Marzo pazzerello: dal parasole all’ombrello.. fino all’impermeabile

Ma l’inventore vero dell’impermeabile come lo intendiamo noi fu il chimico scozzese Charles Mackintosh, che, ai primi dell’800, brevettò ufficialmente un tessuto impermeabile di lana; nel 1824 impiantò a Glasgow la 1^ fabbrica di soprabiti confezionati con quella stoffa, che divennero così celebri da essere chiamati comunemente “mackintosh”.

di Nenella Impiglia Curzi

Le piacevoli giornate di sole ed i primi tepori ci fanno percepire l’arrivo della primavera ma, come dice il saggio proverbio “marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello” non possiamo sicuramente trascurare questo accessorio che protegge dalla pioggia e, allo stesso tempo, offre l’occasione per esprimere la propria personalità, lo stile e può rallegrare una triste giornata piovosa. Del resto una vera fashion victim si riconosce dai dettagli; le griffe si trovano ovunque e sicuramente non potevano mancare sui nostri ombrelli. Che siano colorati, a righe, a pois, la parola d’ordine è una: “originalità”, per portare un po’ di fantasia  e una gradevole macchia di colore.

L’origine del parasole (invenzione che rispecchiava una necessità di protezione essenzialmente dal sole), risale certamente a millenni addietro: già negli affreschi delle tombe egizie e negli antichi libri cinesi ritroviamo questo oggetto, che assumeva valore simbolico di potere e persino di divinità.

Museo dell'Ombrello e del Parasole

Museo
dell’Ombrello
e del Parasole

In Egitto ed in India veniva associato alle dee della fertilità e del raccolto, mentre in Grecia fu legato al culto di Pallade, Atena e di Persefone. Sin dal III sec. a.C. era usato dalle donne romane le quali, secondo Ovidio, se ne sarebbero servite anche quale strumento di seduzione decorato con perle e conchiglie. L’ombrello da cerimonia si affermerà nei secoli successivi: nel XII sec. l’imperatore della Cina annoverava tra le sue insegne proprio l’ombrello da cerimonia.

Era considerato tanto di classe che nel 1176 il Doge di Venezia chiese a Papa Alessandro III il permesso per apparire in pubblico protetto da un prezioso ombrello in broccato e fili d’oro, ulteriore segno di potere e dignità. Sembra da attribuire a Caterina de’ Medici nel ‘500, l’arrivo in Francia del parasole; da qui nel secolo successivo giunse in Inghilterra e forse proprio qui, dato il clima britannico, iniziò ad essere usato per ripararsi dalla pioggia. Con questa funzione, verso la fine del ‘700, il parapioggia in Francia era già diventato un oggetto d’uso comune. Solo nel XIX sec. si cominciò ad usare in Italia, patria del design e della moda e si arricchì di colori e disegni.

Commenti

comments