Quanto costano i legami interpersonali?

Non avrei mai immaginato che nel 2016, la vita, potesse essere così complicata, oltre che faticosa e stancante, nella gestione dei rapporti sociali con le persone, sia a livello lavorativo che personale.

Persone con cui hai giornalmente relazioni di lavoro, Dipendenti, Amici, Familiari, Parenti.

Più che andiamo avanti con l’età e più che diventiamo complessi e contorti, ci facciamo un sacco di PIPPEMENTALI (ops!) per qualsiasi piccolo problema, è a dir poco snervante tutto questo. Mi accorgo – ma sono sicuro che è capitato anche a voi – che spesso non siamo capaci di affrontare i rapporti interpersonali con chi ti complica la vita o che insensibilmente non capisce di crearti proprio questo genere di problemi.

Parlare, discutere, chiarire, confrontarsi e affrontare le cosiddette relazioni sociali, è sempre più difficile e faticoso, è molto più semplice lasciar perdere e farsi scivolare le questioni ADDOSSO o comunque rimandare… lo farò domani, lo farò domani, lo farò domani.

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È anche vero che in alcuni casi lasciar passare un po’ di tempo, semplicemente per PRENDEREFIATO, riflettere, aiuta a capire meglio i problemi e valutare come affrontarli.

Sì, riflettere, riflettere, riflettere aiuta, aiuta a valutare e capire meglio le Persone, quello che hanno detto e perché lo hanno fatto in quel preciso momento.

Oppure, molte volte il problema siamo noi con le nostre Ombrosità e Paure che accentuano le parole e i discorsi. La società di oggi basata tutta sull’ASPETTOAPPARENZA e poco sulla MATERIAAPPROFONDITA, non aiuta chi possiede un senso di pudore mentale, di rispetto dei ruoli, di ingenuità e semplicità nei rapporti.

Tutti tendono sempre a mettere le MANIAVANTI e a rimandare le questioni, per paura di affrontare con SEMPLICITÀINTELLETTUALE le cose, evitando così di affrontare gli altri con chiarezza, senza malizia e furbizia.
Nel lavoro le relazioni con le persone sono veramente un Disastro.

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La società del XXI secolo ci incita ad usare termini come “attacca, provaci, non aver paura, inventati qualcosa, parla senza pensare tanto non ti conoscono, aggredisci, usa l’arroganza nel dire che tanto il merito è tuo”.
Oppure “prendi tempo, fai finta che non ti interessa, sfrutta l’ingenuità e le debolezze della persona che hai di fronte, sii FURBOALL’ENNESIMAPOTENZA”.

L’Importante è ARRIVAREALL’OBIETTIVO e lusingare chi hai di fronte. Oggi le Aziende, che si dichiarano sane, guardano solo ai Numeri/Bilanci di fine anno, i loro amministratori non si preoccupano di come sono arrivati a produrre quei numeri!!!!!

Basta che diano segno positivo alle loro Società… e il successo è assicurato. Quindi il PIÙ +++++++ è diventato l’unico SEGNOSANO di questa società, senza preoccuparsi o avere la minima attenzione nel capire come si è arrivati a quel risultato positivo.

Per arrivare a certi obiettivi molto spesso restano nascosti i fattori che li hanno prodotti come la chiusura di piccole aziende, la crisi di piccoli laboratori, calpestando moralmente persone che fino a quel momento lavoravano, distrutto rapporti anche di AMICIZIALAVORATIVA, contestato il lavoro e chiesto danni a terzi.

Praticamente una GUERRAFINANZIARIA dove non esistono più regole o ETICAMORALE poiché la società’ del profitto ci sta portando alla mentalità del RISULTATOATUTTIICOSTI COSTI QUEL CHE COSTI!

Ecco, è a questo punto che ti arriva il BRAVODELL’OBIETTIVO raggiunto, il complimento che ti gratifica e che ti fa dimenticare come sei arrivato a QUELBRAVO, non lo ricordi e non lo vuoi ricordare, le cose brutte sono già nel cestino del tuo COMPUTERMENTALE.

E’ in questo preciso momento che subentra quello che dicevo all’inizio, la GESTIONEDEIRAPPORTI
RAPPORTICALPESTATI
RAPPORTIFALSI
RAPPORTIPERL’OBIETTIVO
RAPPORTIATUTTIICOSTI
RAPPORTIDIAPPARENZA

Quando siamo bambini, dall’asilo fino alla quinta elementare, riusciamo a fare amicizia e a parlare con facilità con i nostri coetanei, qualcuno diventerà AMICODELCUORE, qualcuno rimarrà solo UNAMICOCONOSCENTE ma il modo di relazionarsi è semplice, pulito, sincero, senza intrighi o ipocrisia.

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Dalle MEDIESUPERIORI in poi cominciamo ad imitare i grandi ed è in questi anni che iniziano i primi problemi relazionali.

Nessuno nella vita ci insegna a GESTIREIRAPPORTI con le persone, nessuno ci indirizza verso piccole ma sane regole etiche da seguire, bisognerebbe che una volta al giorno ognuno di NOIPERSONE si mettesse davanti allo specchio della propria vita con coraggio e sincerità, facendo un bell’esame di coscienza per cercare di capire e analizzare, la bontà o la perversione dei nostri comportamenti nei confronti degli altri.

E’ a questo punto che ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio di fare U N B E L L I S S I M O A T T O D I S I N C E R I T A’ M E N T A L E

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