Formaggi italiani: i 10 vincitori dell’Italian Cheese Awards 2018

Da FICO Eataly a Bologna eletti i 10 formaggi più buoni dell’anno, al 100% artigianali e italiani.

Come si può governare un paese che ha 246 varietà differenti di formaggio?”, si chiedeva Charles De Gaulle (naturalmente riferendosi alla Francia). E cosa dire allora dei 487 formaggi italiani, di cui 48 Dop?! Un primato che rende l’Italia indiscusso leader europeo e mondiale nella produzione casearia di qualità. Uno dei più importanti patrimoni enogastronomici del Bel Paese.

GUARDA ANCHE: Mangiare low cost a Milano (ma bene!)

E in tutta questa ricchezza c’è chi brilla più degli altri: sono i 10 migliori formaggi italiani del 2018 decretati domenica 13 ottobre da FICO Eataly World a Bologna nella sera della quarta edizione dell’Italian Cheese Awards.

La giuria ha dovuto scegliere tra una selezione di ben 1500 formaggi per arrivare alla top ten dei formaggi da non perdere quest’anno. Divisi per altrettante categorie, i 10 vincitori sono eccellenze autentiche, tipiche e artigianali realizzate con solo latte e caglio 100% italiano.

I 10 migliori formaggi del 2018

CATEGORIA FRESCO
Caprino Nobile di “Az. Agr. Monte Jugo” (Lazio): formaggio caprino semi stagionato a pasta molle, lavorato esclusivamente con il latte di capra prodotto dall’allevamento aziendale, ha una maturazione di 40 giorni per essere pronto al consumo.

CATEGORIA FRESCHISSIMO
Annutolo di “La Tenuta Bianca” (Campania): formaggio 100% di latte crudo di bufala con ripieno di ricotta di bufala, racchiuso artigianalmente nella pasta filata. Sa tanto di latte ma con un sapore delicato e un ottimo equilibrio tra dolce e salato.

CATEGORIA PASTA MOLLE
Arunda di “Englhorn” (Alto Adige): cacio grasso (ne contiene il 50%), gustoso e dal profumo intenso che richiede una stagionatura di 40 giorni.

CATEGORIA PASTA FILATA
Burrata di “Artigiana” (Puglia): ottenuto da latte vaccino, con uno strato esterno di pasta filata e al suo interno pezzi di pasta filata e panna, la burrata si caratterizza per tre dettagli: assenza della testa nella parte della chiusura, filatura manuale della pasta che forma la parte esterna e ripieno – la stracciatella – composta da sfilacci di mozzarella fatti a mano, con aggiunta di panna.

CATEGORIA AROMATIZZATO
Capra al Traminer di “Latteria Perenzin” (Veneto): latte di capra di origine italiana, sale, caglio e ubriacato in superficie con vinacce e vino da uve Traminer (5%). Ha una consistenza friabile, odore intenso e aromatico di vinaccia e sentore caprino.

CATEGORIA PASTA FILATA STAGIONATA
Caciocavallo Silano Piccante di “Posticchia Sabelli” (Basilicata): crosta sottile, liscia e di marcato colore paglierino, ha un sapore sapore inizialmente dolce e fondente e più piccante con il protrarsi della stagionatura.

CATEGORIA SEMISTAGIONATO
Antani di “De Magi” (Toscana): pasta semidura, compatta, granulosa, colore giallo paglierino, odore di burro fuso, frutta secca (noce), fiori ed erbe; sapore inizialmente dolce poi salato con una leggera acidità.

CATEGORIA STAGIONATO
Castelmagno DOP di “La Meiro Terre di Castelmagno” (Piemonte): prodotto in alpeggi situati al di sopra dei 1600 metri di quota, la stagionatura avviene in locali in pietra naturale con circa 10 °C e 90% di umidità costanti.

CATEGORIA STAGIONATO OLTRE 24 MESI
Parmigiano Reggiano 36 mesi di “Gennari” (Emilia Romagna): formaggio a pasta dura, cotta e a lenta maturazione, prodotto con latte crudo, parzialmente scremato. L’aroma è fragrante, delicato, saporito ma non piccante.

CATEGORIA ERBORINATO
Gorgonzola DOP Dolce di “Luigi Guffanti 1876” (Piemonte): a distinguere questo formaggio sono la pasta paglierina chiara, morbida e cedevole, l’erborinatura celeste-verde chiaro, la crosta di colore rossiccio chiaro, di norma protetta con carta stagnola e il sapore intenso, ma comunque più delicato del Gorgonzola piccante.

Premio speciale “Formaggio dell’anno”

Lo Stracchino all’Antica dell’orobica Latteria Sociale di Branzi.
Prodotto con latte di mucche “stracche” (in dialetto bergamasco “stanche per la transumanza”) lo Stacchino all’Antica, antenato del Taleggio, è gustoso e saporito. I mandriani lo ottenevano con latte di mucca intero appena munto, e oggi, questa specialità casearia, è diventata presidio Slow Food.

FormaggItalia – Salone Italiano dei Formaggi Artigianali

Si terrà a Milano negli spazi del Mi.Co. a FieraMilanoCity nel weekend 27-29 ottobre, la perfetta occasione per conoscere di persona chi produce alcuni dei formaggi migliori del Paese: “FormaggItalia”.
3 giorni dedicati al mondo caseario all’interno della prestigiosa manifestazione “Golosaria”, dedicata alle eccellenze gastronomiche italiane.
Un patrimonio di veri artigiani nella produzione, affinazione e stagionatura dei formaggi con tante storie a tema formaggio e tanti eccellenti produttori in rappresentanza di quasi tutte le DOP italiane. Nel programma dei 3 giorni non mancano Degustazioni Guidate, l’Happy Cheese Hour, convegni e Street Food a base di formaggi, da quelli più famosi alle chicche rare.

Formaggi italiani da record: più 84% di esportazioni in 10 anni

Lo svela uno studio della Coldiretti, secondo cui i prodotti caseari made in Italy sono sempre più amati nel resto del mondo, con cifre in crescita nel breve e nel lungo periodo.
Mai come nel 2017 è stato consumato così tanto formaggio nostrano all’estero. Si tratta di un record storico, con un export superiore del 7% rispetto al 2016 e un incremento totale delle spedizioni pari all’84% nel corso dell’ultimo decennio.
Un primato di gusto e qualità riconosciuto anche dai francesi che sono diventati, scrive la Coldiretti, “i principali consumatori dei nostri formaggi, con le esportazioni che sono praticamente raddoppiate”.

I formaggi italiani più famosi all’estero

Sono due le specialità italiane che gli stranieri preferiscono a tutte le altre: il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, che in quantità rappresentano il 21% del totale esportato. Spiccano poi il Pecorino Romano, il Gorgonzola e la mozzarella di Bufala Campana.

Commenti

comments