Cafè Society di Woody Allen, tra scelte e sogni

C'è tutto Woody Allen in "Cafè Society": le luci e le ombre di Hollywood, i jazz club e i sogni che non muoiono mai. Il punto di vista di Camera Look per Fashion Times.

È una perla, nuova, l’ennesima, il Cafè Society di Woody Allen. Un film che rappresenta in pieno il suo maestro: c’è il cinema, ci sono i sogni, ci sono gli anni ’30 dei grandi jazz club . E soprattutto c’è una storia d’amore agrodolce in primo piano, interpretata da Jess Eisenberg e da Kristen Stewart.

Commovente, esilarante, luccicante e, come sempre, arguto e mai banale. Cafè Society è un film che Woody Allen ha scritto come se fosse un romanzo, andando oltre alla sceneggiatura. È lui che presenta la storia e i personaggi: non a caso, nella versione in lingua originale, la voce narrante è la sua. È lui che prende per mano noi spettatori accompagnandoci in un viaggio negli anni ’30. Un’epoca che lui ama, che ha già mostrato altre volte (basti pensare, tra gli altri, ai background di Radio Days, Pallottole Su Broadway, Accordi e Disaccordi), ma che è riuscito a ripresentare in modo nuovo/rinnovato, anche grazie alla fotografia del tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro.

Nel film – il primo girato dal maestro in digitale – vediamo le tribolazioni e le liti di una modesta famiglia del Bronx. In particolare vediamo Bobby (Jesse Eisenberg), il nostro protagonista, abbandonare la gioielleria del padre per volare verso Hollywood, a caccia di fortuna. Qui conosce Vonnie (una più che mai attraente Kristen Stewart) e se ne innamora. Ma lei, già fidanzata, gli sfugge. Anche quando si ritrova single e lui le chiede di sposarlo. Una volta tornato a New York con il cuore in frantumi, Bobby trova il successo con la gestione di un club, ribattezzato con il nome “Les Tropiques”, e incontra la bella e mondana Veronica (un’affascinante Blake Lively). Tutto cambierà quando Vonnie tornerà a trovarlo…

Cafè Society, film che ha aperto (Fuori Concorso) dell’ultimo Festival di Cannes, è un viaggio tra uomini d’affari, gangsters, attori, trafficanti, politici, lustrini e playboy. Sono loro la sostanza del titolo: Café Society si riferisce ai mondani, agli aristocratici, agli artisti e ai personaggi famosi che si riunivano nei caffè e nei ristoranti alla moda di New York. Ed è tutta questa alta società di Manhattan, piena di segreti ed affari, a rendere corale il film di Allen. Tutti i personaggi sembrano interrogarsi sulle scelte che hanno fatto e le strade che hanno intrapreso nella vita. Strade che riguardano il successo ma anche l’amore, le due massime aspirazioni dell’Uomo. Per questo Cafè Society racconta una storia profondamente romantica, su tutti quei sogni che ci accompagnano e non muoiono mai.

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