Il cachi, un frutto antico sempre attuale

Il cachi o kaki è una delle più antiche piante da frutta coltivate dall'uomo, conosciuta in Cina da più di 2000 anni, è una merenda perfetta ed energizzante perché contiene vitamina C, betacarotene, tantissimo potassio, fosforo, magnesio, calcio e sodio

Il Diospyros Kaki è un albero da frutto antichissimo originario della Cina. In Giappone è chiamato anche Albero della Pace, perché alcune piante sono sopravvissute alla bomba atomica. Dal 1850 circa il cachi è presente in Europa e in America. In italia il frutto è detto cachi o kaki.

Nel giardino della mia casa al Lago di Garda c’è una bellissima pianta di cachi. Alta, resistente e dalle grandi foglie verde scuro, per ripararsi dal sole durante le giornate estive più calde. Per la gioia dei merli, tra ottobre e novembre,  offre tantissimi frutti dal bel colore arancione e dalla polpa dolce e gelatinosa che, una volta maturi, crollano al suolo spiaccicandosi sul prato e a me tocca raccoglierli. O meglio toccava, perché l’anno scorso ho fatto un corso di cucina e tra le tante cose ho imparato a fare la coulis, una salsa a base di verdura o frutta che di solito si usa per accompagnare vari piatti salati o dolci.

Mi si è aperto un mondo e finalmente ho rivalutato il cachi. A fine ottobre ho raccolto i frutti prima che maturassero (lasciandone qualcuno sulla pianta per gli amici merli) e li messi in ordine nelle cassette per la frutta che vengono abbandonate al mercato.

Ricetta della panna cotta con coulis di cachi per 4/6 persone

  • 1/2 litro di panna fresca
  • 100 g di zucchero
  • 1 dl di latte intero
  • 10 g di colla di pesce
  • 4 cachi
  1. Mettete in acqua fredda i fogli di colla di pesce (circa 10 minuti). Versate il latte in un pentolino, scaldatelo a fuoco molto basso senza farlo bollire. Toglietelo dal fuoco e immergetevi i fogli di gelatina dopo averli ben sgocciolati e strizzati. Mescolate bene il latte e la colla di pesce.
  2. Versate la panna e lo zucchero in una casseruola. A fuoco basso mescolate bene lo zucchero finché si sarà completamente sciolto. La panna NON deve bollire! quindi prima del bollore togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete il latte dove avete sciolto la colla di pesce. Mescolate ulteriormente per amalgamare gli ingredienti.
  3. Lasciate intiepidire la panna cotta e versatela in 4/6 bicchieri (dipende dalla misura). Quando si sarà raffreddata mettetela in frigorifero per qualche ora (la panna cotta può stare in frigo fino a 48 ore).
  4. Lavate e sbucciate i cachi, versate la polpa in un colino grande e dai fori piccini sotto il quale dovete mettere una ciotola. Con un cucchiaio mescolate e schiacciate delicatamente la polpa dei cachi che comincerà a scendere in forma di composto omogeneo dal colino nella ciotola.
  5. Infine aggiungete la coulis di cachi nei bicchieri in cui avete versato la panna cotta e rimettete in frigorifero sino al momento di servire.

Consiglio: se scegliete di preparare la panna cotta il giorno prima fate la coulis al massimo un’ora prima di versarla nei bicchieri e conservatela in frigorifero sino al momento di servirla. La coulis di cachi se non viene consumata subito tende ad annerire, in questo caso aggiungete un po’ di succo di limone che ne attenua l’ossidazione. 

E’ bene mangiare il cachi, o usarlo nelle varie ricette, quando è perfettamente maturo: se acerbo “allappa” perché contiene molto tannino. Il trucco per farlo maturare velocemente è di sistemarlo vicino alle mele.

E’ una merenda fantastica ed energizzante, perfetta per tutti in particolare per i bambini, gli sportivi e gli anziani, perché contiene vitamina C, betacarotene, tantissimo potassio, fosforo, magnesio, calcio e sodio.

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