Abbiamo provato per voi il nuovo forno CucinaBarilla

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato della cucina del futuro con il forno “CucinaBarilla”, ora lo abbiamo messo alla prova. Ecco il risultato e i commenti a caldo.
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Dopo l’innovativo showcooking di qualche giorno fa, la curiosità e la voglia di mettere alla prova CucinaBarilla era tanta. Cucinare una cena del futuro non capita molto spesso.

Così non abbiamo perso tempo e abbiamo innanzitutto acceso il forno pronte a dover smanettare, schiacciare, impostare, sbagliare e ricominciare da capo invece basta attaccare la spina, riempire il serbatoio dell’acqua che si trova sotto il forno, regolare l’orario sullo schermo LCD e in pochi minuti siete pronti per il passo successivo, ossia la scelta del kit.

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Queste piccole scatole di cartone colorate sono infatti una parte fondamentale del sistema CucinaBarilla, non solo perché contengono gli ingredienti per cucinare tipici piatti italiani come pasta, risotti, pizza e torte lievitate, ma anche perché su un lato della confezione si trova un’etichetta tecnologica, il codice RFID che avvicinato all’apposito lettore del forno (un cerchio rosso al di sopra dello schermo), viene riconosciuto dal forno stesso che imposta automaticamente modalità, tempi di preparazione e di cottura di quella specifica ricetta.

Noi in questo caso abbiamo deciso di cenare con un piatto di “Pennette al ragù”, ma ci sono 22 diverse opzioni tra cui scegliere.

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Sulla scatola è anche importante leggere quali accessori e/o ingredienti aggiuntivi vi servono per completare la ricetta. Nel nostro caso per preparare la pasta è necessario utilizzare la bowl rossa (in dotazione ne trovate anche una nera per gli impasti lievitati) e nessun ingrediente fresco extra.

Il passaggio successivo è quello che vi sembrerà più “strano” o quanto meno insolito: dovete aprire il pacchetto di pasta e versarla così cruda all’interno della bowl, aprite poi anche la confezione di condimento, nel nostro caso il sugo al ragù, e versatelo nella bowl insieme alla pasta.

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Posizionate la bowl sul perno all’interno del forno, chiudete e avvicinate il codice al lettore: sullo schermo di CucinaBarilla comparirà così il nome della ricetta scelta. Dato che stiamo cucinando la pasta lo step successivo è scegliere se la si vuole più o meno al dente, dopodiché ve la potete letteralmente dimenticare. Avete 15/20 minuti a vostra totale disposizione.

Per noi in questo caso si trattava della cena e quindi pochi minuti di attesa erano l’ideale ma nel caso aveste bisogno di più tempo, c’è l’opzione “delay” con cui impostare l’avvio della cottura all’ora che preferite. Geniale, non c’è che dire.

Passato il tempo necessario, estraete la bowl dal forno, preparate due piatti (i kit contengono sempre porzioni per 2 persone) e servite a tavola.

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Possiamo dire che il sistema è veramente semplice da usare, difficile sbagliare qualche passaggio o non riuscire a concludere la ricetta. Le porzioni, quanto meno della pasta che abbiamo fatto noi, sono sì per due ma se poco affamati; diciamo che se la cena è per i vostri figli adolescenti o per due ragazzi appena tornati da un allenamento in palestra, metterei due kit nel forno.

La cottura noi l’abbiamo scelta al dente ed effettivamente era ben cotta e il condimento è buono e abbondante. Un plus non indifferente è che non avete in pratica pentole e padelle da lavare ma solo la bowl (che può andare anche in lavastoviglie).

Si può dire quindi che CucinaBarilla sia a tutti gli effetti un forno intelligente? Senza dubbio. Sarà il sistema di cucina del futuro? Ai posteri l’ardua sentenza! Buon appetito!

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