Correre una Maratona tra sogno e realtà. Un passo dietro l’altro

Quando ho iniziato a correre mai e poi mai avrei immaginato che la mia vita sarebbe cambiata in maniera pressoché radicale.

Urban Runners

Cercavo semplicemente una alternativa alla routine quotidiana e un modo che mi distraesse da un periodo decisamente NO su tutti i fronti e incredibilmente mi sono ritrovata in una vita parallela capace di infondermi energia, entusiasmo e che mi permette di conoscere persone nuove e diverse ogni volta che infilo le scarpe ed esco a correre.

Che poi, una cosa è correre cosi per farlo ogni tanto, che so per mantenere la linea o sfogarsi da quel certo periodo congestionato che capita spesso nella vita di una PR, diversa cosa è farlo come filosofia di vita, una sorta di disciplina che decidi di abbracciare e di praticare con regolarità, quella cosa che se salti un allenamento ti senti come se avessi bigiato a scuola o peggio come se fossi uscita di casa senza esserti lavata i denti, ecco è proprio allora che entrano in gioco dinamiche del tutto nuove. La corsa diventa piano piano una costante, una fissazione, e corri per migliorare i tempi, ti iscrivi per gioco alla prima gara di staffetta, e poi ad una 10k , dove scopri che non sei poi così male ma pensi che si posso migliorare e allora sfogli tutte le riviste di settore alla ricerca di gare belle e accessibili, compatibili con la settimana della moda o con la fiera degli occhiali di turno ed inizi così una vita parallela, o forse cominci a vivere la tua vera vita solo che ancora non lo avevi scoperto.

Per correre i 10 kilometri serve un certificato di idoneità sportiva che recuperi “facilmente” in uno dei tanti studi specializzati in visite sportive, previo superamento di test cardiaci specifici fatti sotto sforzo. Da quello alla tessera FIDAL il passo è breve, così come la scelta di una società sportiva di cui fare parte. Non ce n’è una migliore di un’altra, è questione di empatia e di affinità elettive come dico io. L’importante quando entri in un gruppo è sentirsi a proprio agio, essere come parte di una famiglia. Proprio per questo motivo ho deciso di iscrivermi agli Urban Runners di Milano, un gruppo in cui ritrovo amici di lunga data, faccio nuove conoscenze, trovo sempre un sorriso e una stretta di mano e la carica giusta per fare sempre meglio.

Un gruppo capace di dare la giusta motivazione e offrire il meglio del mondo del running.

Nel 2016 oltre 30 associati con l’Asd Urban Runners di Milano hanno corso per la prima volta per 42 chilometri e 195 metri, un record, perché nessuna organizzazione a Milano si occupa con altrettanta attenzione ai principianti del running. Una ASD ma anche un running club che punta all’ottenimento di un obiettivo con spirito di aggregazione e semplicità.

Per questo gli Urban Runners sono diventati partner della Milano Marathon in programma il 2 aprile 2017. Sono stati nominati official trainer della maratona milanese e sono quindi a disposizione di chiunque voglia intraprendere questa nuova sfida.

Il programma è cominciato il 15 gennaio con l’Half Marathon Training con partenza e arrivo davanti al Campo XXV Aprile su un percorso di sette chilometri da ripetere fino a tre volte per coprire la distanza di una mezza maratona, ma che prevedeva traguardi anche dopo uno o due giri.

Come tutti gli anni, da quando gli Urban Runners sono nati per iniziativa di Valentina Aglioti di Robilant, Gianluca Ricchiuti e Michele Ronzulli (che però dal 2017 non fa più parte del direttivo), tutti gli allenamenti sono divisi in gruppi per sostenere atleti di ogni livello. Ci sono programmi di allenamento sia per i top runners, che sono in grado correre la maratona anche sotto le tre ore, che per i principianti che sognano semplicemente di arrivare al traguardo entro il tempo massimo della corsa. Per tutti a disposizione, sia in allenamento che in gara, pacer capaci di seguire e consigliare come angeli custodi della corsa.

Naturalmente ci sono sedute di allenamento anche per chi non se la sente di correre per 42 chilo-metri e 195 metri, e anche per chi prepara la staffetta e quindi dovrà far girare le gambe per non più di 11 chilometri.
Per il 2017 gli Urban Runners hanno scelto di sostenere Sport Senza Frontiere.

Runners
Runners

Ma il 2017 sarà anche l’anno che vedrà gli Urban Runners esordire come organizzatori. Il 29 ottobre l’ASD milanese curerà la prima edizione de La mezza Maratona d’Italia a fianco di Giorgio Calcaterra. Tre volte Campione del Mondo di Ultramaratona 100km, Giorgio Calcaterra, nella sua carriera, ha corso più di mille gare, ottenendo, nel 2000, il Record Mondiale di Maratone corse in un anno sotto le 2h20′. Nel 2016 è risultato primo al mondo in occasione della Wings for Life con 88,44km. Ha vinto inoltre 11 volte consecutive la 100km del Passatore Firenze-Faenza. Conosciuto e amato dal popolo dei runners, Calcaterra ha voluto l’idea di radunare tutte queste persone che hanno la sua stessa immensa passione per la corsa, di organizzare una vera festa con tanti amici e quando un ultramaratoneta pensa ad una festa pensa solo ad una linea d’asfalto e ad una gara. Nasce così proprio da una sua idea ‘La Mezza Maratona d’Italia’, evento che vedrà luce per la prima volta domenica 29 ottobre 2017 ad Imola.

Coadiuvato nell’organizzazione da Galileus Srl insieme ad Asd Urban Runners, l’evento si svolgerà all’interno di una location unica ed affascinante come l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e prevede oltre alla mezza Maratona competitiva Fidal da 21,097km anche altre due corse non competitive sulle distanze dei 10k e dei 5k così da permettere a tutti, anche i meno allenati o le famiglie e i bambini, di essere presenti e partecipare attivamente. Sarà una giornata di festa davvero emozionante, con la possibilità di correre al fianco di un grande campione in un luogo unico come un autodromo tempio mondiale della velocità.

Iscrizioni Mezza Maratona

Le iscrizioni alle gare apriranno giovedì 16 febbraio 2017 e potranno essere effettuate sia online sul sito della Mezza d’Italia, www.lamezzaditalia.it, via fax ma anche via e-mail all’indirizzo [email protected] fino alle ore 24:00 di giovedì 26 ottobre 2017.

L’autodromo Enzo e Dino Ferrari

Lungo 4.909 metri, l’Autodromo di Imola è stato intitolato ad Enzo Ferrari ed al figlio Dino. La costruzione del primo “Circuito del Castellaccio” iniziò il 22 marzo 1950, e l’inaugurazione ufficiale avvenne il 25 aprile 1953 con una gara motociclistica.

Appassionata di auto da corsa da sempre, per dieci anni ho seguito le imprese di quel certo Ayrton Senna che ha fatto la storia dell’automobilismo. Al circuito di Imola ero di casa, ho tanti ricordi, alcuni bellissimi altri meno, tutti comunque sia, indimenticabili. L’ultima volta che ci ho messo piede era il 1° maggio del 1994 e da quel giorno non ho mai più, voluto tornarci ma il 29 ottobre io sarò là sulla linea di partenza con le scarpe da corsa ai piedi e una fascia dai colori brasiliani al polso e anche quella sarà una esperienza assolutamente indimenticabile.

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