Commedia, Italia. Regia di Michela Giraud. Con la partecipazione straordinaria di Andrea Purgatori e con Rita Abela, Edoardo Purgatori, Lucrezia Lante Della Rovere, Antonello Fassari, Michela Giraud, Fabrizio Colica, Andrea Ottavi. Vision Distribution – uscita giovedì 11 aprile 2024.

Nina Soldano

Il nuovo film di e con Michela Giraud che la vede esordiente alla regia e protagonista, illustra la vita di Flaminia apparente figlia unica della famiglia De Angelis che aspira, attraverso il matrimonio tra Flaminia e Alberto, ad entrare a far parte delle famiglie ricche e non solo arricchite (e quindi burine) di Roma Nord.

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Michela Giraud

Tra amiche insopportabili e perfide e una madre interessata solamente all’ascesa sociale (e che non si risparmia commenti caustici sull’aspetto della figlia), Flaminia viene trascinata in una realtà superficiale e ostile dove inizialmente pare muoversi abbastanza a suo agio.

Edoardo Purgatori

Tutto cambia quando Ludovica, la sorellastra di Flaminia, dimessa dalla struttura in cui si trova per aver incendiato un materasso, torna a far parte della famiglia De Angeli e della vita di Flaminia.

Lucrezia Lante della Rovere

La spontaneità e la fragilità di Ludovica ricorderà a Flaminia chi è e cosa desidera per sé, facendola tornare ad una dimensione più introspettiva e consapevole.

Giraud, Purgatori

Il film affronta il tema della diversità, spesso incomprensibile e mal tollerata, ma che se ascoltata può essere scopritrice di un’umanità dimenticata e ricca di vita. Si percepisce il desiderio di dare voce a chi spesso non ce l’ha, ma manca qualcosa: una tridimensionalità che conferisca autenticità ad una commedia che sicuramente vuole essere sopra le righe ma che fatica a far arrivare il messaggio di fondo.

Michela Giraud ci attrae e ci fa sorridere con l’interpretazione di Flaminia e verso la fine del film, durante uno scambio con Alberto (suo futuro marito) ci “lancia” uno spunto di riflessione sulla possibilità del “non scegliere”: sentendoci obbligati a seguire le convenzioni sociali e ciò che gli altri si aspettano da noi ci liberiamo dalla responsabilità della scelta e dalle sue conseguenze, anche se questo ci può condannare ad una vita di infelicità.

Fassari, Giraud, Della Rovere