Come cucinare le lenticchie

Perché si mangiano le lenticchie a capodanno? Quali proprietà benefiche hanno? Come cucinarle in maniera diversa dal solito? Ecco tutte le risposte e un paio di ricette niente male.

Perché si mangiano le lenticchie a capodanno

Non sazi di pranzi e cene di viglia, Natale e Santo Stefano, a Capodanno non si può dire di no al classico cotechino e lenticchie. Ma perché?!
È una tradizione diffusa in tutta Italia che risale addirittura all’epoca degli antichi romani. Le lenticchie, infatti, sono il primo legume coltivato dall’uomo: si producono dal 7000 a.C. e i Greci e i Romani ne erano ghiotti.
Portano con sé auspicio di fortuna e ricchezza per l’anno nuovo grazie alla loro forma tonda e appiattita che ricorda le monete. E se ogni lenticchia corrisponde a una moneta, facile capire perchè più se ne mangiano più soldi (in teoria) arriveranno.
Inoltre anche la cottura, che ne fa aumentare il volume fa pensare ad un accrescimento, quindi ad una ricchezza crescente.
E per finire il loro valore nutrizionale, noto da tempo, è considerato una vera ricchezza per chi in antichità, senza soldi per comprare carne, durante il freddo inverno poteva almeno assicurarsi una riserva di cibo economica ma davvero molto preziosa.
L’abbinamento con lo zampone o il cotechino è più recente ed è anche questo un simbolo di prosperità in quanto la carne di maiale è molto nutriente e sinonimo di abbondanza.

Perché fa bene mangiare le lenticchie

Le lenticchie sono, insieme a ceci, piselli e fagioli, i vegetali più ricchi di proteine, hanno (sia freschi che secchi) un alto contenuto di carboidrati e sono un’ottima fonte di energia sana. Sono povere di grassi (circa il 2-4%) e apportano al fisico la giusta dose di fosforo, ferro, vitamine del gruppo B e fibre.

L’idea in più

Si possono preparare dei sacchettini porta-fortuna da riempire con un pugnetto di lenticchie, chiusi con un nastrino rigorosamente rosso e usarli come segnaposto per la tavola di San Silvestro.

Due ricette alternative


“Insalata di lenticchie, feta, barbabietole e clementine”

Ingredienti per 4/6px
– 6 barbabietole fresche crude
– 3 cucchiai di olio evo
– succo di ½ limone
– 2 rametti di timo fresco
– 50g noci
– 2 clementine
– 1 cucchiaio di miele (meglio di acacia)
– 3 cucchiai di aceto di mele
– 250g lenticchie verdi precotte
– 50g feta

Procedimento

Scaldate il forno a 180°. Su una teglia mettete le barbabietole tagliate in spicchi grossi con un cucchiaio di olio, il succo di limone e il timo. Salate e pepate e infornate per 40 minuti.
Tostate in padella o in forno le noci per 3 o 4 minuti e tenetele da parte.
Nel frattempo tagliate al vivo le clementine e tenetele da parte.
In un ciotolina unite l’olio rimanente, il miele e l’aceto e con metà di questa salsa “condite” le barbabietole ormai cotte ma ancora calde nella teglia.
A questo punto completate il tutto unendo in una ciotola le clementine, le lenticchie, le barbabietole e la salsa restante. Aggiungete le noci e sbriciolate la feta e siete pronti a servire.

“Zuppa di lenticchie e prosciutto croccante”

Ingredienti per 4px
– 400g lenticchie piccole
– 1,5l brodo vegetale
– 1 carota
– 1 costola di sedano
– 1 cipolla bianca
– 1 foglia di alloro
– 1 limone (possibilmente biologico non trattato)
– 50g prosciutto crudo
– 1 cucchiaio di semi di cumino
– 5 cucchiai di olio evo
– sale e pepe nero q.b.

Procedimento
Pelate e tagliate la carota, lavate il sedano e pelate la cipolla. Tagliate tutto in pezzi grossolani e mettete nel mixer insieme alla scorza di due terzi del limone. Tritate grossolanamente anche il prosciutto e mettete tutto in una pentola, meglio se di coccio.
Aggiungete al mix 3 cucchiai di olio, l’alloro, il cumino e lasciate soffriggere a fiamma bassa, se necessario aggiungete un goccio di acqua. Le verdure dovranno essere dorate ma morbide.
Nel frattempo lavate le lenticchie sotto acqua corrente, sgocciolatele e unitele al soffritto in pentola. Coprite tutto con il brodo che avrete intanto scaldato, mettete il coperchio e fate cuocere a fiamma media per 1 ora circa.
Salate a fine cottura e fuori dal fuoco profumate la zuppa con qualche goccia di limone, un filo di olio a crudo e una macinata di pepe. Portatela in tavola bella calda.

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