La zona grigia dei libri esiste, ecco perché

Voi che tipo di persone siete? Quelle che riescono a distinguere e categorizzare tutto, per cui esiste un giusto e uno sbagliato, senza terra di mezzo? È tutto bianco o nero? Niente sfumature di grigio? Niente fumo di Londra? Talpa? Tortora?
zona grigia libri che non piacciono

Per me non esistono categorie fisse, tra i due estremi ci sono un’infinità di sfumature, tra due litiganti penso che non ci sia mai completa ragione o torto (questa regola vale per tutti tranne che per i fidanzati).

E questo cosa c’entra coi libri? Ebbene, io penso che esista una terra di mezzo per quei libri che non sono stati né amati né odiati.

Una posizione un po’ scomoda perché risultano fondamentalmente un po’ anonimi. Non smuovono le viscere, né in un senso, né nell’altro e di solito, il mio parere si risolve in un: “mah.. niente di che”.

È facile dire se un libro ci è piaciuto, riconosciamo perfettamente i segnali, ed è altrettanto facile con un libro che non ci è piaciuto, per quanto mi riguarda nemmeno lo finisco. Ma, ci sono quei libri che vengono finiti (anche delle persone come me) ma una volta terminati non hanno lasciato nulla di troppo memorabile.

Sfida Libro vs e-book: vuoi quale preferite?

Spero a questo punto di non essere l’unica ad avere questa opinione, anche per quello che sto per dire. Infatti, un po’ mi dispiace per questi libri perché sono quelli che non consiglierei a nessuno; perché sì, ho questa strana abitudine di consigliare alle persone a me vicine i libri che non (avete letto bene, NON) mi sono piaciuti. Più che consigliare dovrei dire che tormento le mie vittime finché non leggono il libro incriminato, così da poterne parlare male insieme, che è poi il mio obiettivo finale. Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta (Trivia cit!!).

Veniamo al momento per me più difficile, elencare quei libri che sono passati senza lasciare un segno, come l’acqua naturale (acqua frizzante-addict, fatevene una ragione).

  • Cercami – André Aciman: sequel di Chiamami col tuo nome, penso che non sapesse né di me, né di te. L’ho trovato un po’ forzato e non particolarmente avvincente, figlio del grande successo del film e quindi del libro.
  • La ragazza dello sputnik – Murakami: belle premesse ma epilogo strano e un po’ insoddisfacente.
  • Tre Camerati – Erich Maria Remarque. È il suo quarto libro che leggo, non riesco a farmelo piacere. Sto cercando di finirlo per fedeltà all’autore ma si sta rivelando una fatica.

Basta, accontentatevi di questi tre perché è già stato faticoso.

Fonte foto: Photo by Seven Shooter on Unsplash

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