Chiusa la parentesi olimpica, il sipario su Bormio non è affatto calato. La cittadina, tra le grandi protagoniste dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 per le gare di sci alpino maschile e, per la prima volta, di sci alpinismo, entra nella primavera con un’ampia proposta di attività outdoor. Lo si percepisce soggiornando in uno dei suoi indirizzi storici, il Funivia Bormio Active Hotel, affacciato sulla leggendaria pista Stelvio. Siamo stati qui mentre venivano smontate le strutture olimpiche: un momento sospeso, tra la nostalgia di settimane intense e la sensazione che, qui, il meglio stia per arrivare.

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Dove la montagna è una questione di famiglia

Funivia Bormio Active Hotel
foto di Enrico Bigno Pozzi

Al Funivia Bormio Active Hotel si capisce subito che non si tratta di un hotel qualsiasi. Succede appena entri: l’aria è quella di casa, ma con qualcosa in più. Alle pareti scorrono immagini in bianco e nero, frammenti di una Bormio lontana, fatta di neve e carretti ormai spariti. Non sono lì per nostalgia, ma per raccontare da dove è iniziato tutto. E dialogano perfettamente con quello che c’è oggi, un ambiente curato, accogliente, elegante senza mai diventare distante. Poi giri lo sguardo e oltre le vetrate c’è la Stelvio. La pista vista tante volte in tv, così vicina da sembrare parte dell’hotel. Basta questo per sentirsi nel posto giusto.

Come nasce il fitness hotel? Grazie alla funivia

La storia del Funivia Bormio Active Hotel è una storia di intuizioni semplici ma decisive. Nel 1956 Pierino Bonacorsi capisce che l’apertura della funivia del Vallecetta, a pochi metri oggi dalla struttura, cambierà tutto, e decide di aprire una piccola pensione. Qualche anno dopo è il figlio Guido – atleta delle Fiamme Oro e maestro di sci – a trasformarla, portando dentro lo sport e ampliando la struttura. Oggi alla guida ci sono Elisa Bonacorsi, ex atleta di sci alpino, e Daniele Schena, conosciuto da tutti come Stelvioman. Dal 2001 hanno preso in mano l’hotel e lo hanno fatto evolvere senza snaturarlo, puntando su un’idea chiara: accogliere chi ama muoversi, stare bene, vivere la montagna in modo attivo. E viene davvero voglia di farlo!

La posizione ideale

parco stelvio
foto di Enrico Bigno Pozzi)

Al Funivia Bormio Active Hotel la prima cosa che capisci è che non dovrai organizzare troppo. Sei già nel posto giusto. Davanti hai la Stelvio. Dietro, in pochi minuti a piedi, il centro di Bormio con le sue vie, i negozi, i ristoranti. Intorno, tutto il Parco Nazionale dello Stelvio. Non c’è bisogno di scegliere: puoi fare tutto, nello stesso giorno, senza complicarti la vita. E poi ci sono le terme. Da QC Bagni Vecchi a QC Bagni Nuovi, fino a Bormio Terme: posti dove vai dopo una giornata piena e capisci perché qui il concetto di “benessere” è diverso. Da dove partire? Ecco tutte le attività che si possono fare mettendo il piede subito fuori l’hotel… magari accompagnati proprio dai proprietari!

Per chi ama le passeggiate tra bucaneve ed eriche

Il risveglio della natura è annunciato dai primi fiori primaverili che spuntano nei prati e invitano a camminate nella vegetazione alpina. Il Parco dei Bagni offre percorsi facili per passeggiate in primavera, tra larici e distese di erica. Vi si accede dai Bagni Nuovi e seguendo i sentieri si giunge fino alla fonte Pliniana e ai Bagni Vecchi di Bormio.

Dopo è d’obbligo un giro nel paese. Passeggiare per il centro storico in primavera è l’occasione per visitare i musei e le chiese del borgo storico, come la Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio o la medievale Chiesa di S. Spirito. Ma anche per degustare i prodotti tipici in ristoranti e cantine: pizzoccheri, sciatt, formaggi valtellinesi e il tipico liquore Braulio.

E per chi ha la passione delle due ruote

A Bormio la bici è una cosa seria. Lo capisci subito: non è raro vedere gente arrivare da lontanissimo solo per pedalare qui. Arrivano fin dall’Australia per fare quei quattro passi che, per chi va in bici, sono quasi un rito. Passo dello Stelvio, Passo Gavia, Passo del Mortirolo, nomi che non hanno bisogno di spiegazioni, solo di gambe buone e voglia di salire. C’è chi parte all’alba, chi se la prende con calma, chi li fa tutti. E chi arriva senza bici non ha problemi: il Funivia Bormio Active Hotel è organizzato per questo.

Funivia Bormio Active Hotel bike room

La bike room non è un dettaglio, è uno spazio pensato davvero per chi pedala. Sicuro, attrezzato, con gli autografi di grandi ciclisti, lasciati da chi è passato prima. C’è tutto: deposito, zona lavaggio, officina, noleggio, percorsi. Ma soprattutto trovi altri come te. E la passione condivisa permette anche di stringere amicizie condividendo consigli, esperienze e magari organizzando nuovi viaggi insieme.

Pedalare con chi lo fa davvero

stelvio man lo-Cancano MirrorMedia

Una delle cose che fanno la differenza è che qui non ti danno solo una mappa. Ti danno qualcuno che la strada la conosce davvero. Daniele Schena, per tutti Stelvioman, è uno di quelli. Vive queste salite da sempre, le ha fatte centinaia di volte. Sa quando partire, dove fermarsi, quando spingere e quando invece conviene alzare la testa e guardarsi intorno.

laghi di Cancano
foto di Enrico Bigno Pozzi

Lo Stelvio, con i suoi 48 tornanti, è quello che tutti vogliono fare almeno una volta. Il Gavia è più irregolare, più “nervoso”. Il Mortirolo è semplicemente duro, senza tanti giri di parole. Poi però ci sono le alternative. Quelle meno raccontate ma altrettanto belle, come i Laghi di Cancano (qui in alto in foto): una salita più accessibile, panorami larghi, e quella sensazione di pedalare dentro qualcosa di grande senza dover per forza soffrire ogni metro.

E infine c’è un’esperienza che resta: lo Stelvio all’alba. E c’è un pacchetto pensato per chi vuole provarla. Anche da solo!

Salire allo Stelvio all’alba

Ci sono esperienze che sulla carta sembrano semplici, ma poi restano. Salire al Passo dello Stelvio all’alba è una di quelle. Al Funivia Bormio Active Hotel l’hanno resa concreta, senza complicarla. Dormi lì, ti svegli presto, parti con Stelvioman quando è ancora buio. Alba allo Stelvio

La strada è vuota, l’aria è fredda, i tornanti arrivano uno dopo l’altro quasi in silenzio. E poi, piano, cambia la luce. In cima ti aspetta una colazione semplice e quella sensazione strana di aver fatto qualcosa che vale davvero. Il resto – il van con i vestiti caldi, i servizi bike, la spa al ritorno – è organizzata dall’hotel ed è un’altra soddisfazione dopo tanta fatica.

A ogni ciclista il suo modo di vivere la montagna

Non tutti pedalano allo stesso modo, e qui lo sanno bene. C’è chi vuole la bici da corsa per affrontare i passi. Chi preferisce una MTB per infilarsi nei sentieri. Chi è curioso di provare il gravel, magari su strade militari e sterrate che non ti aspetti. E poi ci sono le e-bike, che cambiano completamente l’approccio e permettono a molti più persone di arrivare dove prima non sarebbero mai arrivate.

bike room Funivia Bormio Active Hotel

Se non hai la tua, te la fanno trovare direttamente in hotel. Parti e basta. E spesso, a fine giro, c’è anche il momento migliore: fermarsi, mangiare qualcosa, bere una birra e raccontarsi la giornata.

Dal 20 maggio la palestra diventa outdoor

Funivia Bormio Active Hotel
foto di Enrico Bigno Pozzi

Dal 20 maggio il Funivia Bormio Active Hotel apre la sua prima vera stagione estiva dopo il restyling. E si capisce subito la direzione: stare fuori il più possibile. La palestra si sposta in giardino, con la Stelvio davanti. Le giornate iniziano presto e finiscono tardi, con una grigliata la domenica o un’uscita in montagna con guida. Non è un programma rigido: è più un modo di vivere il posto. E intorno resta tutto quello che conta, dal Parco Nazionale dello Stelvio alle valli dell’Alta Valtellina.

Allenarsi con The Shealth

La differenza, qui, è che l’attività non finisce quando rientri. Con The Shealth, il progetto di Federica Mapelli e Tiziano Tamisari, l’allenamento diventa qualcosa di più mirato. Non solo fatica, ma lavoro fatto bene: preparazione, mobilità, recupero.

the shealth Federica Mapelli Tiziano Tamisari

Ci sono yoga e pilates, ma anche sessioni più tecniche. Io ho provato un lavoro specifico sulle caviglie prima di sciare: dettagli che non consideri finché non li senti. E poi massaggi, defaticamento, tutto quello che serve per stare meglio davvero, non solo per allenarsi. Per qualche giorno mi è sembrato davvero che lo stress fosse solo un lontano ricordo!

L’unico posto per provare il Procedos

Interessante (e unico in Italia al momento) anche il lavoro che fanno con strumenti come la Procedos Platform 9: un tappetino che sembra semplice ma ti obbliga a rimettere in equilibrio il corpo, a lavorare sulla simmetria, sui movimenti che spesso diamo per scontati. Utile soprattutto in sport come lo sci, dove si tende a caricare sempre nello stesso modo.

Ricorda – per intenderci – il vecchio gioco Twister, che ti obbligava a mettere mani e piedi su un tappettino numerato in posizioni spesso impossibili. Ma che grazie agli ottimi trainer diventano possibili. O comunque viene voglia di provarci! L’atmosfera di The Shealth è quella giusta: nessuna pressione, nessun giudizio. Solo persone che vogliono (farti) stare bene.

Da segnare: la wellness week

Oltre agli allenamenti funzionali e al percorso dedicato al benessere, sono attivi anche corsi specifici di HYROX, ideali per chi vuole migliorare performance, resistenza e forza con un metodo strutturato e sempre più diffuso nel mondo fitness. E per l’estate, appuntamento speciale a luglio: vi aspettano con la Wellness Week, una settimana interamente dedicata a movimento, energia e rigenerazione, dal 26 luglio al 1 agosto. Un’occasione per immergersi nella natura, in un ambiente pensato per il benessere e la rigenerazione.

Hyrox
foto di Enrico Bigno Pozzi

L’esperienza ti guiderà a capire come attivarti al mattino, cosa mangiare e come organizzare le tue giornate in modo più equilibrato, imparando a costruire abitudini sane e sostenibili che migliorano davvero lo stile di vita. Il tutto in un ambiente positivo, frequentato da persone che hanno il desiderio di stare bene.

Camere: anche qui puoi allenarti… o fare una sauna

Funivia Bormio Active Hotel

Dopo giornate così, la domanda è una: ti fermi o vai avanti? Al Funivia Bormio Active Hotel puoi fare entrambe le cose. Ci sono camere dove trovi attrezzi per allenarti anche lì, accanto al letto. Non è una cosa messa per scena: se sei uno di quelli che non si ferma mai, ha senso. Poi ci sono le suite più grandi, alcune con la panca Technogym, altre pensate proprio per il relax. Quella all’ultimo piano, per esempio, ha anche la sauna privata. E già questo dice molto.

Funivia Bormio Active Hotel

Ma la verità è che la scelta è ampia e cambia davvero l’esperienza: camere più classiche, in stile alpino, altre più moderne. Se puoi, punta a quelle in alto. La vista sulla Stelvio fa la differenza. Ti svegli, apri le tende e capisci subito che giornata sarà. E sì, viene voglia di uscire.

Funivia Bormio Active Hotel

Le camere per chi lavora o con Spa privata

Una cosa che funziona è che non sei obbligato a stare solo in camera. C’è una Silent Room se devi lavorare o semplicemente isolarti un attimo. Una Wellbeing Room dove fanno massaggi e trattamenti, senza trasformarla in qualcosa di troppo costruito. E poi una spa privata, prenotabile, se vuoi stare per conto tuo.

Funivia Bormio Active Hotel

Anche la palestra è stata ampliata e ha senso usarla davvero, non è un riempitivo. E la spa “classica” – sauna, bagno turco, zona relax – è collegata alla piscina esterna (da notare calda al punto giusto!): ci passi senza pensarci troppo, ed è esattamente quello che serve dopo una giornata attiva.

A tavola: cose semplici fatte come si deve

Poi c’è il momento in cui ti siedi. Il ristorante del Funivia Bormio Active Hotel non complica le cose. Piatti valtellinesi fatti bene – pizzoccheri e tartare di cervo da provare assolutamente – insieme a opzioni più leggere, pensate per chi durante il giorno si è mosso parecchio.

tartare cervo Funivia Bormio Active Hotel

Se vuoi mangiare “light”, puoi farlo. Se vuoi qualcosa di più sostanzioso, anche. Il bar segue la stessa linea: prodotti locali, birre artigianali, niente di forzato. E in tutti locali: personale educato e professionale, una rarità! Alla fine è tutto coerente con il resto: non cercano di stupire, ma di funzionare. E quando succede, si sente.

Funivia Bormio Active Hotel: il traguardo dei 70 anni

Per Funivia Bormio Active Hotel il 2026 è un anno da incorniciare. E non stiamo parlando del loro coinvolgimento nei Giochi Olimpici, a cui hanno partecipato anche ospitando la FIS e organizzando il catering per Casa Italia. Basterebbe questo in effetti a rendere il tutto speciale, ma quest’anno l’hotel spegne le candeline per i suoi 70 anni di attività, celebrati con una ristrutturazione importante e un’identità ancora più definita.

E non finisce qui. La cosa più interessante è che la quarta generazione è già qui. Pietro, Lorenzo e Tommaso, i figli di Elisa e Daniele, stanno iniziando a scrivere il prossimo capitolo. Ed è forse questo il dettaglio che più di tutti racconta il posto: non è solo un hotel. È una storia che continua e di cui non vediamo l’ora di leggere il prossimo capito!