“Prometto di sbagliare”, l’amore imperfetto di Chagas Freitas

Il libro di Chagas Freitas dopo pochi mesi è già un caso editoriale. La chiave del suo successo è saper descrivere un amore naturale che esula dalla perfezione.

Il romanzo dello scrittore portoghese Pedro Chagas Freitas, Prometto di sbagliare edito da Garzanti, è il caso letterario del momento: ad aprile 2014 Chagas Freitas termina la stesura del romanzo, ad agosto ne viene annunciata l’uscita a livello nazionale e già viene accolto come il fenomeno dell’anno; a settembre esce in Portogallo e in un solo mese si arriva a quindici ristampe. A febbraio 2015 arrivano le richieste di case editrici di tutto il mondo. Il 27 agosto il libro esce in Italia.

È il fenomeno del passaparola che ha portato al successo questo giovane scrittore portoghese (classe 1975), facendogli vincere già numerosi premi, tra cui il Bolso Jovens Criadores del Centro Nacional de Cultura Portugues.

Chagas Freitas prima di dedicarsi completamente alla scrittura, ha svolto diversi lavori, tra cui il bagnino, il barista, l’operaio, il portiere di notte; dagli anni 2000 comincia a scrivere per diverse riviste e giornali e dal 2001 insegna scrittura creativa. Il romanzo Prometto di sbagliare è solo l’ultimo scritto da Chagas Freitas, già autore di una ventina di libri, ma solo quest’ultimo ha avuto una risonanza a livello mondiale.

Qual è il motivo di questa diffusione epidemica?

La risposta ce la fornisce lo stesso Chagas Freitas, nel suo libro, asserendo che lui deve scrivere perché non ha scelta: “Non sono uno scrittore […] sono soltanto un tipo che scrive perché deve scrivere, perché i giorni esigono che io scriva”. Perché scrivere è vivere. Si avverte in tutto il libro questo suo desiderio di trasmetterci le sue emozioni, i suoi sentimenti, ed è questo che cattura il lettore, che si sente catapultato in un mondo in cui tutto è amplificato, tutto è sentito, in cui l’autore riesce a dar voce a quei pensieri, a quel sentire quotidiano a cui spesso noi non sappiamo dar forma.

Tema centrale dell’opera è sicuramente l’amore, non solo quello romantico, ma anche quello filiale, quello di un padre e di una madre per il proprio figlio, quello verso il proprio paese, ma anche quello per se stessi, quell’amore costruttivo che ci aiuta a crescere, a maturare, a sbagliare ma anche ad imparare. È un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’amore, nel quale si corre il rischio di spezzarsi il cuore, ma attraverso la lettura lo si può ricomporre.

Ciò che colpisce il lettore è anche lo stile unico ed originale: l’autore fa uso di lettere, di poesie, brevi testi, che si alternano per dare ritmo all’opera. I brani che si susseguono non sono mai più lunghi di 2 o 3 pagine, ma nella loro brevità riescono a farci entrare nel loro mondo, dove le persone amano, soffrono, si tradiscono. Ma il loro mondo è anche il nostro, poiché ad ognuno di noi è capitato di sentirsi rifiutato o non capito da chi ci ama, che sia un amante o un genitore, di sentirsi deluso dai propri affetti, dal proprio Paese, ma anche di sentirsi invadere di gioia per un bacio, sentire che l’amore sta in quella piccola mano che afferra la tua per sentirsi al sicuro, che ciò che ci rende orgogliosi è vedere i nostri figli sbagliare, cadere, imparare e poi rialzarsi. Ogni racconto può essere una finestra sulla nostra anima.

È un libro non semplice, che non va divorato, ma assaporato lentamente, che merita di essere considerato. A Pedro Chagas Freitas, il cui desiderio è “fabbricare idee”, va il merito di averci trasmesso una delle idee più importanti: l’amore, in qualsiasi sua forma, purché sia sincero, è capace di proteggerci e di liberarci.

Gaia Del Riccio

Fonte: Cultora

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