Tanti sono i segnali che la vacanza agognata si avvicina. Un primo, inequivocabile sintomo è il caldo insopportabile che rende penosa anche una pedalata tranquilla di pochi km. Un altro è rappresentato dalla sensazione illusoria che ogni giorno sia venerdì. Infine tutti si comportano come se il mondo finisse in luglio e quindi tutto è da chiudere, finire… “sterminare” entro il 31.07. Per fortuna i ciclisti hanno un sogno possibile a cui aggrapparsi: una bella vacanza insieme alla propria amata (due ruote)!

Io ad esempio mi avvicino alla vacanza con piccoli riti imprescindibili e propiziatori, come tentare disperatamente un Qom dove passo tutti i giorni oppure consegnare a Equilibrio Urbano la mia Bianchi Sempre Pro per un bel check completo, cambiando tutti i pezzi al limite (quest’anno era il turno della catena) e facendole fare un bello shampoo. Ritirata oggi sembrava un barboncino fresco di toelettatura. E rientrando a casa pareva anche più leggera.

Gianluca e Federico, i due soci di Equilibrio Urbano… innamoratissimi del loro lavoro, non andrebbero mai in vacanza (scherzo!)

E la vacanza? La mia sarà in sella. Cicloturismo? No grazie. Finalmente darò sfogo a tutto quello che avrei voluto sempre fare nel triangolo lariano e non avevo mai osato chiedere. Sì perché, citazione di Woody Allen a parte, sento proprio che, facendo base a Onno, potrò finalmente affrontare in solitaria e al mio passo tutte le storiche salite che adoro e adorerò. Dal Ghisallo a Nesso, passando per il Pian del Tivano e… why not, magari mi spingerò fino alla soltanto immaginata e durissima Valcava. Tutto è lì. Ombelico del mondo. Ogni mattina avrò solo da scegliere: a sinistra Bellagio, a destra la Valbrona per raggiungere Asso, Canzo e la Colma di Sormano (del Muro non ne parliamo, non è in programma questa volta). L’idea è salita e agilità. Divertirsi senza strafare e senza obiettivi ansiogeni. È una vacanza e anche i Qom altrui potranno stare tranquilli. Tanto da quelle parti non ho certo chances!

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La mia quindi è una vacanza che definirei…

“Vacanza premio”

Non hai mai tempo per pedalare come, dove e quanto vuoi? Ci sono dei giri di cui hai sempre sentito parlare da gente che li ha fatti milioni di volte, ma a te non è mai stata data la possibilità di provarli? Allora ti sei meritato la “vacanza premio”, ovvero quella villeggiatura che è prima di tutto una grandissima rivincita che ti ripagherà di tutte le fatiche ercoline dell’anno. Non importa andare lontano. A te interessa solo girare nei posti giusti, con il tempo necessario per gustarti ogni giro di pedale. È il tempo il vero lusso del millennio.

Ma ci sono poi ben altre vacanze per chi ama la bici…

 

“Vacanza sfida”

Macini km per tutto l’anno e comunque non ti basta mai? C’è una meta che ti sembra irraggiungibile? Ecco allora pronta la vacanza-sfida. Quella che ti trasforma in un ultracyclist che, nessuno l’avrebbe mai scommesso, si mangia come niente 3.500 km. Così è la storia di Mauro ed Enrico, padre e figlio che da Lazise hanno raggiunto Capo Nord. Una storia che ho raccontato e che ancora una volta conferma che volere è potere e che c’è un Ulisse in agguato dentro a ciascuno di noi. Magari la prossima volta si cimenteranno nello stesso percorso, ma tutto “in penna” su una ruota! Mai dire mai…

Nella foto dalla pagina Facebookj “Two Pusharders riding to North Cape“, Mauro e il figlio Enrico all’arrivo a Capo Nord. Ho raccontato la loro storia è nel blog di PH Apparel che li ha supportati durante il lungo viaggio

“Vacanza mistica”

Hai bisogno di ritrovare te stesso quel tanto che basta per affrontare il duro day by day che ti attende in settembre? C’è il ciclismo-pellegrino di Santiago che ti attende. Due ruote grasse, un po’ di spirito di adattamento, voglia di fare incontri con gente che può anche parlare di qualcosa di più profondo di un pignone Shimano. Sono questi alcuni degli “ingredienti” che hanno spinto Caterina Zanirato, appassionata blogger-ciclista veneta, a intraprendere un viaggio come questo da sola. Tutta meditazione? Beh… un paio di onde giuste con il surf hanno contribuito a secolarizzare l’avventura e forse reso meno “santa” la nostra Caterina, di cui parlerò presto…

I due volti sportivi di Caterina Zanirato: ciclista sulla via mistica di Santiago e… surfista!

“Vacanza allenante”

Non vedi l’ora di mangiarti una bella pizza con doppia mozzarella, ma c’è una vocina scomoda dentro di te che te lo impedisce? Il vino bianco all’aperitivo è più velenoso della pozione mortale di una strega? Ok, abbiamo capito. La vacanza per te è il “ritiro” del campione. E magari scegli anche una località in montagna così quando scendi laggiù in pianura infilerai Kom/Qom come se piovessero. Però addio grigliate. Il nutrizionista è lì, appollaiato sulla tua spalla che ti mordicchia l’orecchio con sensi di colpa nemmeno fosse un Savonarola. Forse questa è una “vacanza castigo”… Penitenziagite!

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“Vacanza riposante”

Sei uno di quelli che vuole farci credere che è bello riposarsi e lasciare la bici a casa? Per te la stagione finisce a inizio agosto e non d’inverno come per tutti i “normali” ciclisti? E vuoi anche dirci che sei veramente felice? Ebbene… non ci crediamo! La spiegazione è questa: moglie (o marito) non ne possono più della tua passione-ossessione e quindi “o lei (la bici) o io!” Giusto? Confessa e soffrirai di meno!

 

La vacanza è quindi lì a un passo che ti aspetta… scegli e vai, l’importante è ricaricarsi e fare nuove esperienze.
La bici? Naturalmente per me non è proprio il caso di appenderla al chiodo, anzi!
Ciò che invece si riposerà è la penna… la rubrica su Fashion Times come di consueto va in pausa estiva e riprenderà a fine agosto per raccontare nuove “mirabolanti” storie di ciclismo. Buone vacanze!

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