Domenica in bicicletta: benvenuti allo zoo del maschio Alfa!

Non c'è pace per chi vuole gustarsi un po' di bicicletta senza dover per forza ingaggiare garette o sfide tra ciclisti della domenica. Prego, si accomodi. Maschio Alfa non mi avrai! (Nella foto: orologio New Retro by de GRISOGONO - ph. Federico Miletto)

Una giornata di sole, il clima finalmente primaverile, una bella bici da inforcare e la possibilità di scegliere tra tre splendidi Navigli corredati da pista ciclabile. Cosa si può desiderare di più?

Alla ricerca di un minimo di pace dopo fiere e press day, decido di riavviare il mio personale programma di riabilitazione ciclistica post-invernale con 60 km da Milano a Crespi d’Adda e ritorno.

Tutto scorre in modo fluido e rilassato finché ecco sopraggiungere il primo, incredibile, maschio-Alfa-ciclista… fine della serenità!

Non è ancora chiaro perché onestissimi padri di famiglia, amorevoli fidanzati, gentilissimi signori normalmente dediti all’antico gesto dell’apertura della portiera dell’auto debbano dimenticare, per colpa di un paio di eleganti ruote raggiate, tutta la loro innata gentilezza per trasformarsi, solo la domenica, nelle creature di un insolito zoo… lo zoo dei maschi Alfa!

maschio alfa ciclista

C’è il serpentello. Con la catena ingrassata alla perfezione giunge alle tue costole più silenzioso di un ninja e, quando è il momento giusto per spaventarti, caccia un fischio da perforazione del timpano. Ma un campanello no?

Arriva l’orso. Sedere enorme affondato nel sellino, tutt’uno con la schiena, tozza e ampia, è perfetto per tagliare l’aria. Il problema è che se gli stai troppo alla ruota scambia questo tuo approccio tecnico per una sfida e inizia a tirare fino a che non scoppia. Mentre lo superi sforzandoti di non scoppiare anche tu (dal ridere) digrigna tra i denti qualche incomprensibile muggito alla Chewbacca. Che ansia!

Il branco di cagnolini. Tutti amici, tutti a far battute, tutti al livello delle elementari. Se li superi non te la fanno passare liscia. È più forte di loro: il maschio Alfetta affonda la battuta e il branco fa a gara a chi uggiola più forte. Divertenti, ma un po’ scoccianti, alla lunga.

Il banco di sardine. Non ridono, non scherzano, hanno la faccia affilata un po’ alla Coppi… oddìo, ma pensano di fare sul serio? Si muovono all’unisono e spesso sono vestiti tutti uguali. Eh già… il Team Concorezzo Immortals ha la divisa fornita dal bike shop di riferimento. Che noia l’omologazione.

maschio alfa ciclista 2

Mamma anatra. Bisognerebbe dire papà anatra, ma cadrebbe l’effetto imprinting. Circondati da piccoli maschi Alfini, i mamma anatra non si accorgono che è impossibile gestire tre biciclettine contemporaneamente sulla stretta pista ciclabile lungo il Naviglio. Un bel bagno per tutta la famigliola?

Il pavone. Il completino farebbe vergognare persino l’animale più vanesio, ma lui crede forse nella cromoterapia. È perfetto con maglia gialla ad inserti verdi fluo, calzoncini fucsia, scarpino celeste, calzini rossi, neri e bianchi. Il caschetto? Viola. La bici? 8 etti di colori assortiti, quelli che vuoi tu.

Ah… thanks god for Alfa-men!
Come fare a meno di loro la domenica in bicicletta?

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