Amy Winehouse: il padre boccia il biopic (film) di Kapadia

A quattro anni dalla sua scomparsa, la cantante Amy Winehouse riesce ancora a scatenare polemiche. Il padre contro il regista Kapadia.

Amy Winehouse

Scomparsa tragicamente nel 2011, la cantante Amy Winehouse incuriosisce registi e non. Dopo il documentario presentato a Cannes che fece arrabbiare la famiglia della cantante, il padre ha deciso di prendere in mano lui stesso il progetto cinematografico.

Il documentario tanto chiacchierato si chiama “Amy” ed è stato realizzato da Asif Kapadia. In Inghilterra la pellicola è uscita lo scorso fine settimana mentre da noi arriverà sul grande schermo per soli tre giorni a settembre (15, 16 e 17).

Il documentario però non piace alla famiglia e il padre ha dichiarato: “La prima volta che l’ho visto sono stato male. Amy stessa sarebbe andata su tutte le furie: non lo avrebbe mai voluto”, mentre la mamma di Amy prosegue dicendo: “E’ fuorviante e contiene delle bugie: le testimonianze sono state raccolte a partire da un campione molto ristretto di conoscenti e amici di Amy, molti dei quali non hanno nemmeno preso parte agli ultimi anni della sua vita“.

Il padre ha quindi deciso di fare da se producendo lui stesso una nuova pellicola sulla vita di sua figlia. Come commenta lui stesso nel film “diremo la verità su Amy, cosa che non ha fatto Kapadia. Non è vero che abbiamo lasciato Amy per la sua strada negli ultimi tre anni della sua esistenza. Lo ritengo un insulto a tutta la famiglia“.

Il film sarà realizzato quindi da Mitch Winehouse e Red Traviss, ex fidanzato della cantante.

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