1 italiano su 3 bocciato in alimentazione. E tu che voto ti daresti? – Fashion Times

“FEEDyourMIND!”, un percorso espositivo dedicato alla nutrizione realizzato da Nestlé all’interno del Padiglione svizzero in Expo, ci boccia in alimentazione. Ecco il perché.

eat 752929 1280

Se vi proponessimo un test. Dove le domande non sono difficili, la terminologia utilizzata è di uso comune e l’argomento trattato riguarda la quotidianità di ognuno di voi. Come pensereste di superarlo? Probabilmente la quasi totalità di chi sta leggendo risponderebbe “con il massimo dei voti!”. Bene. È quello che si aspettavano anche i ricercatori Nestlé e IAI (Istituto Auxologico Italiano) quando hanno sottoposto migliaia di persone a un semplice test sull’alimentazione.

E invece c’è di che rimanere stupiti! In tutto questo parlare di cibo, nutrizione, alimentazione grazie al tema di Expo 2015, chi veramente presta attenzione o si informa in merito a questi argomenti, è una mosca bianca.

nestlè-FEED-your-MIND-Nestlé_4

È quanto emerge da uno studio condotto in occasione di “FEED your MIND!” – il percorso espositivo realizzato da Nestlé nel Padiglione svizzero ad Expo 2015 che guida alla scoperta di come e perché la mente e il corpo interagiscono allo stimolo del cibo – con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.200 italiani – uomini e donne tra i 20 e i 60 anni – per capire quanto ne sanno in fatto di cibo e nutrizione.

nestlè Capture

Si confondono le proteine con le vitamine e sono convinti che le calorie siano i grassi. Gli italiani in materia di alimentazione e cibi si scoprono impreparati. E a sorpresa a fare più confusione sono le donne rispetto agli uomini.

Di seguito vi aspetta una bella serie di cifre e percentuali che vi daranno meglio l’idea di quanto fin’ora detto ma vi assicuro che alcune risposte vale veramente la pena leggerle.

nestlèmostra

ALIMENTAZIONE
Il 34% degli intervistati fa confusione tra calorie e grassi e solo il 24% sa bene la giusta composizione dei nutrienti necessari in un pasto (ossia 40% carboidrati, 15% proteine, 5% lipidi, 30% insalata e altre verdure, 10% di frutta e 3 bicchieri d’acqua); e 2 italiani su 10 (21%) sono convinti che i carboidrati siano nelle verdure! Ma quello che più sorprende è che a dimostrarsi più disinformate sono le giovani donne, e a sorpresa invece, gli uomini, a differenza di quanto comunemente si pensa, si mostrano più ferrati perché più curiosi.

DIETA
Ma non basta. Per perdere i chili di troppo gli italiani si affidano ancora e sempre ai consigli degli amici (64%), mentre il 56% punta sulla moda del momento, senza dimenticare un buon 49% che fa tutto di testa sua. In tutti questi casi si incorre in risultati insoddisfacenti, che deteriorano il rapporto con il proprio benessere. Solo il 35% si affida al consigli di un esperto che propone un trattamento adeguato.

A questo si aggiunge la conoscenza scarsa delle diete, come la definizione data di dieta dissociata: per il 42% degli italiani infatti è una dieta fatta da un solo membro della famiglia (!) mentre per il 16% è a base di sola frutta. Solo il 19% dimostra di avere un’idea a riguardo.

Per quanto riguarda le calorie poi, il 35 % degli italiani sembra conoscere il corretto significato del termine, ma per un buon 28% sono i grassi contenuti nel cibo mentre per il 19% è l’insieme delle vitamine (!). 8 italiani su 10 dimostrano inoltre di non sapere che il numero ideale di pasti in una giornata è 5 – ed è un dato fondamentale visto che una corretta alimentazione parte proprio dal numero di pasti e dal bilanciare i cibi in base alle loro proprietà nutritive.

Ma il punto più basso arriva con la dieta mediterranea. Uno dei fondamenti della cultura italiana è conosciuta solo dal 18% degli intervistati. Il 39% la definisce una dieta a base di solo pesce mentre per il 16% è un tipo di alimentazione da seguire solo in estate.

TERMINOLGIA
La vera spia della scarsa cultura alimentare che impera tra gli italiani si ha quando si parla di “terminologia”. Ben il 34% usa termini tecnici in abbondanza ma senza conoscerne il significato.

Ad esempio i carboidrati per un 21% sono un tipo di verdura mentre per il 17% sono i dolci. Li qualifica esattamente soltanto il 41% degli italiani. E il metabolismo? Per il 34% è una vera e propria “malattia che spinge a mangiare”, mentre per il 22% è una dieta che si fa a giorni alterni. Solo il 23% conosce la giusta definizione.

Ok, giuro che sono dati seri e non mi sono inventata le risposte!
I contenuti di “FEED your MIND!” sono stati sviluppati dal Nestlé Research Center, la più grande struttura privata di ricerca in campo nutrizionale al mondo, il Nestlé Institute of HealthSciences, specializzato nella ricerca finalizzata allo sviluppo di fabbisogni nutrizionali specifici e l’Istituto Auxologico Italiano (IAI), eccellenza del “Made in Italy” nella scienza dell’alimentazione.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp