La nuova collezione Agnona Autunno Inverno 2026-27, intitolata Wanderlust, si sviluppa come un viaggio intimo e sensoriale in cui memoria, identità e trasformazione convivono in perfetto equilibrio. La maison continua a seguire la propria orbita gentile, mantenendo salda la propria essenza mentre accoglie nuove evoluzioni creative.

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Il progetto nasce da una visione di lusso discreto e tattile, profondamente radicata nella storia del brand. Fondata oltre settant’anni fa da Francesco Ilorini Mo, Agnona ha costruito un linguaggio stilistico ispirato alla natura e alla purezza delle fibre. Questo patrimonio culturale continua a guidare il percorso creativo della maison anche nella collezione Autunno Inverno 2026.

Wanderlust diventa così un racconto di paesaggi interiori ed esteriori, un cammino che attraversa stagioni, emozioni e memorie. Le silhouette avvolgenti e i materiali preziosi danno forma a un guardaroba capace di trasmettere forza e serenità allo stesso tempo.

L’atmosfera della collezione evoca la luce morbida dell’autunno che filtra tra i rami spogli e le ultime fioriture stagionali. Una dimensione sospesa e contemplativa che si riflette nelle forme e nei tessuti, creando una sensazione di luminosità discreta e profondità emotiva.

Soft shift: la poesia delle stagioni

Soft Shift rappresenta uno dei capitoli centrali della collezione Wanderlust. Qui Agnona esplora il tema delle transizioni stagionali, ispirandosi ai paesaggi naturali e ai giardini contemporanei progettati in stile naturalistico.

Agnona Wanderlust FW26/27: il viaggio dell’eleganza

Le silhouette sono fluide e sobrie, pensate per accompagnare il corpo con naturalezza. La collezione si sviluppa attraverso linee morbide che suggeriscono movimento e continuità, evocando l’idea di un cammino lento e contemplativo.

La palette cromatica riflette questa atmosfera. Le tonalità principali includono ebano, blu petrolio, avorio e delicate sfumature pastello, colori che ricordano la luce autunnale e la profondità dei paesaggi invernali.

I capi sartoriali in lana mouliné dalla mano fresca introducono una dimensione raffinata e versatile. Accanto a questi troviamo cappotti avvolgenti in double di cashmere leggero, simbolo dell’eccellenza tessile della maison.

Le giacche in nappa con cuciture realizzate a mano aggiungono una dimensione artigianale che sottolinea la qualità delle lavorazioni.

Anche i motivi decorativi riflettono il dialogo tra natura e modernità. I motivi floreali diventano astratti e dinamici, quasi glitchati, comparendo su abiti e bluse impalpabili oppure intarsiati nella maglieria.

In altri casi i disegni floreali vengono tradotti in jacquard arricchiti da micro-perline, creando superfici luminose e sofisticate.

Intimacy: il viaggio interiore

Nel capitolo Intimacy il ritmo della collezione rallenta. Il paesaggio esterno si dissolve e lascia spazio a una dimensione più personale e introspettiva.

Qui il viaggio diventa interiore, e gli abiti assumono una funzione quasi protettiva. I materiali vengono scelti per offrire comfort e calore emotivo, trasformando i capi in veri e propri rifugi sensoriali.

Uno degli elementi più emblematici di questa sezione è la reinterpretazione del Double B-Jersey in cashmere, tessuto iconico della maison. Questo materiale viene proposto nelle tonalità champagne ed ebano, dando vita a capi dal carattere rilassato ma sofisticato.

Tracksuit eleganti, mantelle con cappuccio e gilet morbidi definiscono un guardaroba che unisce funzionalità e raffinatezza.

Agnona Wanderlust FW26/27: il viaggio dell’eleganza

Il bouclé mélange arricchisce tailleur e maglieria con una texture ricca e tridimensionale, capace di trasmettere una sensazione di comfort e sicurezza.

Questa parte della collezione dimostra come Agnona riesca a trasformare il concetto di lusso in un’esperienza sensoriale, in cui il valore dei materiali e la qualità delle lavorazioni diventano protagonisti.

Momo: l’eredità del fondatore

Uno dei momenti più emozionali della collezione Wanderlust è dedicato alla figura di Francesco Ilorini Mo, fondatore di Agnona, affettuosamente chiamato Momo.

La collezione esplora il suo archivio personale e il suo guardaroba, trasformando questi ricordi in una nuova interpretazione dello stile contemporaneo.

L’eredità di Momo viene reinterpretata attraverso capi che raccontano storie non ancora narrate, costruendo un ritratto intimo della sua sensibilità.

I codici dell’abbigliamento sartoriale maschile emergono con naturalezza e vengono trasformati in un linguaggio di eleganza femminile.

Mantelle e cappotti realizzati in tessuti d’archivio vengono riproposti in chiave moderna, mentre alcune giacche introducono riferimenti discreti al mondo utility e workwear.

Questi elementi rendono omaggio alla vita quotidiana del fondatore, segnata dal lavoro in fabbrica, dallo spirito imprenditoriale e dal viaggio.

Il blend di cashmere e lana natté definisce cappotti, giacche boxy e pantaloni sartoriali, mentre il double di lana materica costruisce silhouette di ispirazione utility ma dal carattere delicato.

L’outerwear in cashmere tecnico e avvolgente viene arricchito da dettagli in pelliccia, aggiungendo una dimensione preziosa alla collezione.

La palette cromatica si intensifica con tonalità profonde, culminando nel bordeaux brunito, colore che richiama le fioriture spontanee lungo i sentieri invernali.

Afterglow: la luce del crepuscolo

Agnona Wanderlust FW26/27: il viaggio dell’eleganza

Il capitolo Afterglow introduce una dimensione più luminosa e sorprendente nella collezione.

Quando la luce del giorno lascia spazio al crepuscolo, le superfici dei tessuti iniziano a riflettere bagliori delicati. Questa atmosfera viene tradotta in capi che giocano con la luce e con la texture.

La lucentezza serica dei completi e delle gonne sartoriali in lana crea riflessi eleganti e sofisticati.

I cappotti in bouclé decorati con micro-paillettes introducono un effetto luminoso discreto, mentre i fili di lurex intrecciati nella maglieria ricamata aggiungono profondità visiva.

Questi dettagli creano una sorta di costellazione luminosa che attraversa la collezione, evocando la luce notturna dell’inverno.

Menswear: il viaggio continua

Il percorso creativo della collezione si estende anche al menswear, che segue lo stesso tema di transizione e movimento.

Outerwear e tailoring si fondono in capi versatili pensati per diverse stagioni. Tra questi troviamo giacche antivento in nylon e modelli che combinano suede e maglia.

Le camicie in lana-seta con motivi check e plaid lavati evocano i colori persistenti dell’autunno.

I riferimenti alla cravatteria emergono invece nella maglieria vanisé, che introduce accenti grafici e contemporanei.

Con l’arrivo dell’inverno entrano in scena capi come car coat, bomber e overshirt realizzati nel celebre cashmere RainWeaver, trattato con una membrana altamente performante.

Questo materiale garantisce protezione e comfort, accompagnando l’esplorazione urbana con naturalezza.

Attraverso queste creazioni Agnona costruisce un guardaroba che unisce funzionalità e ricerca estetica, mantenendo sempre un forte legame con la propria tradizione.

Fondata nel 1953 ai piedi delle Alpi italiane, la maison continua a sviluppare una visione di moda basata su autenticità, purezza e innovazione.

Con Wanderlust Autunno Inverno 2026-27, Agnona invita a percorrere strade più silenziose, riscoprendo la propria identità e aprendosi a nuovi orizzonti.