Intervista a Gaia Trussardi. Il suo mondo è Ludicious

Come nasce Ludicious? Ho pensato a Ludicious guardando mia figlia: comprando capi per lei ho capito quanto i codici del childrenwear potessero essere interessanti per il guardaroba di una donna adulta.

di Fulvio Aniello

Gaia Trussardi

Gaia Trussardi

Come nasce Ludicious? Ho pensato a Ludicious guardando mia figlia: comprando capi per lei ho capito quanto i codici del childrenwear potessero essere interessanti per il guardaroba di una donna adulta. Ho iniziato a giocare con le forme, con i tessuti e i materiali come passamanerie, pizzo e tulle per creare un look forte e insieme ironico, sviluppato attraverso precise categorie merceologiche. Ludicious è infatti quasi un marchio monoprodotto perché tutto parte dall’abito per costruire intorno un mondo di prodotti più ampio.

Quanto c’è di Trussardi in questo progetto? Ludicious è Made in Italy ed è un modo per ampliare i confini del Gruppo. Un marchio che si posiziona sotto il cappello dei brand già esistenti (Trussardi, Tru Trussardi e Trussardi Jeans) proponendo una propria identità e muovendosi nel fashion system con nuove regole, dettate principalmente dall’attenzione costante verso il mercato e dalla cura del prodotto svincolato dai tempi classici della moda.

A che target si riferisce? Ludicious è un modo fresco di creare moda. Non credo che oggi un target sia definito da parametri classici come l’età, la posizione sociale, il reddito. Ludicious è un marchio trasversale che rappresenta un modo di essere donna: matura e consapevole capace di assecondare il proprio umore attraverso il dresscode quindi con un modo ironico di vestire femminile appropriandosi della parte spensierata tipica dell’infanzia che una donna porta con se anche da adulta.

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