Costa d’Avorio: cosa visitare, dove dormire, cosa mangiare

Sconfinate foreste pluviali, spiagge deserte e lagune incantate. Ma anche architetture grandiose, metropoli all’avanguardia e costruzioni ultra moderne: la Costa d’Avorio è un mix straordinario di cultura contemporanea e natura selvaggia.

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Affacciata sul Golfo di Guinea e sull’Oceano Atlantico Meridionale, questa nazione africana è spesso scossa da tumulti civili e instabilità politiche, ma mantiene comunque una bellezza storica e paesaggistica unica al mondo. Visitare la Costa d’Avorio significa viverne e apprezzarne le diverse anime, passando dai rituali ancestrali delle tribù indigene agli scambi commerciali delle fiorenti città portuali. Tutto intorno, si erge la natura senza paragoni dell’Africa occidentale, dove la savana e le foreste dominano sovrane.

Quando andare in Costa d’Avorio?

Il clima in Costa d’Avorio è particolarmente caldo tutto l’anno, con il paese che si suddivide in zone aride a nord, tropicali al centro e sub-equatoriali sulla costa sud. È raro che le temperature minime scendano sotto i 20˚C, mentre le massime si aggirano tutto l’anno intorno ai 30˚C.

Il periodo secco è il migliore per visitare il paese e va da ottobre a maggio, con dicembre e gennaio come mesi ideali per un tour delle varie parti della nazione. I restanti mesi dell’anno sono solitamente più umidi e in essi possono verificarsi precipitazioni abbondanti e durature.

Cosa visitare in Costa d’Avorio

Città principali della Costa D’Avorio

Yamoussoukro, l’odierna capitale ivoriana, ha subito negli ultimi decenni uno sviluppo notevole sia dal punto di vista urbanistico che di quello commerciale. I suoi viali ampissimi e gli edifici avveniristici sembrano a volte uscire da una città del futuro. Il punto turistico di maggior risonanza è sicuramente la mastodontica Basilica di Nostra Signora della Pace, ispirata alla Piazza San Pietro di Roma e ad oggi la chiesa cristiana più grande al mondo. Un’altra costruzione sorprendente è poi il Palazzo Presidenziale, realizzato in stile contemporaneo. Nei suoi giardini si trova addirittura un lago dei coccodrilli, dove questi rettili vivono indisturbati.

Sulla Laguna Ébrié sorge Abidjan, il cui skyline fatto di grattacieli ed edifici imponenti ricorda un po’ quello di Manhattan. Questo effervescente centro amministrativo è fra i più ricchi del paese, ed è contraddistinto dalle costruzioni particolari di ispirazione modernista e brutalista. Una su tutte, “La Pyramide”, una vera e propria piramide nel centro cittadino progettata negli anni ‘70 dall’italiano Rinaldo Olivieri. Sempre dal progetto di un italiano, Aldo Spirito, deriva anche la Cattedrale di San Paolo, la cui struttura triangolare attira gli sguardi sia dei fedeli che dei turisti.

Un’atmosfera e un’architettura totalmente diverse sono invece quelle di Grand Bassam. Anch’essa città costiera e lagunare, Grand Bassam si è adattata molto più lentamente degli altri centri al design moderno e contemporaneo, prediligendo i fasti dell’epoca coloniale. Edifici come l’ex Ufficio Postale e l’ex Palazzo del Governatore accolgono con il loro fascino decadente e magnetico, mentre le ville del Quartier de France racchiudono ancora in sé tutto lo splendore dei tempi che furono.

Parchi naturali della Costa D’Avorio

Chi ama l’ecoturismo e la natura selvaggia non potrà esimersi dal visitare uno (o tutti) i parchi naturali ivoriani insigniti dall’UNESCO del titolo di patrimoni dell’umanità.

A nord-est, verso il confine col Ghana, si estende il Parco Nazionale di Comoe, nel quale si alternano savana e foreste, e dove si possono avvistare numerosissimi animali fra cui leoni, leopardi, cercopitechi e pangolini.

Scendendo a sud-ovest, verso la Liberia, si trova invece il Parco Nazionale di Taï, dove regnano le ultime foreste pluviali primarie africane. L’immensa biodiversità di questo parco fa sì che qui possano convivere specie in via d’estinzione come gli ippopotami pigmei e i cefalofi di Jentink.

Sempre nella zona delle foreste occidentali, ma a ridosso del confine con la Guinea, sorge la Riserva naturale integrale del Monte Nimba. Qui la vegetazione pluviale si fa più fitta e va a confondersi con quella montana, visto che la vetta del Monte Nimba raggiunge gli oltre 1700m. Fra le oltre 200 specie endemiche che popolano queste terre quasi primordiali, gli esploratori più fortunati potranno ammirare gli scimpanzé di Bossou e il rospo viviparo. Questa Riserva è ad oggi considerato un sito in pericolo dall’UNESCO, sia per il disboscamento abusivo che per i tentativi di estrarne forzatamente le risorse di ferro, cobalto e altri minerali.

Spiagge della Costa d’Avorio

La parte meridionale della Costa d’Avorio è completamente costituita dal litorale oceanico, spesso sabbioso, a volte roccioso, nella maggior parte dei casi costellato da baie e lagune. Le spiagge di sabbia bianca o dorata colpiscono per il loro fascino malinconico e talvolta tumultuoso grazie alle imponenti onde atlantiche, vera gioia per gli amanti del surf.

Fra le spiagge più gettonate perché vicine ai centri urbani ci sono quelle di Gran Bassam e di Assouindé. Quest’ultima si trova in prossimità di Assinie ed è famosa sia per il suo aspetto caraibico, con sabbia finissima e palme da cocco, che per le sue correnti non troppo clementi con i nuotatori avventati.

Ad alto impatto visivo sono poi le spiagge di Grand-Bereby e Monogaga, entrambe situate all’interno di ampie baie e costellate di palmizi.

Sassandra e San Pedro sono poi l’ideale per chi vuole unire il turismo balneare alla conoscenza di usi e costumi locali, visto che entrambi i villaggi ospitano popolazioni indigene e flotte di pittoreschi pescatori.

Infine, alcuni dei gioielli balneari nascosti della Costa d’Avorio si trovano a Niega e Dagbégo, che niente hanno da invidiare ai ben più noti lidi di Maldive e Seychelles.

Dove dormire in Costa D’Avorio

La costa di Abidjan e le lagune di Gran Bassam e Assinie sono fra le mete più gettonate del turismo internazionale. Qui sorgono anche alcuni degli hotel più lussuosi del paese, alcuni appartenenti a catene note come Radisson Blu, Sofitel e Novotel, altri indipendenti e pensati per far godere al cliente un’esperienza ivoriana autentica.

Chi invece volesse immergersi al 100% nella natura ivoriana, potrà farlo prenotando una camera o un cottage in uno dei safari lodge che punteggiano alcuni dei parchi naturali della nazione. Le strutture semplici ma dal design ricercato sono progettate per mantenere alti gli standard di ecosostenibilità, e soggiornarvi significa trovarsi ad un passo dalla flora e dalla fauna più selvagge.

Cosa mangiare in Costa d’Avorio

Il cibo in Costa d’Avorio è spesso associato a rituali e celebrazioni, diversi e variegati tanto quanto le tribù che popolano questa nazione. Alla base della cucina ivoriana, profumata e spesso variopinta, ci sono tuberi e frutti pastosi come l’igname e il platano, usati sia per piatti salati che per piatti dolci. Il riso viene spesso mescolato alla carne di pollo o di agnello, quest’ultima cotta lentamente per esaltarne gli aromi e renderla tenera. Particolarmente diffuso è poi l’attiéké, una sorta di couscous di pasta di manioca che si può accompagnare con salse tipiche, carne o pesce.

Quando poi si parla di frutta tropicale, in Costa d’Avorio non c’è che l’imbarazzo della scelta: noci di cocco, frutti della passione, manghi, agrumi e molto altro colorano piantagioni e mercati locali, e una volta assaggiati non ne potrete più dimenticare il sapore.


Fonte foto: Eva Blue on Unsplash

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