Franchising Abbigliamento: come scegliere il marchio giusto

Il franchising, conosciuto anche come affiliazione commerciale, non è altro che una comoda formula di collaborazione tra imprenditori che ha come scopo la produzione o la distribuzione di beni o di servizi.

Questa formula è particolarmente adatta a chi desidera avviare una nuova impresa senza partire da zero, ma affidandosi alle mani esperte di un marchio già avviato ed affermato. Sono diversi i settori, format e le idee franchising 2019.

Perché aprire un franchising d’abbigliamento

Il Centro Studi Salone Franchising Milano fornisce dei dati molto chiari per quanto riguarda il settore franchising. La metà dei consumatori intervistati preferisce fare acquisti presso negozi in franchising perché si sente maggiormente tutelata. Il 26% pensa che l’insegna conosciuta sia indice di affidabilità, il 23% crede che il livello di servizio e di comfort sia maggiore, mentre il 22% ama il fatto che i prezzi siano uguali e fissi.

Il franchising d’abbigliamento è una sorta di alleanza tra il franchisor (casa madre) ed i titolari dei negozi (franchisee). Il vantaggio è quello di poter creare velocemente una larga rete commerciale senza la necessità di investire nel comprare o affittare altri locali commerciali.

Chi decide di aprire un negozio in franchising ottiene il vantaggio di lavorare con un brand consolidato, o comunque in fase di rapido sviluppo, ed ha anche il vantaggio di poter far conto su una clientela certa tra quelle persone che apprezzano i prodotti del marchio.

C’è da considerare poi che, oggi, i negozi che trattano vari marchi stanno scomparendo per lasciare posto ai monomarca. Quindi, se avete deciso di lavorare nel settore dell’abbigliamento, entrare in un franchising diventa una scelta quasi obbligata se si vuole un’attività di successo.

A quale marchio conviene affiliarsi

Vi sono due grandi categorie di brand d’abbigliamento cui affidarsi: i marchi affermati e diffusi sul territorio nazionale ed i marchi in fase di crescita.

I brand in fase di crescita hanno il vantaggio di avere un basso investimento iniziale, una metratura del negozio non eccessiva, costi di avvio irrisori e, spesso, hanno il conto vendita che approfondiremo più avanti.

Per quanto riguarda invece i marchi affermati e diffusi, per affiliarsi ad essi, servono degli investimenti più sostanziosi: sono richieste infatti delle metrature più grandi, zone centrali per l’ubicazione del negozio e investimenti più complessi per l’allestimento del negozio.

In genere, le trattative con la casa madre avvengono in via del tutto confidenziale grazie a portali che offrono informazioni o contattando direttamente le aziende. Quello che si può trovare online sono le condizioni generali e delle informazioni sugli investimenti necessari.

Cosa è il conto vendita

Il conto vendita è una formula secondo cui l’azienda produttrice invia la merce al commerciante dietro garanzia reale di pagamento. Il commerciante si impegna quindi a pagare la merce solo dopo aver venduto il prodotto, restituendo entro un determinato termine la merce non venduta, a condizioni che variano da azienda ad azienda.

Questa formula, da una parte tranquillizza i commercianti, che hanno comunque l’interesse a vendere la merce in magazzino e non hanno l’incubo delle rimanenze. D’altra parte, però, il produttore rischia di ritrovarsi tutto sulle spalle, specialmente se i commercianti non seguono le indicazioni di vendita fornite. Per questo, spesso, vi sono delle regole contrattuali di affiliazione che obbligano il franchisee a seguire le strategie di marketing della casa madre.

Fonte foto: Pexels

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