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ToggleLa nuova campagna Autunno-Inverno 2026/27 di Ermanno Scervino racconta un dialogo raffinato tra moda, architettura e paesaggio italiano. Protagonista degli scatti è Mariacarla Boscono, ritratta all’interno di una villa rinascimentale dove la rigorosa armonia degli spazi incontra la sensualità contemporanea delle creazioni della Maison. Firmata dal fotografo Mikael Jansson, la campagna interpreta il linguaggio stilistico di Ermanno Scervino attraverso un racconto visivo che fonde sperimentazione, artigianalità e memoria, trasformando Firenze e la sua eredità artistica in parte integrante della collezione.
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Mariacarla Boscono interpreta la donna Ermanno Scervino
Al centro della campagna si trova Mariacarla Boscono, scelta per rappresentare una femminilità intensa, sofisticata e contemporanea. La sua presenza dialoga con l’architettura rinascimentale, creando un equilibrio tra rigore formale ed espressività.
La silhouette della donna Ermanno Scervino si inserisce con naturalezza negli ambienti storici, trasformando ogni gesto in un elemento della composizione visiva. L’eleganza non nasce dall’ostentazione, ma dalla capacità di abitare lo spazio con sicurezza, misura e personalità.
Attraverso Boscono, la Maison racconta una donna che vive la sartorialità come espressione del proprio carattere, unendo sensualità e disciplina in un linguaggio estetico essenziale e senza tempo.
Firenze ispira la nuova campagna Ermanno Scervino
La campagna affonda le proprie radici nella città di Firenze, luogo simbolo della storia e dell’identità creativa della Maison.
I giardini rinascimentali, la pietra serena, la luce studiata come elemento architettonico e l’armonia delle ville italiane diventano parte integrante della narrazione. Questi riferimenti non vengono utilizzati come semplice scenografia, ma dialogano direttamente con le linee della collezione, costruendo un racconto nel quale passato e presente convivono in perfetto equilibrio.
Per Ermanno Scervino, Firenze rappresenta una continua fonte di ispirazione: una città dove memoria e ricerca si incontrano costantemente, dando vita a nuove forme di bellezza senza perdere il legame con la tradizione.

La sartorialità incontra materiali preziosi e luce
Le immagini valorizzano alcuni dei materiali più rappresentativi della collezione Autunno-Inverno 2026/27, costruendo un dialogo continuo tra texture, luce e architettura.
Il coccodrillo lucido, utilizzato per una gonna dalla severità elegante e per la borsa Amanda, introduce un segno grafico deciso all’interno degli ambienti ricchi di velluti e arazzi. Gli stivali dalla punta affilata e dal tacco altissimo si inseriscono con naturalezza tra le geometrie della villa, mentre la luce accompagna ogni movimento valorizzando il loden, il raso, il pizzo e il denim reinterpretato secondo il linguaggio sartoriale della Maison.
Ogni materiale viene raccontato attraverso il modo in cui riflette la luce e dialoga con lo spazio circostante, contribuendo a costruire una narrazione raffinata e profondamente materica.
Mikael Jansson firma la nuova campagna Ermanno Scervino
La direzione fotografica di Mikael Jansson interpreta la collezione attraverso immagini essenziali, nelle quali luce, proporzioni e architettura diventano protagoniste tanto quanto gli abiti.
Lo sguardo del fotografo costruisce una tensione continua tra staticità e movimento. I gesti di Mariacarla Boscono vengono accompagnati da una luce che attraversa i tessuti, ne evidenzia le trasparenze e ne sottolinea la qualità materica.
Il risultato è una campagna dal forte carattere editoriale, capace di trasformare ogni immagine in una composizione dove moda, spazio e atmosfera convivono con assoluta armonia, rafforzando l’identità estetica di Ermanno Scervino.

Ermanno Scervino racconta una nuova idea di eleganza
Con la campagna Autunno-Inverno 2026/27, Ermanno Scervino conferma una visione della moda fondata sull’equilibrio tra sperimentazione e artigianalità, ricerca e memoria, rigore e sensualità.
La donna immaginata dalla Maison abita lo spazio con naturale intensità, proprio come un giardino all’italiana che conserva tutta la propria forza pur all’interno di una composizione ordinata e armoniosa. La sartorialità diventa così il punto d’incontro tra disciplina creativa ed espressione personale.
Attraverso gli scatti di Mikael Jansson e l’interpretazione di Mariacarla Boscono, la campagna traduce il patrimonio culturale di Firenze in un linguaggio contemporaneo, riaffermando l’identità di Ermanno Scervino come una delle Maison italiane capaci di coniugare tradizione, innovazione e sofisticata eleganza.