Jeanne e Sam, addio indimenticabili talenti

Il cinema mondiale piange due talenti indimenticabili: Jeanne Moreau e Sam Shepard.

Jeanne Moreau, simbolo della Nouvelle-Vague

Talento puro e splendido del cinema francese, Jeanne Moreau se n’è andata a 89 anni, icona di una donna elegante e combattiva, simbolo della Nouvelle Vague. Musa di Louis Malle, che ne fece il suo straordinario volto femminile in Ascensore per il Patibolo (uscito nel 1957, prima regia di Malle).

In seguito la Moreau ha poi regalato altre interpretazioni indimenticabili, in cui spicca il Jules et Jim (1962) di François Truffaut. Di lei si innamorarono anche altri maestri del cinema francese e non, da Jean-Luc Godard (Une Femme est un Femme, 1961), Jean Renoir (Le Petit théâtre, 1970), Michelangelo Antonioni (La Notte, 1961), Luis Buñuel (Le journal d’une femme de chambre, 1964), Rainer Werner Fassbinder (Querelle, 1982), Orson Welles (Le Procès, 1962, Falstaff, 1965, Une histoire immortelle, 1968, The Deep, 1970) e Elia Kazan (The Last Tycoon, 1976).

Sam Shepard, talento della scrittura

Ieri se n’è andato anche Sam Shepard, indimenticabile drammaturgo, attore, regista, sceneggiatore che ha lasciato il segno con Paris, Texas, film cult di Wim Wenders del 1984 di cui Shepard firmò la sceneggiatura.

Un film unico, vincitore della Palma d’Oro, che Wenders e Shepard scrissero insieme per la prima metà lasciando all’improvvisazione “on the road” la seconda parte. Il film di Wenders fu una consacrazione per Shepard che già negli anni Settanta aveva dimostrato il suo talento nella scrittura di Zabriskie Point (1970, di Michelangelo Antonioni), con la commedia – che gli fece vincere niente meno che il premio PulitzerBuried Child (1979). Vanno ricordati infine anche Fool For Love (1985, di Robert Altman) e il successivo incontro con Wenders in Don’t Come Knocking (2005).

Ma Sam Shepard è stato anche un grandissimo attore, capace di ottenere una nomination all’Oscar (come Non Protagonista) nel 1983 per l’interpretazione in The Right Stuff, di Philip Kauffman. Altre sue grandi prove sono state The Pelican Brief (1993, di Alan J. Pakula), Brothers (2009, di Jim Sheridan), August: Osage County (2013, di John Wells) e la recente serie tv Bloodline (2015). Il 70° Festival di Locarno (dal 2 al 12 agosto) lo ricorderà con la proiezione di Paris, Texas.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp