Moda e design: una contaminazione fluida specchio dei tempi

Da sempre moda e design sono uniti da un fil rouge fatto di linee, stili e colori: capita non di rado che molte delle tendenze moda presentate sulle passerelle delle più importanti fashion week abbiano degli elementi in comune con questo settore che a sua volta si declina in molteplici ulteriori sfaccettature.

salvatore ferragamo molteni

Si parla infatti di design con riferimento al mondo degli ambienti living, ma c’è anche il design legato alla progettazione delle luci o dei gioielli.

Proprio domani ad esempio nel corso della mia Colazione di Stile di giugno si parlerà di gioielli e moda e di come il loro abbinamento vada al di là della semplice scelta del colore e della forma. Ogni creazione porta con sé un messaggio molto più profondo. Pensate ai gioielli realizzati da Elsa Schiapparelli o da Gianfranco Ferré.

Che la moda ispiri e si lasci ispirare è ormai un dato di fatto, così come molti dei mood che si trovano nel mondo del design spesso vengono ripresi e reinterpretati anche dai vari direttori creativi e fashion designer nelle proprie collezioni.

E’ successo spesso non solo con gli stili, ma anche con le stampe e persino con i colori: quando Pantone decreta il colore dell’anno ecco che nel corso dei mesi questa tonalità diventa protagonista non solo sulle passerelle ma anche nel campo dell’arredamento o persino del mondo bridal.

Molto spesso sono proprio gli stilisti a sconfinare nel mondo del design dando vita a pezzi unici, capsule collection o collaborazioni davvero fantastiche. Molti di loro hanno ad esempio lanciato linee casa ormai divenute celebri (basti pensare ad Armani e D&G), altri si sono limitati a incursioni sporadiche, ma comunque sempre di grande successo.

A questo proposito condivido con voi una curiosità: nella collezione Fall Winter 2018/2019 di Versace, in particolare per la moda maschile, ripropone nelle stampe proprio i pattern utilizzati nel passato per decorare i prodotti in ceramica. Le stesse che abbiamo potuto ammirare non molto tempo fa nella mostra ITALIANA  a Palazzo Reale a Milano,

La contaminazione tra moda e design è senz’altro una delle più riuscite nel campo artistico: ogni stilista o designer è infatti in grado di dare il proprio tocco personale, trasferendo la propria personalità e il proprio stile negli oggetti che realizza o fa realizzare dalle aziende con cui collabora.

Ecco allora che in quest’ottica l’ultima edizione de il Salone del Mobile di Milano ha rappresentato ancora una volta un appuntamento molto importante per cogliere proprio attraverso la chiave di lettura del design quali saranno anche le tendenze moda della prossima FALL WINTER 2018|2019.

Una su tutte la voglia di circondarsi di LUCE.

Luce irradiata dalle lampade, dalle finestre, dagli specchi, dai tessuti, dalle materie prime utilizzate per i vari complementi d’arredo, dagli ambienti privi di pareti. Luce che esprime la volontà dell’uomo di guardare oltre il periodo buio che la società sta vivendo con una propensione verso l’alto, il divino. Luce che ritroviamo nella moda con l’utilizzo di paillettes, laminati, iridescenze, vernice, cristalli e plexiglass.

Sono stati ben 40 i brand del settore moda che hanno partecipato al Salone del Mobile, tra questi Louis Vuitton, Hermès, Marni, Roberto Cavalli, Loewe, Dolce&Gabbana, Valentino, Jimmy Choo, Krizia, FalconeriFendi, Ferragamo, Emporio Armani e molti altri.

Tutti si sono resi protagonisti di lanci speciali, cocktail party ed eventi durante i quali si sono trasformati in creatori di oggetti, mobili, elementi di design ed installazioni da lasciare a bocca aperta.

Ne evidenzio alcuni.

Roberto Cavalli, ad esempio, nella persona del suo direttore creativo Paul Surridge ha presentato la prima capsule firmata Roberto Cavalli Home, una limited edition di 10 vasi di cristallo che, attraverso la speciale realizzazione artigianale, celebra le radici fiorentine del brand.

Ferragamo, in collaborazione con Molteni&C, ha presentato Outside/Inside, un’installazione che presentava le sedute della Silkroad Collection firmate Alan Chan mentre Sergio Rossi ha presentato il lampadario Abricò, l’ultima creazione della collezione di arredi disegnata da Cristina Celestino per il nuovo concept delle boutique della maison.

Emporio Armani ha riproposto Automat Radio, la stazione radio online indipendente all’interno del music truck della maison, protagonista di un viaggio itinerante attraverso festival e attività legate alla musica in tutt’Europa.

Louis Vuitton ha invece interpretato l’arte del viaggio, da sempre simbolo del brand, nella collezione Objets Nomades, nata nel 2012 e arricchita anno dopo anni con pezzi firmati da designer di fama internazionale. Questa volta sono stati André Fu e Marcel Wanders a firmare le ultime creazioni mostrate al Salone del Mobile. Tra le nuove proposte anche i sette Petits Nomades,oggetti di décor pensati da maestri come Patricia Urquiol e Atelier Oï.

Marni ha presentato “La Vereda”, una collezione di arredi fatti a mano da diverse comunità indigene provenienti dalla Colombia, mentre Loewe ha presentato una collezione di arazzi, coperte e borse realizzati a mano con diverse tecniche provenienti dal mondo.

E ancora, la maison Dolce&Gabbana ha collaborato con Smeg per presentare la collezione di elettrodomestici e complementi d’arredo Sicily is my Love, mentre Krizia ha dato vita aHorah, un’istallazione il cui nome si ispira alla danza popolare di origine israeliana, composta da 30 lampade in vetro fuso realizzate e progettate con il supporto tecnico di WonderGlass.

Dolce & Gabbana per smeg

Ogni stilista dunque ha dato il suo tocco unico al mondo del design, promuovendo una contaminazione artistica decisamente interessante e ben riuscita, ancora una volta specchio dei tempi e portatrice di un messaggio di comunicazione molto più di impatto del solo elemento visual.

 

 

 

 

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