Intervista all’imprenditore Vito Elefante founder e owner del marchio italiano di wallpapers.
Wallpapers con una visione delle carte da parati come opere d’arte, vere scenografie sui muri che rivestono e avvolgono l’Homewear, lo ridisegnano e trasformano, sottolineando “in toto” la personalità di chi ci abita. Ed ancora Wallpapers come pura evocazione d’atmosfere, luoghi, mete lontane e sempre Wallpapers come emblema di “bello e ben fatto” italiano.
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Rimura l’azienda fondata nel 2008 dall’imprenditore Vito Elefante e specializzata nella progettazione e produzione di carte da parati di alta gamma, personalizzate e realizzate interamente in Italia, oggi è un high-brand che si sta evolvendo stagione dopo stagione, diventando un vero e proprio must e faro di riferimento per amanti e professionisti del settore interiors.
Presente in Francia, Svizzera, Germania, Spagna, Stati Uniti, Croazia, Austria, Portogallo, Qatar, India e Giappone, attraverso una rete in continua espansione per un totale di 600 retailers, Rimura ha chiuso il 2025 con un aumento del fatturato del 30% e prevede un ulteriore incremento nel 2026.
Per Focus On – Fashion Times abbiamo incontrato Vito Elefante, l’imprenditore founder a capo dell’azienda, che tra progetti, collaborazioni con architetti, designer e creatività ci racconta il percorso del brand.
Quando e perché nasce Rimura? Ho fondato Rimura nel 2008. Originariamente, ci siamo specializzati nella grafica e stampa digitale di grande formato, ma nel 2019 ho voluto focalizzare la mia attenzione esclusivamente sulla realizzazione di wallpapers (carte da parati). Questa evoluzione dell’azienda, un grande e significativo cambiamento, nasce dalla mia volontà di trasformare l’esperienza maturata nella stampa e nella progettazione grafica, in un prodotto più identitario, capace di unire creatività e interior design. La carta da parati ci ha permesso di dare una direzione più chiara al nostro lavoro: non limitarci alla produzione, ma creare superfici decorative pensate per valorizzare gli ambienti e diventare parte integrante del progetto d’arredo.

Quali sono i tratti e il plus che caratterizza le vostre wallpapers? Il tratto distintivo di Rimura è l’equilibrio tra la ricerca estetica, la qualità tecnica e la personalizzazione. Le nostre carte da parati non nascono come semplici immagini applicate al muro, ma come superfici pensate per dialogare con l’architettura, la luce, le proporzioni e la funzione dell’ambiente. Il nostro plus è proprio questo: unire un linguaggio visivo riconoscibile, contemporaneo e misurato, a una forte attenzione produttiva. Ogni grafica viene valutata in rapporto alla resa nello spazio, ai materiali, alla qualità della stampa e alla durata del prodotto.
Rimura è distribuito in seicento retailers nel mondo. Come si è evoluto in questi anni il mercato delle carte da parati e in quale direzione? Negli ultimi anni il mercato della carta da parati è cambiato profondamente. Da elemento puramente decorativo è diventata sempre più uno strumento progettuale, utilizzato da interior designers, architetti e clienti privati per definire l’identità di uno spazio. La richiesta oggi non è più soltanto quella di “rivestire” una parete, ma di creare ambienti riconoscibili, emozionali e coerenti con il progetto d’interni. La direzione è quindi verso superfici sempre più integrate nell’architettura, capaci di unire estetica e funzione. Oggi Rimura è presente in numerosi paesi attraverso una rete in continua espansione per un totale di 600 retailers.

Nell’arredamento di una casa si sceglie prima la carta da parati e l’arredo si adatta o è il contrario. Quali sono le esigenze dei vostri clienti e il loro target? Dipende molto dal tipo di progetto. In alcuni casi la carta da parati viene scelta come elemento centrale, quasi come punto di partenza dell’interior design: definisce l’atmosfera, il carattere e spesso anche la palette cromatica dell’ambiente. In altri casi, invece, viene inserita in una fase successiva, per completare e valorizzare un arredo già definito. I nostri clienti cercano soprattutto coerenza, identità e qualità. Non vogliono una decorazione casuale, ma una parete capace di integrarsi con lo spazio e di renderlo più personale.
Avete collaborato con il brand Marsem creando con il marchio una capsule di wallpapers lanciate durante la settimana del Salone del Mobile? Com’è nato il progetto? Il progetto Marsēm by Rimura nasce dall’incontro tra due realtà che condividono una visione forte del design e del Made in Italy. Marsēm, ha scelto di entrare nel mondo homewear attraverso una capsule collection di carte da parati realizzata in collaborazione con Rimura e presentata in occasione del Salone del Mobile di Milano 2026. L’idea è stata quella di tradurre l’identità di Marsēm nel linguaggio della superficie decorativa. È una collaborazione che porta il mondo fashion dentro l’interior design, mantenendo però una forte coerenza progettuale.

Quali sono i prossimi progetti? I prossimi progetti di Rimura saranno orientati a rafforzare ulteriormente la visione della parete come elemento centrale dell’interior design. Continueremo a lavorare su nuove collezioni, capsule creative e collaborazioni. Parallelamente, continueremo a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni, con l’obiettivo di rendere le nostre carte da parati sempre più versatili e adatte a diversi contesti progettuali. L’obiettivo è far crescere Rimura non solo come brand di carte da parati, ma come realtà capace di proporre un nuovo modo di pensare la superficie: non più come semplice sfondo, ma come parte viva, identitaria e progettuale dello spazio.
Un’ultima domanda parlando dell’oggi. Avete appena presentato una capsule di wallpapers in collaborazione con l’architetto ed interior designer Gaia Miacola. Mi racconta com’è nata questa sinergia? Sono molto felice di aver collaborato con Gaia che stimo sia come persona sia come professionista. La collezione si chiama “Letteratura da Parati” e nasce da un’idea poetica e profondamente contemporanea ovvero quella di trasformare le emozioni dei grandi classici romantici in superfici decorative capaci di raccontare l’anima della casa. La collezione si sviluppa intorno a sei capolavori della letteratura romantica e introspettiva: Anna Karenina, Jane Eyre, Madame Bovary, Cime Tempestose, Orgoglio e Pregiudizio e L’età dell’Innocenza. Sei opere, sei emozioni, sei interpretazioni decorative diverse, unite da un’unica visione ovvero cogliere il concetto che abitare non significa soltanto arredare uno spazio, ma dare forma a ciò che siamo.