Dolci classici e cucina al buio per la nuova puntata di MasterChef Italia

A MasterChef c’è chi se ne va per un fiore di erba cipollina e chi prova l’esperienza di essere non vedente per un giorno.

Siamo al giro di boia: sesta puntata dello showcooking più amato/odiato della tv che arriva alla temuta prova di pasticceria e mette in scena una prova in esterna per una volta davvero interessante.

Si parte come da copione con la Mystery Box che ha visto gli aspiranti MasterChef alle prese con una difficoltà nuova: non tanto negli ingredienti scelti dai 4 giudici – Cracco, Barbieri, Cannavacciuolo e Bastianich – quanto negli attrezzi da lavoro: i concorrenti hanno dovuto infatti fare a meno del frullatore a immersione vista la cattiva abitudine che stavano prendendo di frullare tutto quando in difficoltà con la ricetta.

Con sedano rapa, parmigiano reggiano, ostriche, ceci già ammollati, noci di macadamania, piselli freschi, barba di frate, polpa di ricci di mare, salicornia e fichi Giulia stra vince cucinando la sua “zuppetta unconventional”.

Il disastro della prova di pasticceria

Vittoria importante visto che le porta più di un vantaggio nella temutissima prova di pasticceria con l’immancabile Iginio Massari. Oggetto del terrore? I Profiterole.

Si vedono risultati orribili, persone che non sanno neanche tenere in mano un sac à poche, bigné crudi, creme pasticcere senza zucchero…e anche decorazioni al limite dell’immaginabile come un fiore di erba cipollina che per l’estetista Barbara evidentemente doveva donare un piacevole tocco di lilla all’insieme peccato che forse l’abbinamento profiterole e cipolla non sia il massimo della vita. E quindi viene eliminata dalla competizione.
L’unica che riesce a fare un profiterole che possa chiamarsi tale è Cristina, capitano quindi di una delle due squadre in esterna.

La “prova al buio” in esterna

Le due brigate rossa e blu si sono affrontate in un’inedita sfida all’Istituto dei Ciechi di Milano dove hanno dovuto cucinare per 35 non vedenti e finalmente l’attenzione è stata posta al gusto, ai piatti, alle ricette e agli ingredienti, che sono stati scelti dai capitani in una stanza completamente buia capendo l’importanza di dare il giusto peso a tutti e cinque i sensi.

Il pressure test finale si basa tutto sull’intesa di squadra e chi non la trova è la silenziosa Maria, mentre il sardo Daniele si salva per la quinta volta…bravura, fortuna o voglia di tenere in gioco un personaggio?

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