Giornata della memoria: per ricordare le vittime della shoah

Il 27 gennaio è il giorno della memoria, perché non dimenticare la Shoah e le vittime dell'Olocausto è necessario. Iniziative e celebrazioni in tutta Italia.

giornata della memoria_27 gennaio

In occasione della Giornata della Memoria, in tutta Italia sono stati organizzati diversi eventi per celebrare il 27 gennaio: concerti, mostre, incontri, cortei, spettacoli e fiaccolate. Ci saranno, inoltre, un concerto in omaggio a Toscanini e una mostra dedicata ad Anna Frank.

Sono passati 71 anni da quando furono abbattuti i cancelli di Auschwitz e l’Italia, nel 2000, ha scelto di istituire la Giornata della Memoria, così da mantenere vivo il ricordo di quanto accaduto in passato, per evitare che possa ripetersi nel futuro.

La scelta del 27 gennaio è legata al giorno in cui il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dal dominio tedesco per mano delle Forze Alleate (era il 1945). Auschwitz era il campo di sterminio più grande creato dall’impero nazista, in cui morirono circa un milione e mezzo di ebrei.

Diversi sono i modi e le celebrazioni per questa giornata della memoria: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebra la giornata al Quirinale e ai superstiti dei campi nazisti e ai famigliari di coloro che nel frattempo sono deceduti, verranno consegnate medaglie d’oro.

Da nord a sud coloro che sono riusciti a sopravvivere alle atrocità dei campi di sterminio portano la loro testimonianza e raccontano la storia, vissuta in prima persona, attraverso le loro voci ai giovani.

“In occasione del Giorno della Memoria sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere” questo è quanto riportato, in parte, dalla Legge del 20 luglio 2000 che definisce le finalità e le celebrazioni del 27 gennaio.

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