Ermanno Scervino: intervista allo stilista delle donne moderne

Abbiamo incontrato uno dei più celebri fashion designer italiani: Ermanno Scervino. Protagonista del Focus On di Fashion Times.

“Disegno i miei abiti pensando a donne moderne e libere di muoversi ed agire, indipendentemente dall’abito che indossano…” (Ermanno Scervino).

E il tutto aggiungerei, con uno stile riconoscibile e conosciuto worldwide: che esalta, riconosce, rafforza, racchiude la femminilità in dei canoni estetici ben precisi.

Lo stilista Ermanno Scervino racconta il suo lavoro questa settimana a Focus On. Racconta – in una lunga ed interessante chiacchierata – un percorso di vita vissuto tra Parigi, Londra, New York, quella New York di Andy Warhol… Ma ancora di come un piumino possa diventare capo couture o di come Firenze l’abbia conquistato perché in una sola città sono racchiusi pezzi di storia e di cultura italiana compresa quell’eccellenza – a lui così cara – della manualità.

Ermanno Scervino FW 2015-16
Ermanno Scervino FW 2015-16

Sig. Scervino, prevedo già la risposta – perché si tratta di una delle più belle città del mondo – ma sono molto curioso di sapere perché ha scelto di stabilirsi a Firenze? Firenze per la sua vita e Firenze come base lavorativa… immerso nel verde… Firenze è la mia casa. Dopo aver viaggiato tanto ho deciso di stabilirmi qui, perché ho voluto legare indissolubilmente il mio marchio alla città. Ogni angolo di Firenze racconta un pezzo di storia del mio Paese e della Cultura Italiana. Tutte le mie collezioni sono realizzate e prodotte in Italia. Sin dall’inizio decisi di riunire vicino a me, a disposizione della mia moda, l’eccellenza della manualità italiana. Ciò mi permette di seguire direttamente tutte le fasi del processo creativo, dal disegno fino alle prove finali degli abiti. Indirettamente questo ha anche tutelato lo storico know how italiano. Nel mio atelier si riescono a lavorare tutti i tipi di materiale, dalla la pelle al denim, dalle lane fino alle sete ed al cachemire. Dallo sport fino alla couture.

Lei è conosciuto è amato in tutto il mondo. Posso chiederle che ricordi ha dei suoi inizi? Fin da piccolo, il mondo dell’immagine mi ha sempre affascinato. Andavo a Cortina e vedevo solo piumini tecnici, privi di stile. Ho quindi pensato di realizzare una nuova idea di piumini, elegante e avvolgente che non avesse solo la funzione di riscaldare ma che fosse anche glamour. Nel corso degli anni ho poi continuato a sperimentare negli abbinamenti e nelle lavorazioni di materiali diversi tra loro, proponendo sempre nuove interpretazioni del concetto di sport couture.

Ermanno Scervino
Ermanno Scervino

Lei è di casa a Parigi, a Londra, ma che ricordi ha della New York di Andy Warhol? Tutte le esperienze che ho fatto sono state per me fonte d’ispirazione, comprese le città dove ho vissuto: Parigi, Londra e NYC. Nella prima ho deciso che avrei lavorato nella moda; nella New York degli anni ‘80 ho potuto conoscere icone come Andy Warhol, mentre la gioventù londinese esprime al meglio il mio concetto di contemporaneità, ma non sono un nostalgico, guardo al futuro. Il mio obiettivo è tradurre in un linguaggio moderno l’eccellenza del Made in Florence, coniugando il glamour ai valori della tradizione sartoriale con le lavorazioni più innovative e di ricerca.

Quando un piumino diventa couture? Quando è raffinato, raro e prezioso come un abito da sera.

In un momento delicato come quello che stiamo attraversando che cosa è il lusso per lei? E soprattutto secondo lei oggi il concetto di lusso è cambiato? Il vero lusso non ha stagionalità ma anticipa i desideri della clientela.

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E sempre in un momento così delicato che cosa consiglierebbe ad un ragazzo giovanissimo che sogna di lavorare nella moda? Di seguire la propria passione con determinazione e coraggio. Non abbiate paura, non risparmiate mai le forze: la moda è un lavoro che ti prende 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Per il successo contano intuizione, ambizione, talento e volontà.

Da cosa trova l’ispirazione quotidiana per le sue collezioni? I materiali e i colori sono spesso il punto di partenza. Ma a volte, durante i miei viaggi, posso anche essere colpito da un film, da un’immagine. Il costante lavoro di ricerca, mi consente di sperimentare sempre nuove vie.

Ci racconta la sua collezione per l’Autunno-Inverno 2015-2016? Per l’Autunno Inverno, ho scelto il rigore e i motivi dei tessuti maschili, come il pied-de-poule, per esprimere una nuova sensualità. Ho voluto proporre diversi temi, mi piace molto la reintepretazione del piumino couture, capo cult dei miei esordi, o ancora, penso alla parte dei look con macro pied de poule, i cappotti marina e army-chic, gli abiti da sera preziosi e unici.

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Lei sceglie delle testimonial sempre molto speciali. Quali sono i tratti fondamentali che le caratterizzano ma anche i tratti della donna Ermanno Scervino? Disegno i miei abiti pensando a donne moderne e libere di muoversi ed agire, indipendentemente dall’abito che indossano. Per questo amo scegliere personalmente i volti che rappresentano le mie collezioni. Da Alice Dellal fino all’attrice Asia Argento, sono rimasto incantato dalla loro grinta oltre che dalla loro bellezza. Per l’ultima campagna sono stato attratto dalla bellezza contemporanea di Dylan Penn. E’ una giovane e bella donna, consapevole del suo background e vicina alla sua famiglia, ma anche molto indipendente e determinata a riuscire nel suo percorso professionale.

Un’ultima domanda. Come si rilassa Sig. Scervino? Cosa le piace fare durante il suo tempo libero? Amo il Cinema e viaggiare nelle metropoli del Mondo. Quando sono in Italia la mia passione è passeggiare con i miei cani.

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