasma alle sfilate ascoltando i commenti è stato esilarante! E anche utile naturalmente. C’ero, ma era come non essere vista.

E invece al contrario perché la scelta improvvisa di rivelare che dietro i raffinati abiti minimali c’è la mano di Giorgiana Zappieri? Molte pressioni… Mi è sembrato più cortese non prolungare troppo l’anonimato e presentarmi.

Cosa significa oggi avere stile  essere eleganti? Lo stile in senso lato è qualcosa di innato ed è un “Modus Vivendi”, l’eleganza è suo gemello. La semplicità ne è alla base e come tale non passa mai di moda.

Come si conquistano Sharon Stone o Charlotte Casiraghi tanto da vestirle in alcune delle loro piu’ celebri public appearances? Fortuna?! E forse uno stile riconoscibile nella sua semplicità.
.
Qual è il mood e l’ispirazione della Collezione Normaluisa per l’estate 2010? L’ispirazione è il viaggio. La collezione si chiama “Moon Safari” e la musa è stata Lady Lindy e la fotografa Sarah Moon, il noto e l’ignoto di un mondo sempre da scoprire nonostante sia conosciuto… La mia Africa.

Come nasce la collaborazione con Kartell? Lorenza Luti è una cliente Normaluisa. Un giorno ci siamo volute conoscere, ci siamo incontrate e ci siamo domandate che cosa potessimo creare insieme. Entrambe avevamo un principe ma ancora non era abbastanza azzurro, non ci aveva ancora regalato la scarpetta.. l’abbiamo creata!

Se Normaluisa fosse definito un vero lifestyle , quale libro, città, film ed attrice internazionale sarebbero la tipica espressione dello stile della griffe?“Manuale del Guerriero della Luce” di Paulo Coelho, una città invisibile, 22 (il film di Normaluisa),Isabella Rossellini

Come affronta il marchio la crisi internazionale? Crisi per me è un’unica grande opportunità, dunque “Carpe Diem”.

Qual è la direzione della griffe? Prossimi progetti? Stiamo aprendo il mercato estero. Prossimi progetti? Nuovi co-branding, Normaluisa è un lifestyle.

Ha solo 3 possibilità. Scelga 3 look che non possono mancare nel suo guardaroba e in quello di una donna (soprattuto dalla poco disponibilità economica): Niente è irrinunciabile. Come diceva mia Nonna: “l’eleganza è innata, ti possono spogliare di tutto ma non dello stile”.

Tre aggettivi per definire chi è Giorgiana Zappieri: Più che con aggettivi (non saprei cosa dire), direi: “Acquario ascendente Hermes e grande influenza di Marte!”