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ToggleCinquant’anni di carriera rappresentano molto più di un semplice traguardo professionale. Raccontano una visione creativa che ha attraversato epoche, mode e trasformazioni mantenendo sempre una forte identità. Celebrare i 50 anni di Carlo Rampazzi significa rendere omaggio a uno dei protagonisti più autorevoli dell’architettura d’interni e del design contemporaneo.
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Nel corso della sua carriera, Carlo Rampazzi ha dato vita a progetti che vanno oltre il concetto di arredamento. Ha creato ambienti capaci di emozionare, sorprendere e raccontare una storia attraverso il dialogo tra colore, materiali, luce e memoria. Ogni realizzazione nasce da un equilibrio tra creatività, eleganza e sensibilità, trasformando gli spazi in esperienze autentiche.
Lo stile di Carlo Rampazzi tra design, colore e personalità

La cifra stilistica di Carlo Rampazzi è immediatamente riconoscibile. Libera da schemi e convenzioni, si distingue per l’utilizzo audace del colore, per la ricerca materica e per una continua sperimentazione. Le sue creazioni hanno conquistato residenze private, hotel di lusso, boutique, yacht e spazi iconici in numerosi Paesi.
Alla base di ogni progetto rimane però un elemento imprescindibile: l’ascolto del cliente. Ogni ambiente nasce dall’incontro con le persone, dalle loro emozioni e dal loro modo di vivere gli spazi. È proprio questa capacità di trasformare desideri e personalità in architettura a rendere il suo lavoro sempre attuale.
Architetto, interior designer e interprete dell’abitare contemporaneo, Carlo Rampazzi ha sviluppato uno stile definito “Maximinimalismobili”, un linguaggio progettuale che fonde eleganza, ironia, colore e una forte componente narrativa.
La carriera di Carlo Rampazzi dagli anni Settanta a oggi

Dopo gli studi in Architettura e Interior Design tra Lugano e Parigi, Carlo Rampazzi avvia la propria attività professionale negli anni Settanta come designer internazionale.
Ad Ascona fonda lo studio e galleria d’architettura “Selvaggio”, destinato a diventare il cuore della sua ricerca creativa. Gli spazi, recentemente rinnovati, ospitano oggi arredi e opere di artisti come Gabriella Crespi, Anthony Redmile, Gaetano Pesce e Alessandro Mendini, trasformando la galleria in un luogo dedicato all’incontro tra architettura, arte e sperimentazione.
Qui Rampazzi continua quotidianamente la propria attività insieme a un team dinamico, sviluppando progetti di interior design e collezioni d’arredo destinate a una clientela internazionale.
A pochi passi dalla galleria si trova anche “Selvaggio 14”, spazio espositivo dedicato a mobili e oggetti selezionati personalmente dall’architetto.
Gli anni Ottanta e il successo nel design internazionale
Gli anni Ottanta segnano la definitiva affermazione del suo linguaggio creativo. Le collezioni neo-eclettiche realizzate per Colombo Stile, Tura e Vivai del Sud vengono presentate in manifestazioni internazionali come Abitare il Tempo, il Salone del Mobile di Milano e gli appuntamenti fieristici di Parigi.
Le collaborazioni con progettisti del calibro di Alessandro Mendini e Mario Botta consolidano ulteriormente la reputazione di Carlo Rampazzi come designer capace di superare i confini del design tradizionale.
I progetti internazionali di Carlo Rampazzi
Negli anni Novanta arriva la consacrazione internazionale. Carlo Rampazzi firma prestigiosi interventi per hotel, residenze private, yacht e boutique di lusso, lasciando il proprio segno in strutture di riferimento come l’Hotel Eden Roc di Ascona, il Carlton Hotel di St. Moritz e il Grand Hotel Tschuggen di Arosa, oltre a numerosi progetti sviluppati in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti.
Nel 2003 prende avvio la rinnovata collaborazione con Sergio Villa come designer esclusivo. Nascono così collezioni di arredi di alta gamma, caratterizzate da lavorazioni artigianali, finiture pregiate ed edizioni limitate che ampliano ulteriormente la sua ricerca artistica.
Nel 2006 inaugura inoltre a Parigi lo showroom pop-up NOI Paris, rafforzando la propria presenza nel panorama internazionale del design.
Carlo Rampazzi oggi: 50 anni di creatività e innovazione

A cinquant’anni dall’inizio della sua carriera, Carlo Rampazzi continua a progettare con la stessa curiosità e lo stesso entusiasmo che hanno caratterizzato gli esordi.
La sua capacità di reinventarsi senza rinunciare alla propria identità rappresenta il segreto di una carriera straordinaria. Perché i grandi protagonisti del design non seguono il tempo, ma lo interpretano, trasformandolo continuamente in nuove idee.
Le opere più iconiche di Carlo Rampazzi
Poltrona La nuova tradizione (1987)

Realizzata in collaborazione con Colombo Stile, questa poltrona interpreta la tradizione artigianale italiana attraverso stucchi, tarsie, patine rinascimentali e finiture in foglia d’oro e d’argento. Un progetto che rinnova il linguaggio delle arti applicate con una visione contemporanea.
Cassettiera Zebra (1988)

Prodotta insieme a Tura, la Cassettiera Zebra si distingue per le forme barocche arrotondate, la finitura in pelle pergamena laccata a righe bianche e nere, i piedi in plexiglass e gli interni in acero tinto rosso. Un pezzo diventato simbolo della creatività di Rampazzi.
Bar Alto collezione Wit & Humour

Realizzato con Sergio Villa, Bar Alto è un mobile estensibile che trasforma il momento della convivialità in un’esperienza scenografica. Colori intensi, lavorazioni artigianali e forme originali raccontano perfettamente il linguaggio creativo del designer.
Divano Vascello

Una delle opere più rappresentative di Carlo Rampazzi. Le linee richiamano il profilo elegante di un’imbarcazione, mentre materiali preziosi e dettagli raffinati trasformano il divano in una vera opera d’arte da vivere.
Sedia Turan Etruska

Questa seduta reinterpreta la tradizione classica attraverso uno stile contemporaneo. Le linee slanciate e le lavorazioni artigianali valorizzano un progetto dal forte impatto estetico.
Pouf Tartaruga (2005)

Ironia, lusso e natura convivono in questa creazione. La struttura in legno intagliato riproduce il guscio di una tartaruga, mentre la seduta imbottita garantisce comfort ed eleganza.
Poltrona Opus (2011)

Presentata al Salone del Mobile 2011, la Poltrona Opus abbina una struttura in legno intagliato a rivestimenti in seta azzurra o gialla. Successivamente viene proposta anche nella versione Animalier.
Poltrona Opus Garden (2017)

Pensata sia per ambienti interni sia per esterni, Opus Garden è caratterizzata da una struttura in ferro lavorata a mano e da forme ispirate al mondo naturale. Un perfetto equilibrio tra arte, design e manifattura italiana.
Console Aqua Drops (2022)

La Console Aqua Drops presenta un piano scolpito a mano che riproduce l’effetto delle gocce d’acqua in movimento. La finitura blu lucida enfatizza il richiamo alla trasparenza e alla fluidità dell’acqua.
Libertà/Àtrebil (2025)

Realizzata per la Varese Design Week 2025 ed esposta nei giardini di Villa Panza, Libertà/Àtrebil è un’installazione artistica composta da una poltrona-divano metallica inserita in una struttura a griglia.
L’opera riflette sul concetto di libertà attraverso il contrasto tra percezione e realtà. Le superfici specchianti coinvolgono l’osservatore, trasformando l’installazione in un’esperienza immersiva.
La curiosità: il Porta Mela Hermès

Nel 2003 Carlo Rampazzi concepisce il Porta Mela, successivamente realizzato da Hermès come pezzo unico. L’accessorio, realizzato in pelle verde con foglia e picciolo, custodisce una mela all’interno di un guscio in argento ed è completato da una tracolla e da un piccolo coltello.
Nel tempo questa creazione è diventata una delle opere più originali associate alla maison francese, tanto da essere esposta in numerosi eventi internazionali come esempio della capacità di coniugare ironia, lusso e artigianalità.