La pista, ovvero la casa ideale del ciclista d’inverno, coincide sempre di più con un’idea di famiglia allargata. Che sia il Vigorelli per alcuni o il Velodromo Parco Nord per altri, o meglio, per noi di dateciPista, è sempre la pista il luogo topico in cui si vive la passione per il colpo di pedale, l’avventura di una sfida con se stessi o con gli altri, la tenacia di un allenamento durissimo oppure la chiacchiera rilassante con gli amici e il cafferino di gruppo alle 10,00.

Così, tra il Natale in casa Cupiello (“te piace o’ presepe?”) e il Natale in casa Velodromo il passo è breve. E la pista d’asfalto, di cemento o di legno, che accoglie le nostre ruote diventa la scena di un teatro dove si esibiscono vizi e virtù.
Partiamo allora dai vizi, così, tolto il dente, si potrà gioire in chiusura dei lati più positivi. Sì perché non si creda che in questo bilancio di fine anno debba solo scorrere melassa a fiumi. Un po’ di pepe, per chi pedala, non deve mai mancare.

I Vizi:

Al primo posto, con palma d’oro all’unanimità, c’è l’amico che, quando c’è un sole che incrina l’asfalto, non piove da settimane e sono giorni in cui nè Natale, nè Pasqua, nè Capodanni o Ponti vari e assortiti sembrano invadere il calendario, immancabilmente sente l’esigenza di scrivere sulla bacheca della pagina Facebook di dateciPista: “Oggi il velodromo è aperto????”. Sono d’obbligo almeno 3 punti interrogativi, altrimenti non sarebbe vero amore.

Subito a ruota ecco arrivare un altro amico che, quando arriva il suo turno a tirare il gruppo, sente su di sè tutto il peso della storia dei pistard di ogni tempo, da Maspes a Viviani, e scatta dai 34 km/h ai 41 salvo poi, rigorosamente dopo un giro e mezzo, farsi subito da parte con l’idea di avere tagliato un ideale traguardo sverniciando tutti. Gli è tutto da rifare, direbbe Bartali. Compreso il gruppo, ormai irrimediabilmente sfilacciato.

Un grande successo al Velodromo Parco Nord è stato l’inserimento del “codice OP!”, ovvero, per i profani o i neofiti, il secco grido che i corridori in pista fanno per annunciarsi a chi, qualche metro più avanti, sta per essere superato. Ebbene nella classifica dei vizi non si può non annoverare l’OP a scoppio ritardato. Quello che a tre millimetri dal tuo fianco ti avvisa… che si è rischiato un bel groviglio di ruote sull’asfalto!

Infine c’è l’amico che asserisce di avere una grande virtù segreta: gli occhi sulla schiena. Per lui quindi è aperta la corsia centrale a 25 km/h e le curve naturalmente vanno tagliate all’interno della linea blu, magari a 22 km/h. “Ah ma io vedo quando arrivano quelli veloci e mi sposto subito”. Del resto in ogni gruppo che si rispetti non può mancare il supereroe Marvel.

 

Ma se si deve parlare di supereroi veri ecco allora che la classifica delle virtù è unica e abbraccia tutti i volontari di dateciPista. Alla cena sociale di Natale eravamo più di 50. Per festeggiare un anno di grandi traguardi.

Le Virtù:

Al primo posto delle novità virtuose mettiamo senz’altro il lussuoso bagno che, a bordo pista e, a breve, dotato anche del comfort del riscaldamento, accoglie ciclisti e non solo. Il doppio ingresso infatti consente la fruizione anche a chi si trova a passare nel parco. Realizzato con un progetto all’avanguardia per ecosostenibilità, con una fossa biologica profonda quanto una palazzina di due piani, è un grande traguardo raggiunto soprattutto grazie al nostro presidente, Mario Bodei, e il fiore all’occhiello del gruppo. In più è così pulito che ci si potrebbero mangiare du’ spaghi dentro.

Ma probabilmente al primo vero posto ci sono le infinite virtù dei volontari. Quelli che stendono il telone la sera sulla curva che tende a ghiacciare di notte. Quelli che aprono puntuali il velodromo anche se fa un freddo porco e sarà dura che qualcuno ci metta ruota nelle prime ore del mattino. Quelli che tengono aperto in pausa pranzo, oh yeah! Quelli che rispondono con pazienza su Facebook all’amico del “Oggi il velodromo è aperto???”. Quelli che ti avvisano subito se hai scritto un orario sbagliato, vero Angelo? Oh yeah! Quelli che questa volta il caffè lo offro io, no io, no ho già pagato io. Quelli che si fanno due chiacchiere sulla collina e in un attimo sono 50 km di giri e non te ne accorgi neppure.

Perché la più grande virtù del Velodromo Parco Nord è il senso vero dell’amicizia.
Tanti auguri a tutti gli amici di dateciPista!

 

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