In viaggio? Il cibo è pericoloso quanto l’alcool! Parola di chef Oldani – Fashion Times

State organizzando le vacanze? Avete in programma un viaggio in auto? Attenzione a quello che mangiate: troppo cibo può essere pericoloso quanto l’alcool.

“Ricette d’autore” è il nome del progetto che Davide Oldani, chef ambassador di Expo 2015, in collaborazione con Mercedes-Benz Italia sta promuovendo per sensibilizzare gli automobilisti sul tema della stretta connessione che c’è tra l’alimentazione e la sicurezza alla guida: “mangiare bene ma mangiare meno, molto meno, perchè l’impatto negativo dell’alcool quando si guida un’automobile è paragonabile al troppo cibo“.

Chi deve guidare per molte ore dovrebbe prestare molta attenzione alla propria alimentazione. Spesso si sottovaluta questo fattore, che invece non è affatto secondario in quanto il processo di digestione di un pasto influisce sulla nostra capacità di concentrazione e di reazione. Il colpo di sonno è in agguato: più cibo si consuma, più il sangue affluisce allo stomaco e meno ne arriva al cervello, e i sensi si affievoliscono.

La digeribilità di un pasto è legata al 50% dalle dosi che ingeriamo e per il restante 50% dai nutrienti, dalla cottura e dalla nostra abitudine a certi cibi.

Le porzioni di cibo da assumere prima di partire o durante un viaggio devono essere piccole, continua Oldani, “solo 20 grammi per soddisfare il piacere del cibo. Oggi tutti noi mangiamo quattro volte più del dovuto e le reazioni sono più difficili quando si è saturi di cibo“, e il tema di Expo (“Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”) sarà l’occasione per riflettere anche su quanto e come mangiamo.

Negli autogrill e nei distributori automatici, ci dovrebbe essere molta più verdura e frutta da mangiare. Sono l’alternativa ideale al junk food e sono perfette per chi guida”, conclude Oldani.

Il perfetto stato psico-fisico del guidatore è una condizione necessaria per garantire la sicurezza stradale”, spiega Vadim Odinzoff, press relations specialist di Mercedes-Benz Italia, che si è rivolta a uno degli chef stellati italiani più “pop.olari” chiedendogli di ideare un menù apposta per chi si deve mettere alla guida.

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Finora le ricette proposte sono due: insalata di spaghetti cacio e pepe al profumo di limone, e verdura e frutta arrostita.

Al momento si tratta di un menù ideale, i piatti sono disponibili solo a livello teorico, non ci sono accordi con punti di ristorazione ma – precisa Odinzoff, “questo è solo un primo passo, che intendiamo sviluppare ulteriormente per aiutare i nostri clienti a tutto tondo, non solo per quanto riguarda la sicurezza dei mezzi”.

Ecco i 9 consigli da seguire prima di mettersi alla guida per un lungo viaggio:

– Masticazione.
Una buona digestione comincia proprio in bocca. È importante fare bocconi piccoli, sarà così più facile per i nostri enzimi separare i nutrienti e si riduce l’ingestione di aria, concausa di pesantezza.

– Quantità.

Più che la qualità è la quantità a renderci indigesto un pasto. Via libera a un cioccolatino a fine pranzo, quindi, purché non si sia ecceduto nelle porzioni delle portate precedenti.

– Cottura.
Meglio preferire cibi ben cotti, ma senza esagerare. Fritti e brace andrebbero evitati. Molti alimenti, poi, anche quelli solitamente considerati ‘pesanti’, acquistano digeribilità con la cottura: un uovo sodo impiega 1,5 ore a lasciare lo stomaco, crudo ci impiega circa 2 ore, fritto addirittura 3.

– Tipologia di alimenti.
Tutto può essere consumato, nelle giuste quantità. Prediligere carboidrati, frutta e verdura che sono più facilmente digeribili. Meglio evitare, però, aglio, cipolla e latte che possono rallentare la digestione.

– Condimenti.
È preferibile l’olio crudo, più leggero, evitando i grassi cotti.

– Alcol.
Assolutamente bandito. Anche in piccole quantità, perché rallenta i tempi di digestione e altera i tempi di reazione.

– Orari.
Non saltare i pasti, ma rispettare la ripartizione durante la giornata. E con porzioni ridotte.

– Emozioni.
Lo sapete che le forti emozioni o quelle sgradevoli incidono sulla digestione? Cercate quindi di evitare arrabbiature e pensieri negativi, almeno a ridosso dei pasti!

– Attività fisica.
Una buona forma fisica consente di tenere una corretta postura, evitando traumi alla colonna, e mantenere l’attenzione vigile.

Ecco infine le ricette dei due piatti ideati per l’occasione da Oldani, dove gusto e apporto calorico si bilanciano perfettamente:

Verdura e frutta arrostita

4 porcini medi puliti (se in stagione)
1 mela verde
100 g pastinaca sbucciata
3 carote pelate
1 patata
2 spicchi d’aglio in camicia
1 rametto di timo fresco
30 g burro
4 g sale fino

Tagliare verdura e frutta e scaldare una padella con il burro. Unire l’aglio in camicia, quindi la patata, la pastinaca e cuocere per circa 3 minuti. A questo punto aggiungere le carote, i porcini ed infine la mela. Salare, unire il timo e terminare la cottura.

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Insalata di spaghetti cacio e pepe al profumo di limone

Per la salsa:
200 ml latte fresco intero
5 g amido di mais diluito in acqua fredda
80 g Grana Padano grattugiato
2 g sale fino

Per gli spaghetti:
320 g spaghetti
3 l acqua bollente
24 g sale fino

Per la finitura:
scorza di 1 limone
50 g pecorino di Pienza grattugiato
2 g pepe nero macinato

Per la salsa: far bollire il latte in un pentolino e legare con l’amido di mais diluito. Unire il Grana e il sale, frullare e tenere da parte.

Per gli spaghetti: cuocere gli spaghetti molto al dente nell’acqua bollente salata. Scolare e far raffreddare stendendoli su una placca in un luogo fresco.

Per la finitura: condire la pasta con la salsa e disporla al centro del piatto. Cospargere con il pecorino di Pienza grattugiato, la scorza di limone e il pepe nero macinato al momento.

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L’inventore della cucina Pop – che a breve partirà per Manila dove ha esportato ancora una volta il suo D’O, dopo Londra, Dubai e Hong Kong – lo vedremo cucinare anche durante l’Esposizione Universale nel Temporary Restaurant insieme ad altri famosi chef che si alterneranno ai fornelli durante i sei mesi di Expo.

Buon viaggio!

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