Lucrezia Buccellati: la designer racconta il suo percorso

“…Credo che il mio stile personale si ritrovi nel tentativo di rendere più essenziale la classicità di Buccellati con un tocco di freschezza e di modernità”. (Lucrezia Buccellati).

Lucrezia Buccellati

Ha base a New York questa giovane e bellissima donna. Qui Lucrezia Buccellati vive con il marito David Wildenstein – famoso gallerista e collezionista d’arte – e il figlio Nathan.

Di lei possiamo forse dire che sia la più minimalista della famiglia Buccellati. Anzi è proprio lei stessa che mi dice “… sono sicuramente la più minimalista all’interno del massimalismo di Buccellati”.

La mia chiacchierata – questa settimana – è su una storia speciale. E’ la storia-percorso di un marchio di alta gioielleria tra i più famosi al mondo, ammirato per l’artigianalità, il design e l’uso di pietre rare e dai colori incredibili, una caratteristica non comune tra i gioiellieri.

E’ la storia – ancora – di un marchio ammirato per le tecniche di incisione utilizzate che risalgono alle antiche tradizioni delle botteghe orafe del Rinascimento.

Buccellati ha appena presentato – a Parigi – Opera, la sua nuova collezione di gioielli dal design fresco e giovane, che si ispira ai cardini della cultura rinascimentale italiana, all’ideale della simmetria assoluta nel fiore che ne è simbolo e motivo ricorrente.

Opera nei continui richiami, come per esempio la forma dell’elemento centrale della collezione che ricorda la pianta di teatri imponenti. Una collezione alla quale Lucrezia Buccellati – nata a Miami, cresciuta a Milano e poi trasferitasi negli Stati Uniti, ha lavorato – a quattro mani – con suo padre Andrea, in tutte le fasi: dalla ricerca del disegno, alla scelta delle pietre preziose sino alla composizione finale del gioiello. L’ho incontrata per Focus On.

Lucrezia come si cresce in una famiglia dove la creatività, l’amore per la bellezza, l’arte e la tradizione sono così forti? Mi racconta qualche aneddoto della sua infanzia e l’atmosfera che ha respirato fin da quando era bambina? Il mondo Buccellati mi ha da sempre affascinato e all’età di 6 o 7 anni ne ero già una grande appassionata. Crescere in un’atmosfera pervasa da creatività, artigianalità e pietre preziose, mi ha fatto amare inconsciamente sin da piccola il mondo del lusso. Ricordo perfettamente quando mio nonno mi ha regalato il primo anello che aveva fatto per me, avrò avuto 5 anni, ma la sensazione di stupore e fascino che ho provato è ancora molto fresca nella mia memoria.

Lei è nata a Miami. E’ poi cresciuta a Milano – dove ha studiato – proseguendo poi i suoi studi anche negli Stati Uniti. Mi racconta il suo percorso, la sua formazione-gavetta fino al suo arrivo in azienda?
Vengo dal liceo artistico dove ho iniziato ad esplorare la mia vena creativa. Il mio percorso è poi continuato al politecnico di Milano con un corso di Jewelry and Business fino ad arrivare agli studi di gemmologia all’IGI di Milano. Contestualmente ho iniziato nel tempo libero ad essere più coinvolta nell’azienda di famiglia ed è qui che ho iniziato davvero a mettere delle basi solide perché è sul campo che si impara davvero il mestiere e la mia fortuna è stata anche quella di avere un grande maestro, mio padre Andrea, che mi ha insegnato tantissimo. A 20 anni ho poi deciso di andare a vivere a New York per studiare business and jewelry alla FIT lavorando part time in Buccellati USA, decisione che vista la giovane età non è stata facile ma alla fine si è rivelata la decisione vincente perché qui ho trovato la fonte di ispirazione giusta per fare quello che faccio oggi.

Si dice che normalmente lavorare con i genitori sia molto più duro. Tanti di loro infatti a volte sono molto più esigenti con i propri figli. Com’è lavorare con suo padre Andrea? Lavorando insieme ci stimoliamo a vicenda: la fusione delle nostre differenti vene artistiche e dei nostri stili impreziositi dal mio tocco contemporaneo sta contribuendo all’evoluzione del marchio. Lavoriamo molto bene, la sua grande esperienza ed il mio occhio sono complementari nello sviluppo di nuovi gioielli. Abbiamo entrambi caratteri molto forti e spesso le nostre opinioni sono diverse, ma sono proprio queste differenze che ci fanno crescere e ci permettono di creare oggetti diversi e nuovi, ci fanno andare in direzioni inaspettate.

Lucrezia e Andrea Buccellati
Lucrezia e Andrea Buccellati

E’ di questi giorni l’arrivo e presentazione a Parigi della Collezione Buccellati Opera? Quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono? A chi è rivolta? Ci racconta meglio questo bellissimo progetto? Opera è una linea sulla quale abbiamo lavorato io e mio padre a quattro mani in tutte le fasi, dalla ricerca del disegno, alla scelta delle pietre preziose sino alla composizione finale del gioiello. Il motivo principale, ispirato al nuovo logo Buccellati, richiama la tradizione, l’estetica rinascimentale, fondamentale tassello della storia Buccellati. Il design parla invece ad un pubblico più giovane e più vasto. Una linea molto portabile e si adatta a diversi stili e diverse personalità, è facile da portare e da abbinare ad altri pezzi per esprimere al meglio il proprio stile individuale.

opera

Parliamo invece del suo stile. Qual è il “tocco-approccio” personale, che nel suo lavoro quotidiano lei sta personalmente – e con successo – dando alle nuove collezioni Buccellati? Che direzione sta prendendo la Maison per i prossimi anni? Quali sono i vostri prossimi progetti? La fortuna della nella nostra famiglia è che ogni generazione ha saputo regalare uno stilista capace di dare un’interpretazione unica di Buccellati. Ciascuno di noi è cresciuto in un periodo diverso e di conseguenza ha ricevuto stimoli ed è stato ispirato da tendenze differenti. Lo stile Buccellati non si può imparare, ma è nel DNA della nostra famiglia e cresce con noi vivendo a stretto contatto con i nostri artigiani. Per quanto mi riguarda credo che il mio stile personale si ritrovi nel tentativo di rendere più essenziale la classicità di Buccellati con un tocco di freschezza e di modernità. Io sono sicuramente la più minimalista all’interno del massimalismo di Buccellati. Ho una visione un po’ fuori dagli schemi mi piace creare l’inaspettato. Uno dei progetti a cui sto lavorando è la linea bambino che presenteremo presto.

Oggi le donne, soprattutto le giovanissime, che cosa cercano in un gioiello? Che cosa vi chiedono? La donna di oggi è indipendente, dinamica e sempre in movimento, per questo preferisce indossare lo stesso gioiello nell’arco di tutta la giornata che sia perfetto per ogni occasione e ricerca l’abilità artistica di un pezzo che sia multifunzionale. C’è più ricerca di unicità, esclusività, si cerca sempre più il proprio stile personale, un pezzo che renda uniche.

Quali sono le caratteristiche che deve avere la donna Buccellati? E tre parole per definire il Dna della Maison? La donna Buccellati ricerca il lusso e l’esclusività, in un gioiello sempre contemporaneo, che potrà essere tramandato di generazione in generazione. Le tre parole potrebbero essere senza tempo, unicità, versatilità. I gioielli Buccellati hanno un’estetica senza tempo ed uno stile assolutamente unico, sono gioielli che si possono indossare in ogni occasione e che danno personalità a qualsiasi look, da quello più formale a quello più casual.

gioielli

Da dove nasce la sua ispirazione quotidiana? New York ha influenza enorme su di me e sui gioielli che disegno, è una città dove si fondono culture molto diverse fra loro, creando energie impossibili da trovare altrove. L’ispirazione viene dalle persone, dall’arte, dalla musica con cui entro in contatto ogni giorno, sono tutti stimoli che raccolgo e che esprimo attraverso i gioielli.

Secondo lei in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo oggi in Italia, ma anche in tanti altri paesi, il concetto di lusso è cambiato? E se sì in quale direzione? Sicuramente è cambiato, le persone ricercano un prodotto unico, ma versatile. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto a creare la collezione “Opera”, composta da gioielli che possono essere utilizzati in tanti contesti e combinazioni diverse, possono essere indossati con un jeans o con un abito da sera ottenendo sempre uno stile unico.

Un’ultima domanda. Come si rilassa Lucrezia Buccellati quando non lavora? Che cosa le piace fare? Non sono un tipo da Spa o centro benessere, quando voglio staccare adoro fare sport e specialmente andare a cavallo.

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