Toy Story 4”: Verso l’Infinito e Oltre, Ancora una Volta

Dopo le molte lacrime versate per Toy Story 3, che sembrava avrebbe costituito la fine dell’amata saga sui giocattoli animati, la Disney Pixar ci ha sorpresi con l’uscita di Toy Story 4, tanto atteso sia dai più piccoli che dai grandi, che hanno dovuto aspettare 9 anni per questo momento (causa cambiamenti in corso d’opera).

La storia riprende più o meno da dove si era interrotta: Woody (con la voce di Tom Hanks e da noi, per la prima volta, senza quella di Fabrizio Frizzi), Buzz e gli altri vivono sereni con Bonnie, anche se la bambina non ama Woody come lo amava Andy e lo lascia spesso nell’armadio.

Woody però non si sente offeso per questo motivo e anzi, quando Bonnie inizia l’asilo, si infila nel suo zaino per farle compagnia. Finisce così per contribuire alla creazione di Forky, un giocattolo costruito dalla bambina con una forchetta/cucchiaio che però crede di essere spazzatura e vuole solo buttarsi via. Woody cerca di fargli capire l’importanza dell’amore di una bambina, ma non riesce a convincerlo prima che lui salti giù da un camper in corsa.

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Il cowboy si lancia allora in un’avventura per ritrovarlo: inseguito dai suoi vecchi amici, si imbatterà in nuovi giocattoli e in una vecchia fiamma, la non più docile Bo Peep. L’universo dei giocattoli si arricchisce e si rinnova in uno sviluppo di trama per niente scontato e coinvolgente fino alla fine: Forky in primis, con la sua crisi di identità, è un piccolo e adorabile gioiellino, Bo Peep si trasforma in un’eroica donna d’azione (e paladina del femminismo) mentre la new-entry Duke Caboom, uno stunt-man canadese abbandonato dal suo bambino perché non era non in grado di fare le stesse acrobazie della pubblicità, è semplicemente un portento (complice anche il fatto che in originale sia doppiato dal mitico Keanu Reeves?!).

 

La minaccia di diventare inutili e l’incombenza della fine si fanno ampiamente sentire nel corso del film, e ogni personaggio tenta, a modo suo, di affrontare e sconfiggere quella paura.

Questo nuovo capitolo della saga (a cui non è ancora stato messo ufficialmente il punto definitivo) ha reso evidente (con una buona dose di successo) che il mondo di Toy Story aveva ancora qualcosa da dire, reintroducendo vecchi amici e presentandone di nuovi, dimostrandoci una volta in più che andare verso l’nfinito ed oltre è possibile se al nostro fianco si hanno persone, o meglio, giocattoli, di fiducia pronti ad amarci e accompagnarci in ogni passo della vita.

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