L’inverno prossimo si preannuncia davvero insolito per Luisa Beccaria che spruzza d’oro (e anche di argento) abiti d’ispirazione bizantina e araba. Oriente e Occidente si scontrano a colpi di forme e colori su abiti tagliati a vivo, pizzi dorati e tulle con applique rigorosamente ricamate a mano. Ritorna in auge il broccato, su tailleur composti da giacche taglio maschile e pantaloni a sigaretta, e il morbido velluto che veste di candore abiti lunghi ed eterei fatti di spirali di tessuto.

La principessa Beccaria arriva dall’Oriente, dai paesi arabi dove la preziosità è celata, protetta, conservata…ecco che lunghi caftani fanno capolino all’orizzonte. Questo è sicuramente il best di collezione che va ad aggiungersi ai maestosi abiti e alla particolare spruzzata distratta di oro e argento, che dona luce e bagliore ad ogni capo che sia esso una giacca, un abito o addirittura un cardigan. Caftani dicevamo, a più strati sovrapposti e di color carta da zucchero, sì perché la parola d’ordine è less si more niente colori shock, ma una palette sottotono che vede interpretare verdi oliva, beige sabbia e marroni corteccia.

Gli accessori sono preziosi e pregiati: le cinture hanno la fibbia ricoperta di piccoli Swarovski, le borse sono grandi e capienti con stampa cocco, le mini pochette hanno manici in pelle e sono in pitone, le scarpe, rivestite di velluto e pizzo, non dimenticano il tacco vertiginoso (ma grande) sorretto da un formidabile plateau. Accessorio-icona la cintura-bustino che, reduce dallo scorso successo, viene riproposta alla grande! E.M.

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Luisa Beccaria A-I 2011/2012
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