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ToggleC’era una volta e c’è oggi un Castello. Non è solo un’immagine poetica, ma un luogo reale che attraversa la storia italiana.
La collezione autunno inverno Laura Biagiotti nasce da qui, dal Castello Marco Simone, monumento nazionale millenario e casa di famiglia. Un luogo che ha accolto figure come Galileo Galilei, ospite di Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei, e che continua a vivere nello sguardo di tre generazioni: Delia, Laura e Lavinia.
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Lavinia Biagiotti Cigna intreccia memoria privata e patrimonio culturale in un racconto che unisce passato e presente. La sfilata al Piccolo Teatro Studio Melato ricrea il grande portale del Castello immerso in un bosco autunnale, in una scenografia realizzata dalle maestranze del Teatro e legata alla tradizione di Giorgio Strehler. La moda diventa teatro, la passerella si trasforma in narrazione.
Cashmere Laura Biagiotti protagonista della collezione autunno inverno

Il vero filo conduttore è il Cashmere Laura Biagiotti, linguaggio identitario e materia narrativa. Quando il New York Times definì Laura Biagiotti la Regina del Cashmere, riconobbe una visione precisa: trasformare un filato considerato classico e maschile in protagonista assoluto della moda femminile.
La tradizione Biagiotti nella maglieria si traduce in lavorazioni innovative, punti ricercati, intrecci di trecce e rimagliature che costruiscono volumi e leggerezze. Filati iper leggeri dialogano con forme scenografiche. Il cappotto Mongolia, le mantelle con cappuccio, il trench di cashmere bianco e i maxi cardigan lunghi alla caviglia raccontano una femminilità che unisce comfort e solennità.
Colori autunno inverno e abiti femminili tra velluto e pizzo

La palette segue il ritmo delle stagioni. I colori autunno inverno spaziano dalla castagna alla nocciola, dall’ambra alla cannella, dal verdone al muschio, fino alle tonalità mosto e vino. Il rosso si fa vivido e teatrale, per poi sciogliersi nella luce del bianco invernale e accennare a una promessa di primavera con sfumature pastello e stampe fiorite.
Gli abiti femminili alternano linee scolpite e fluidità. I tessuti scivolano sul corpo, la gonna pareo si apre in uno spacco sensuale. Il velluto di seta e gli intarsi di pizzo convivono con mantelle imponenti che proteggono e avvolgono. L’iconico abito Bambola si rinnova nelle proporzioni, confermando la capacità della maison di reinterpretare i propri simboli.
I dettagli fanno la differenza. Ricami su tulle color nudo evocano cieli stellati. Colli che si trasformano in cappucci e guanti che prolungano la manica suggeriscono un’eleganza funzionale, mai ostentata.
Accessori Laura Biagiotti tra LB Bag, occhiali e profumo Roma

Gli accessori Laura Biagiotti ampliano l’universo fiabesco della collezione. La LB Bag si declina in ogni dimensione: la versione micro in cocco stampato ha un’allure regale, mentre i mini secchielli con il marchio evocano ricordi d’infanzia. Accanto a loro, borse morbide e capienti pensate per accompagnare la quotidianità delle donne, tra lavoro e vita privata.
Le ballerine dalla punta geometrica si alternano a décolleté dal tacco quadrato e a stivali immancabili in ogni favola che si rispetti. Le lenti degli occhiali a mascherina, in acetato bianco o tartaruga, sono sfumate e filtrano la realtà con un tocco sognante. Un fiore d’inverno diventa spilla o orecchino, dettaglio discreto ma distintivo.
A chiudere il racconto è il profumo Roma di Laura Biagiotti, che aggiunge una nota senza tempo alla sfilata, come un soffio leggero che unisce memoria e presente.
Moda donna italiana tra tradizione, memoria e innovazione

Questa collezione autunno inverno Laura Biagiotti è un racconto profondamente femminile. Parla di luoghi, radici, rispetto per la storia e capacità di innovare. L’abito diventa compagno fedele, oggetto magico che attraversa le stagioni senza perdere valore.
Tra tradizione e ricerca, tra Castello Marco Simone e passerella, la moda donna italiana trova una sintesi autentica. Una favola concreta, fatta di materia, ingegno e manualità, che stagione dopo stagione continua a reinventarsi senza smarrire la propria identità.