Come cambia il mondo della comunicazione moda: parola a Enzo Domingo

Intervista a Enzo Domingo, fondatore della Domingo Communication, tra le agenzie di comunicazione nel settore moda più importanti in Italia.
enzo domingo intervista fashiontimes.it

Che momento stiamo vivendo oggi nel mondo della comunicazione? Stiamo vivendo un momento molto particolare che senza dubbio ha influenzato il modo di comunicare, anche se sono convinto del fatto che la comunicazione sia da sempre in cambiamento, la staticità non è un aspetto che le appartiene! Ho aperto la Domingo Communication nel 1999 e fin da subito l’agenzia si è posta come una realtà apripista di un cambiamento nell’approccio metodologico alla comunicazione. Oggi i nuovi social media, Digital Products innovativi e tecnologie mai viste prima incarnano perfettamente la rapidità dei cambiamenti del nostro tempo e continueranno a farlo in modo incontrastabile. Il nostro ruolo è prima di tutto quello d’intercettare ed intuire queste trasformazioni con abilità, capacità di razionalizzazione, studio e precise strategie.

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Quanto questa situazione Covid sta accelerando questo processo? E’ stato ed è inevitabile che il Covid abbia cambiato paradigmi e regole non solo accelerando molti processi, ma anche modificando in modo drastico la fruizione dei mezzi di comunicazione da parte delle aziende e delle loro audience che di conseguenza hanno modificato anche le modalità di acquisto di prodotti o servizi. Durante i mesi difficili che abbiamo trascorso partendo da marzo 2020, tutti i nostri team hanno dunque lavorato duramente ogni giorno in smart working con un grande senso di responsabilità, per sviluppare nuove strategie ed individuare soluzioni ad hoc per ogni nostro cliente-partner. Siamo stati in grado di sviluppare produttivamente specifiche attivazioni e progetti, sopratutto digitali e tech, che hanno permesso concretamente alle aziende di limitare i danni facendosi trovare pronte post lockdown, incrementando oltretutto anche le nostre performance. Grazie all’importante lavoro di uno dei nostri manager, mio figlio Carlo Domingo, oggi siamo partner di un gruppo internazionale basato negli USA, in Silicon Valley, e stiamo lanciando in Europa un progetto digitale e tecnologico inedito, che noi stessi abbiamo adottato in agenzia per primi come strumento principale in risposta al distanziamento sociale. Oggi il nostro showroom, così come quello di molti nostri clienti, è fruibile online 24/7 attraverso Smart Digital Showroom e Social Media Showroom.

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Come cambia il modo di comunicare? Quali sono i plus di questo servizio? Noi abbiamo scelto coscientemente di non identificare uno standard, ovvero una modo univoco per raccontare i brand e le aziende che rappresentiamo. Crediamo che non esista una ricetta specifica e chi sostiene di averne una probabilmente non ha ben a fuoco le variabili evidenti che esistono tra un’azienda e un’altra, specialmente in questi casi straordinari. La mia azienda è infatti un hub strategico in continua evoluzione che analizza e comprende i cambiamenti del mercato globale. La Domingo Communication è oggi 100% Omni-Channel con una forte trazione digitale-creativa e rappresenta un punto di riferimento per i partners e i clienti che trovano in noi un unico interlocutore affidabile con il quale sviluppare progetti di comunicazione integrata a 360°. Questo approccio che noi chiamiamo “Smart 360 Bespoke” ci permette di ottimizzare tempi e risorse, fattori entrambi sempre più rilevanti insieme alla capacità di pensare alle migliori modalità comunicative per generare un impatto sui ricavi delle aziende. Insieme ai nostri nuovi servizi di Smart Digital Showroom e Social Media Showroom fruibili online 24/7 , oggi offriamo davvero un servizio completo.

Dal momento che il brand ha per le mani questo strumento, in che modo potrebbe trovare utile altri strumenti tipo la pubblicità sui magazine cartacei? Oggi più che mai stabilire una precisa strategia di comunicazione e fondamentale e per quanto riguarda l’annosa questione degli investimenti pubblicitari le direzioni principali ad ogni modo sono due, diametralmente opposte. La prima è disinvestire, scelta prudente che spesso è una condizione inevitabile; la seconda è vedere la comunicazione in modo lucido, non come una spesa superflua, ma come un alleato affidabile per uscire da un momento di difficoltà, per guadagnare awareness e quelle stesse quote di mercato che chi ha scelto di disinvestire è prevedibile che perda. La comunicazione non deve essere necessariamente connessa a grandi investimenti, ma a grandi idee al momento giusto. Oggi paradossalmente, ma neanche troppo, è uno dei momenti migliori degli ultimi anni per credere nella comunicazione e trarne benefici tangibili che abbiamo un impatto misurabile sul business B2B e B2C. L’investimento in comunicazione di fatto rappresenta una spesa minima, se comparata al ritorno che è in grado di generare oggi nel breve, medio e lungo periodo. Anche noi al nostro interno lavoriamo in questa direzione cioè crediamo e investiamo nel talento, nell’esperienza e nella diversità, costruendo team multidisciplinari ed eterogenei in termini anagrafici, di competenza, genere e nazionalità, per creare con efficacia progetti innovativi non solo nei settori moda, lusso e lifestyle, che ci possano rendere persone migliori. Oggi contiamo diverse aree, ovvero Strategy, Business, Digital, Creative, Media, PR, Events sono state sviluppate credendo fortemente nel potere del capitale umano, abbracciando le più aggiornate tecnologie. L’ultima news in termini di evoluzione e la nascita di due nuove divisioni; “D Food Division” divisione dedicata a progetti premium di Food & Beverage nel quale attualmente gravitano, tra gli altri, alcuni importanti ristoranti stellati e “D Circular Division”, la nostra divisione sostenibile che ha come mission quella sviluppare, comunicare e promuovere soluzioni innovative che connettano persone, aziende e brand ad iniziative circolari concrete, con l’intento di migliorare il nostro ecosistema nel lungo termine in collaborazione con autorevoli realtà green internazionali.

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Perché questo Vostro progetto è stato legato ad una piantagione di alberi? La “D Circular Division” è stata presentata ad ottobre 2020 in occasione delle nostre Press Week, e personalmente tengo particolarmente a questo progetto in quanto ritengo che la filosofia circolare esprima l’importanza di integrare la sostenibilità nei modelli di business e nei progetti di comunicazione omni-channel, con l’obiettivo di sviluppare idee in grado di creare un impatto virtuoso e concreto su persone, ambiente ed economia. Raccontarsi ed essere noi i primi “clienti di noi stessi” anche attraverso un progetto concreto, ovvero la piantumazione di alberi in un’ottica di economia circolare ci è sembrato doveroso! facciamo comunicazione e divulghiamo cultura. La natura ha un ruolo simbolico molto significativo, specialmente in questo periodo, essendo l’emblema della capacità di resistere e ci insegna una fondamentale lezione; mentre alcuni cedono agli urti, altri rispondono attivamente con la forza della vita: la resilienza.


Fonte foto: Domingo Communication

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