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ToggleC’è un decennio che non smette di affascinare Maximilian Davis: gli anni Venti. Da quando ha preso le redini creative di Ferragamo, il direttore creativo ha fatto di quell’epoca il filo conduttore della sua ricerca, esplorandone ogni sfaccettatura con uno sguardo che non è mai nostalgico ma sempre contemporaneo.
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Con la collezione Pre-Spring 2027, Davis compie un passo ulteriore in questo percorso: accanto all’eleganza espressiva delle star hollywoodiane che indossavano Salvatore Ferragamo, entrano in scena gli artisti e i creativi che le circondavano, portando con sé il linguaggio visivo del Surrealismo e del Cubismo, le sperimentazioni con il collage, una libertà formale che si traduce in patchwork di colori, texture e materiali inaspettati.
Maximilian Davis e le origini di Ferragamo

Per comprendere la Pre-Spring 2027 bisogna seguire il pensiero di Maximilian Davis, che descrive con precisione il punto di partenza della sua ricerca. “Ciò che mi affascinava era la linearità che percepivo nel lavoro che stavo osservando, così come la combinazione di texture e colori. Volevo capire come potessimo essere più espliciti nei riferimenti alle nostre fonti di ispirazione.”
È una dichiarazione che dice molto sul metodo creativo di Davis: non il riferimento storico come decorazione o come citazione superficiale, ma come struttura profonda del progetto, qualcosa da rendere esplicito, visibile, leggibile anche a chi non conosce la fonte. Il risultato è una collezione che porta in superficie le proprie radici senza nasconderle, che mostra il lavoro invece di dissimularlo.
Questa stagione, Davis ha allargato lo sguardo anche verso l’aspetto più quotidiano degli anni Venti. “Ho sempre fatto riferimento alle sue sfaccettature più glamour e alle clienti hollywoodiane di Salvatore, questa volta esplorando anche l’abbigliamento da giorno.” Un’apertura che porta nella collezione una nuova leggerezza, un’eleganza spontanea e rilassata che affianca la sofisticatezza più formale delle stagioni precedenti.
Surrealismo, Cubismo e patchwork: il linguaggio visivo della collezione

Il cuore estetico della Pre-Spring 2027 è la traduzione del linguaggio visivo del Surrealismo e del Cubismo in patchwork di colori e texture. Non si tratta di illustrare quei movimenti artistici, ma di applicarne la logica compositiva al tessuto e alla forma: la sovrapposizione inaspettata, l’interruzione del flusso, la convivenza di elementi eterogenei che insieme producono qualcosa di inedito.
Il lamé dorato applicato a un abito in chiffon a vita bassa è forse l’esempio più immediato di questa logica: due materiali distanti per carattere e per storia che si incontrano in un unico pezzo, creando una tensione visiva che è al tempo stesso elegante e destabilizzante. La georgette lavata arricchita da inserti in crêpe trasparente e decorata con linee di ricamo a punto visibile porta la stessa logica su un registro più sottile, dove la texture diventa il vero protagonista.
Le stampe, che richiamano l’approccio storico del brand all’uso del foulard, vengono interrotte da plissé a pieghe a coltello, introducendo una discontinuità che rompe la fluidità del motivo e lo trasforma in qualcosa di più complesso. Le sete drappe ggiate mantengono la loro fluidità formale ma vengono attraversate da elementi grafici che ne modificano la percezione. Lo sportswear degli anni Venti enfatizza i dettagli: bordi a contrasto applicati a capi sartoriali, finiture in pelle delle giacche a vento in nylon — particolari che raccontano un’attenzione artigianale precisa e consapevole.
Le silhouette: classicismo maschile per lui e per lei
Una delle direzioni più interessanti della Pre-Spring 2027 è la circolazione delle silhouette tra guardaroba maschile e femminile. Le silhouette del guardaroba maschile reinterpretano il classicismo degli anni Venti e vengono al contempo adottate per la donna, conferendo un’eleganza spontanea e rilassata che non deve nulla all’eccesso o alla spettacolarità.

È un approccio che Davis ha già esplorato nelle stagioni precedenti, ma che qui trova una declinazione più quotidiana e portabile, in linea con quella esplorazione dell’abbigliamento da giorno che il direttore creativo ha dichiarato come uno degli obiettivi principali di questa stagione. Il risultato è un guardaroba che funziona nella vita reale, che non richiede un’occasione speciale per essere indossato, che porta con sé tutta la raffinatezza di Ferragamo senza appesantirla.
Gli accessori: dalla borsa a secchiello alla Hug in patchwork
La collezione accessori riflette con coerenza le stesse logiche creative dei capi. L’introduzione di una borsa a secchiello dalle linee essenziali porta nella proposta un’elegante funzionalità che dialoga con lo spirito più casual della stagione. La Ferragamo Cara viene proposta in una nuova silhouette più morbida e ampia, evolvendo senza tradire la propria identità.

Il patchwork prosegue con l’iconica borsa Hug, declinata in bande di pelle e camoscio, uno degli esempi più riusciti di come questo linguaggio compositivo si traduca in un oggetto tridimensionale. La Soft bag si presenta in pelle d’anguilla lucida color oliva e in tonalità tabacco: due proposte che giocano sulla rarità del materiale e sulla profondità cromatica.
Per l’uomo, una tote-bag destrutturata e reversibile in pelle con clip Gancini presenta una fodera in camoscio a contrasto — un pezzo che porta con sé quella stessa tensione tra struttura e informalità che attraversa tutta la collezione. Completano la proposta maschile una tracolla in pelle Barolo e la borsa Hug in camoscio marrone con stampa effetto coccodrillo.
Le calzature: il Gancini si reinventa in ogni forma
Le calzature della Pre-Spring 2027 affiancano alcune silhouette della collezione FW26 a nuove proposte che mettono al centro il Gancini, l’elemento iconico di Ferragamo, declinato in forme inaspettate. Un nuovo sandalo con zeppa lo porta come fibbia decorativa. Un nuovo stiletto in pelle lo ospita sulla tomaia con carattere sensuale e audace. In altre interpretazioni, il Gancini si trasforma in una catena a T o avvolge il piede in modo più avvolgente e strutturato.
Nella proposta maschile, mocassini classici e stringate Oxford vengono presentati in versioni essenziali e lucide oppure arricchiti da dettagli Gancini, mantenendo quella pulizia formale che è sempre stata una delle caratteristiche più riconoscibili del brand.