La moda: istruzioni per viverla al meglio!

Londra, New York, Milano, Parigi questo è il lungo TRENO delle Fashionweek della Moda... Sfilate, Proposte, anticipazioni, star e finti vip, curiosi a caccia di un selfie…

In poche parole un caos totale e globale, con le persone che si accalcano davanti alle location delle sfilate per cercare disperatamente di entrare senza invito (perché in queste occasioni tutti sono amici di tutti)! Fotografi e gossippari (passatemi il termine) in preda da Vipwatching alla ricerca dello scatto al Divo/Diva di turno da vendere al miglior Offerente o a caccia dello scoop della modella vestita da “scena” o di personaggi folkloristico-modaioli in posa per lo SCATTOINSTAGRAM (Anna Dello Russo insegna, ops!).

Valanghe di televisioni, di Giornalisti, di Blogger al Lavoro per cercare di CAPIRCIQUALCOSA in questa JUNGLA Modaiola.

Chi vive nelle metropoli dove si svolgono le fashionweek, travolto dalla massa mediatica in movimento, vaga per le città chiedendosi ”queste collezioni sono per questa stagione? per l’estate? Ma forse sono per l’Inverno prossimo?”. Un dubbio che assale tutti!

Interesse, Curiosità, Stavaganze, c’è aria di Festa, i ristoranti sono superprenotati, gli Hotel sono Full, le SERATEFESTAIOLE abbondano, i Taxi non si trovano…… questo è lo TSUNAMIMODAIOLO… che – nonostante tutto – le Città aspettano con piacere…. è uno TSUNAMIBENEVOLO che fa bene agli occhi ed anche all’economia del PORTAFOGLIOLOCALE.

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Quando ci sono le Sfilate, sia da Uomo che da Donna, LAMODA diventa Avvenimento, gli universi di questo grande Spettacolo si mischiano e tutto si trasforma in GLAMOUR.

Arrivano Attori/Attrici, Rockstar, artisti di ogni tipo, designer… tutti rigorosamente ospiti nelle prime file delle sfilate, ovviamente vestiti con gli ABITI dello Stilista di turno.

I cellulari impazziscono, tutti a Fotografare e poi via con l’overload sui Social… Instagram, Twitter, Facebok.
Tutti a chiedersi quale è stata la SFILATAPIU’BELLA, chissà come mai nessuno ha il coraggio di domandare quale sia stata la SFILATAPIU’BRUTTA!

Ammesso che esistano ancora le categorie del Bello e del Brutto. Perché Oggi la Moda è talmente TRASVERSALE che Bello e Brutto non sono più definizioni oggettive ma solo delle definizioni di gusto Personale.

Ma cosa è il Bello e cosa è il Brutto?
Come è possibile codificarli? Esiste una chiave di lettura, un manuale che ci aiuti a Capire la differenza? Oppure ognuno è libero di dire “questo mi piace e questo no”, così solo per istinto o gusto personale?
Ma esiste un GUSTOPERSONALE???????????????????

Pensate che oggi si stampano centinaia di LIBRISTUDIO che parlano di Marketing esperienziale (ultima frontiera in tal senso ma ben presto sarà superata anche questa) dove si racconta come Influenzare i CONSUMATORI.

Ricerche di Marketing Emozionale, logiche Emotivo/visive e Condizionanti dove sono presentate tecniche Efficaci per coinvolgere il consumatore/cliente (l’engagement ci perseguita).

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Oggi non è più il prodotto ad essere Venduto ma il rapporto che il SOGGETTOCLIENTE consolida con il BRAND e con i suoi valori, tutto si gioca sull’EMOZIONE che esso comunica. Ovviamente viviamo in un mondo talmente libero che ognuno se la può suonare e cantare come preferisce.

Anche Chi scrive un’Opinione o esprime un Giudizio molte volte non è totalmente sincero, perché CONDIZIONATO anche involontariamente dal Marketing, oppure è semplicemente abituato ad essere retorico e/o ripetitivo.

Mi diverte andare a leggere i quotidiani dopo una Sfilata, in qualche caso mi è capitato di leggere le stesse considerazioni scritte per la stagione precedente!

Oggi conta molto anche di quale Sfilata si parla, i grandi marchi riescono ad imporre i Loro Valori/Emozionali, il loro Bello/brutto, riescono a condizionare ed a suggestionare la platea dei giornalisti e dei blogger grazie agli AMBIENTISCENOGRAFICO/SEDUCENTI che realizzano per le loro passerelle, dove quando entri ti si presenta davanti agli occhi un SOGNOMAGICO che credi di essere parte stessa dello Spettacolo.

Il Meccanismo è travolgente, un Disordine che sembra Ordinato, tutto è il contrario di tutto. Per me questa è la modernità, cambiare le regole, contaminare le Epoche, mixare artigianalità con nuove Tecnologie, scombinare colori, fare abbinamenti sbagliati, avere la consapevolezza, la forza, la Potenza di influenzare e stravolgere l’OVVIO.

Parlavo di Regole? Quali Regole? Forse non esistono delle regole, forse è giusto dire che esistono regole per divertirsi ad Infrangerle, ANDAREOLTRE.

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Una volta ci dicevano che il Blu non si abbinava con il Marrone, oggi è invece Un fascinoso Abbinamento di colore; il Nero era il colore della Cerimonia, oggi ci vestiamo di nero giornalmente in qualsiasi occasione; i Calzini Corti erano considerati Kitsch, roba solo da Tedeschi!

Oggi vediamo addirittura le donne in gonna, Tacchi alti e calzini bianchi! Ci dicevano di non abbinare mai due Fantasie insieme, oggi contaminare stampe e grafiche è una cosa normale e anche BELLA!

E’ il Fascino della Moda ed è per questo che tutti sono incantati dal MONDOCREATIVO che produce e che comunica, così tutti vorrebbero farne parte.

Ogni stagione è una nuova Storia con nuove atmosfere, diverse suggestioni, forme alternative, colori straordinari, fantasie innovative, una “RICERCACONTINUA” e spasmodica dell’ANDAREAVANTI per aprire nuove strade al Mercato. E’ Magnetico entrarci dentro, è un MONDODACAPIRE, da conoscere, è un ribaltamento continuo di Codici, la Moda può e ha la forza di cambiare e far cambiare qualsiasi punto IRREMOVIBILE, quindi nella moda tutto è possibile.

Ma c’è un ma… tutto deve rimanere nella Logica del LAVORO, tra le persone che fanno parte del grande SistemaModa deve esistere Collaborazione, una sana Competizione, una piacevole motivazione, un pensiero consapevole: il nostro è un LAVOROBELLISSIMO.

Spesso però accade il contrario, la moda genera Invidie, super tensioni, competizioni portate all’estremo, false collaborazioni, finti rapporti, continue Pressioni, un sistema basato sulla pressione più che sulla comprensione!

Questo è il BELLO ed il BRUTTO della Moda, bisogna essere chiari una volta per tutte, ecco perché mi piace concludere questo nuovo episodio del mio racconto lanciando un messaggio a chi lavora in questo MONDOINCANTEVOLE ma a volte ingannevole, le parole CHIAVE da avere sempre in testa sono… GENEROSITÀ e ALTRUISMO.

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