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ToggleMilano-Cortina 2026 non sarà solo una questione di medaglie e record. Sarà un grande racconto italiano fatto di luoghi e persone, moda ma anche convivialità, vissuto sotto gli occhi di tutto il mondo. Ecco perché, accanto agli atleti, ci sono tanti brinidisi pronti a celebrare il grande spettacolo olimpico. Bollicine di montagna, cocktail signature e drink list sono pronti a fondere l’eleganza milanese con i sapori alpini di Cortina, proponendo esperienze sensoriali che uniscono ingredienti locali e mixology innovativa. Ecco cosa e dove provarli…
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Milano-Cortina: le bollicine trentine corrono verso l’oro

C’è un filo sottile che unisce lo short track e il metodo classico: velocità, precisione, equilibrio. Maso Martis lo racconta con una limited edition iconica, dedicata alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e ai fratelli Arianna e Pietro Sighel, atleti olimpici trentini simbolo di talento e determinazione. Nasce così Madame Martis Trentodoc Dosaggio Zero Riserva 2011, in sole 50 magnum numerate, una cuvée di prestigio (Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Meunier) affinata sui lieviti per 12 anni. L’etichetta si veste d’oro, richiamo alla medaglia più ambita e ai riflessi delle bollicine di montagna, mentre i colori dei cinque cerchi olimpici tornano nei dettagli grafici e nelle gabbiette, con dieci esemplari per ciascun colore. Il sorso è verticale, essenziale, cremoso e minerale, capace di accompagnare con naturalezza ostriche e crudi di mare, ma anche carni bianche, tartufo e grandi salumi. Un vino che non scende a compromessi, proprio come uno sprinter sul ghiaccio.

Il legame tra Maso Martis e i fratelli Sighel nasce da una passione autentica per lo sport e si consolida in una visione condivisa: anni di preparazione, sacrificio e cura per arrivare a un momento perfetto. Come nello short track, anche nel metodo classico il tempo è un alleato esigente. E il brindisi, alla fine, è sempre una conquista.
Milano-Cortina: brindisi con i vini della Serenissima
Il Veneto si racconta al mondo con il linguaggio del vino. In occasione delle Olimpiadi Invernali, il Consorzio Vini Venezia sarà protagonista a Cortina d’Ampezzo negli spazi di Casa Veneto, con una degustazione dedicata alle cinque denominazioni tutelate: Malanotte del Piave, Lison DOCG, Venezia DOC, Lison Pramaggiore DOC e Piave DOC.

Un viaggio sensoriale tra Treviso, Venezia e Pordenone, pensato per un pubblico internazionale, che mette al centro il profondo legame tra vino, storia e territorio. I vini della Serenissima diventano ambasciatori di una cultura enologica capace di coniugare autenticità, sostenibilità e visione globale.

Inserita nel progetto strategico Veneto in Action, la partecipazione del Consorzio rappresenta una vera operazione di diplomazia culturale: raccontare l’identità veneta attraverso il calice, in uno dei contesti mediatici più potenti al mondo.
Milano-Cortina: cocktail sul rooftop vista Duomo
A Milano, lo spirito olimpico sale in quota. Durante i Giochi Invernali, A’Riccione Terrazza12 celebra Milano Cortina 2026 con un progetto speciale che unisce miscelazione creativa e cucina d’autore, sospesi sopra lo skyline cittadino. Tre cocktail in edizione limitata – Ice Skating, Hockey su ghiaccio e Sci Alpino – Cortina ’56 – raccontano altrettante discipline olimpiche attraverso ingredienti, tecnica e immaginario. Dal Negroni secco e affilato come una lama sul ghiaccio, al cocktail energico ispirato all’hockey, fino all’eleganza frizzante dell’après-ski con Trento Doc.

In abbinamento, lo chef Marco Fossati firma tre piatti fuori menu che mettono in dialogo Mediterraneo e Alpi: tartare di tonno con Bozner sauce, un risotto che unisce pino mugo, ostrica e burro di malga, e gamberoni alla brace con erbe alpine.

Un’esperienza temporanea, disponibile solo durante il periodo olimpico, che trasforma il rooftop in un osservatorio privilegiato sul gusto di Milano Cortina 2026.
TORCH, il fuoco olimpico in un cocktail
Elegante, essenziale, evocativo. TORCH è il cocktail ideato da Procaccini Milano per celebrare le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Un omaggio liquido al fuoco olimpico, simbolo di energia, visione e tensione verso l’eccellenza. Vodka allo zafferano – luminosa come l’oro delle medaglie – ibisco, lime e una foam all’arancia costruiscono un sorso contemporaneo, pulito e riconoscibile. Un drink che parla un linguaggio internazionale, capace di raccontare Milano e Cortina attraverso precisione e stile.

Il progetto si inserisce perfettamente nella visione di Procaccini Milano, ristorante stellato Michelin, che ha fatto dell’identità e della cultura gastronomica d’autore il proprio tratto distintivo. TORCH non è solo un cocktail, ma un manifesto: l’Olimpiade come visione, non come evento effimero.
Milano-Cortina: i 26 vini ambassador di Casa Italia
Il brindisi istituzionale di Milano Cortina 2026 ha il volto della biodiversità italiana. A Casa Italia, negli spazi di MUSA tra Milano, Cortina e Livigno, saranno protagonisti 26 vini ambassador, selezionati per rappresentare l’intero mosaico enologico del Paese. Dai grandi nomi ai piccoli vignaioli, dai vitigni autoctoni alle denominazioni simbolo, la carta dei vini racconta l’Italia del vino come patrimonio culturale e strumento di diplomazia. Ogni etichetta diventa ambasciatrice di territorio, storia e savoir faire, accompagnando una platea internazionale in un viaggio sensoriale che attraversa tutta la penisola. Un brindisi corale che celebra il ritorno dei Giochi in Italia e conferma il vino come uno dei linguaggi più potenti del made in Italy.
Milano-Cortina: il vino “olimpico” che rappresenta la Sicilia
Sarà l’Etna DOC Rosso 2023 di Cottanera rappresenterà la Sicilia ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina. Selezionato per la carta dei vini di MUSA, la hospitality house di Casa Italia, il vino racconta il territorio e i vitigni autoctoni italiani, all’interno di una scelta che include 26 etichette da 16 regioni.

Cottanera, unica azienda siciliana presente, propone un Nerello Mascalese in purezza, noto per profondità, mineralità ed eleganza, che esprime le caratteristiche del versante nord dell’Etna. Fondata nel 1960 a Castiglione di Sicilia, l’azienda unisce viticoltura innovativa e ospitalità, con progetti come Dimora Cottanera (13 camere immersi nei vigneti) e la rassegna artistica “Cottanera Visioni”. Secondo i titolari, il vino è ambasciatore del territorio e della cultura locale, combinando tradizione vitivinicola, rispetto del paesaggio e un approccio contemporaneo all’enoturismo e all’arte.