Bubble Tea mania, dove berlo a Milano e come farlo a casa

Bevanda-simbolo della “generazione manga” nei Paesi asiatici e dei Millenials in Occidente, il Bubble Tea (conosciuto anche come “Boba”) è il nuovo foodtrend. Ecco di cosa si tratta, dove berlo a Milano e come rifarlo a casa.

Inventato a Taiwan alla fine degli anni ’80, diffuso poi in tutta l’Asia e arrivato negli Stati Uniti a metà anni 2000, il Bubble Tea è oggi arrivato da noi riscuotendo molto successo.
Si tratta di una bevanda piuttosto dolce che shakera una base di tè, nero o verde, latte, sciroppi di frutta e sfere di tapioca o di gelatina di vari gusti, da bere sia calda che fredda, ma rigorosamente da succhiare con una grande cannuccia per far esplodere in bocca le palline.

La storia del Bubble Tea

Nato, pare, a Taichung, nella catena Chun Shui Tang Teahouse, il Bubble Tea deve il suo successo a un caso: la product development manager dell’azienda fece per sbaglio scivolare delle palline di pudding di tapioca nella bevanda tradizionale dell’isola, ossia il tè con il latte, e si scoprì piacere a molti. Il successo fu quasi immediato e nacquero una trentina di locali specializzati in pochissimo tempo. A quel punto aprirono “Bubble bar” anche a Tokyo, Corea del Sud e Cina. Agli inizi del 2000 gli Stati Uniti lo indicarono come uno dei grandi trend dei consumi per gli anni successivi.

Ora arriva a noi e specialmente Milano, con la sua Chinatown, è tra le città con più offerta con quasi una decina di punti vendita, mentre sono oltre una quindicina in tutta Italia; per scoprire dove berlo nel mondo c’è addirittura il sito: Findbubbletea.com

Che cos’è il Bubble Tea?

Sostanzialmente si tratta di un tè shakerato aromatizzato. Ne esistono infinite versioni, sia calde che fredde, ma si inizia sempre con una base di tè in foglia, nero o verde. A piacere poi si può aggiungere latte intero, scremato, di soia, di riso… e anche sciroppi di frutta se volete esagerare. Si shakera tutto come fosse un cocktail e si versa in un grande bicchiere dove è stato messo il secondo ingrediente fondamentale del Bubble Tea, ossia le palline di tapioca (dette “boba”) o di gelatina (dette “poppy”). Tocco finale, la maxi cannuccia con cui bere il tè e soprattutto aspirare le palline da far scoppiare in bocca.
Ora i Bubble Bar fanno a gara per inventare i gusti e i colori più improbabili e boba sempre più creative. Per l’estate il latte può essere sostituito da yogurt o gelato.
Negli Stati Uniti è quasi un drink underground, hipster, mentre in Giappone è molto amato nel movimento kawaii (le ragazze “travestite” da bamboline da fumetto manga).

Poppy, jelly o boba?

Se al momento dell’ordinazione volete essere preparati, ecco una veloce guida sulle palline della Bubble Tea: le “popping bubbles” sono le sfere a base vegetale riempite di succo di frutta; le “jelly bubbles” sono a base di acqua di cocco aromatizzata e colorata; le “boba” sono perle di tapioca, nere, lucide, gommose e dal sapore neutro.

Cos’è la tapioca usata nel Bubble Tea

La tapioca è un derivato della manioca, una radice che per molte popolazioni dell’Africa e del sud America rappresenta un’importante fonte di carboidrati. La manioca non contiene glutine e la sua farina viene utilizzata sia per la preparazione di molte ricette sia per la produzione di cosmetici, colle e saponi.
Per ricavare la tapioca dalla farina di manioca si grattugia e si macina la radice di manioca lavata e sbucciata, poi la si strizza ripetutamente lavandola con acqua fresca.
Scaldando l’amido ottenuto su piastre di ferro bollenti si ottengono le minuscole palline glutinose, quelle che si trovano in commercio e che vengono vendute appunto come tapioca.
In genere la tapioca viene utilizzata come addensante perché immersa in acqua diventa leggermente gelatinosa. Ecco perché una delle ricette più famose a base di tapioca è il budino.

Dove trovare il Bubble Tea a Milano

  1. QQ Tea Tai Wan Bubble Tea _ Via Paolo Sarpi 47
    Il primo aperto in città, nel cuore della Chinatown, ha anche qualche tavolo per il consumo sul posto e propone Bubble Tea da 3,50 o 4 euro con infinite varianti di gusti (mango, fragola, litchi…) e di palline.
  1. Chateau Dufan _ Via Paolo Sarpi 2
    Stessa zona, gusti diversi di frutta e costo nella media: 3,50 euro.
  1. Boba _ Via Rosolino Pilo 9 (zona pta Venezia)
    Il proprietario, Daniele, è andato direttamente a Taiwan a imparare come si fa il perfetto Bubble Tea, che potete gustare a 3,50 euro in mille combinazioni, la più venduta è tè verde con pesca e passion fruit, oppure con uva e menta. Palline di tapioca o di gelatina a piacere.
  1. Frankly Bubble Tea & Coffee _ Via Orefici 5 (zona Brera)
    Piccolo e accogliente, è caratterizzato da un mood internazionale. Il loro Bubble Tea parte da 3,50 euro.
  1. Bubble Tea Milano _ Via Messina 13 (zona Garibaldi)
    Un angolo tutto rosa con gusti variegati di Bubble Tea dall’anguria alle mandorle a 3,50 euro.
  2. Mister Tea _ Via Giovanni Pascoli 60 (zona Città Studi)
    L’ultimo aperto in città, in un ambiente tutto rosa, lilla e di peluche (!) per 3,90 euro avrete il vostro Bubble Tea in combinazioni già studiate o da comporre scegliendo base (tè verde o nero, con o senza latte), gusto (kiwi, caramello, anguria…) e tipo di palline di gelatina.

Come fare il Bubble Tea a casa

Innanzitutto dovete trovare in commercio, in internet o nei negozi di alimentari orientali, le perle di tapioca, che siano quelle classiche piccole di colore biancastro o quelle nere più grandi.
Dovete metterle a bagno in acqua fredda per un’oretta. Fate poi bollire 8 parti d’acqua per ogni parte di tapioca, versateci le perle e fatele cuocere fino a quando diventeranno traslucide (dai 10 ai 15 minuti) continuando a mescolare perché si attaccano facilmente al fondo. Allontanate la pentola dal fuoco, coprite e lasciate raffreddare le perle per altri 15 minuti. Non molto di più altrimenti vi troverete con una pappa di tapioca e non le belle sfere per il vostro Bubble Tea casalingo.
Ora copritele con uno sciroppo di frutta o con un semplice sciroppo di zucchero dove le boba si conservano per molti giorni tenendole in frigorifero (anche se con il tempo cambiano consistenza e diventano più dure).
A questo punto preparate il tè che preferite tra nero e verde, aggiungete il latte che vi piace di più, mettete in uno shaker e agitate bene, con o senza ghiaccio.
In un bicchiere alto mettete un cucchiaio abbondante delle perle che avete messo in frigo e se volete più dolcezza anche un goccio dello sciroppo in cui sono immerse.
Versate il tè shakerato nel bicchiere, aggiungete una maxi cannuccia e il Bubble Tea è pronto per essere gustato.
Per una versione più fresca e light potete usare delle centrifughe di frutta, non usare sciroppi e rendere così il Bubble Tea molto salutare, perché le perle di tapioca sono nutrienti e digeribili.

Troppi zuccheri nel Bubble Tea?

Per i giovani di origine asiatica, negli Stati Uniti come in Europa, questa strana bevanda è ormai un pezzo di identità anche se è sempre più messo sotto accusa per la quantità di zuccheri che contiene ogni bicchiere.
In effetti andare a passeggio con un bicchierone di plastica pieno di un liquido di un colore spesso improbabile, dolcissimo, pieno di gelatine di frutta dai sapori più strani succhiando da una cannuccia formato extra large forse non è una cosa adatta a tutti e consigliata dai nutrizionisti… ma assicura momenti di piccolo divertimento e provare non costa molto no?

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