10 tipi da discoteca: diffidare dalle imitazioni

"La notte rende tutto, tutto più bello!" cantava Jovanotti. Ma siamo sicuri? Ecco i 10 tipi da discoteca che potrete incontrare durante le vostre notti di festa.

Se fossi a Londra direi “I love clubbing”, ma siamo Sotto il cielo di Milano e quindi scrivo “Mi piace andare in discoteca”: ricordo ancora quando sono stata sul dancefloor la prima volta, le vacanze estive terminata la terza media, al Cavalluccio Marino in passeggiata a Lido di Camaiore… ehi, non ci stavo più dentro!

La musica, le luci, la notte… tutto mi affascinava e mi affascina ancora oggi. Mi sentivo protagonista di “Gente delle notte” di Jovanotti perché “la notte rende tutto, tutto più bello!“.

I am a dancing Queen (Santi Abba), potrei rientrare in questa categoria, ma anche in altre 5 e chi mi conosce ha già capito quali! Ecco i 10 tipi da discoteca che potrete incontrare durante le vostre notti brave!

1. DANCING QUEEN / KING
Loro si che sono i protagonisti della serata, i cocchi e le cocche di tutti i DJ: ballano senza mai fermarsi se non per andare in bagno o dissetarsi giusto quei 5 minuti riprendendo le forze per potersi ri-scatenare. Indipendente da quale anno provengano le note, ballano e saltano, cercando di coinvolgere amici e non, che magari stanno solamente attraversando la pista. Instancabili, quando crollano chiedono asilo al Tavolaro (vedi punto 2) più vicino: le donne, poi, quando arrivano a casa lanciano le scarpe e prima di ritrovare la sensibilità ai piedi, persa causa saltelli sui tacchi, devono attendere la mattina seguente. Almeno, per me è così!

2. I TAVOLARI
Andiamo in discoteca domani sera?” “Sì, ma solo se prendiamo il tavolo, ti pare che alla mia età (e magari hanno 25 anni) giro come un vagabondo/a (vedi punto 5) con il bicchiere in mano senza una meta.” Nel momento in cui rispondi che il tavolo è già stato prenotato, sul loro viso si forma un’espressione di gioia pura, perché: non farà la fila al bar per prendere il suo drink, potrà supervisionare la “fauna” maschile o femminile, ospitando qualche Dancing Queen or King stremato e magari fare il cucco del secolo, che senza tavolo sarebbe più difficile!

3. I MANICHINI
Non so perché vengano in discoteca, dove di default, comunque, due salti li fai. Stanno lì fermi, appoggiati alla colonna, senza ballare più di tanto e neanche beccare, perché ti fanno venire il latte alle ginocchia. Le donne possono avere anche un motivo, magari hanno messo le scarpe nuove con tacco 15 e hanno un male cane: amiche, avete presente quando ti senti bruciare sotto la pianta del piede? Ma gli uomini dai, non fate i belli tenebrosi in disparte lanciando sguardi sensuali, che tanto non vii vediamo, siamo in discoteca e anche quando vi urtiamo non è perché vogliamo conoscervi, ma proprio perché siete quasi inglobati nei muri del locale!

4. LE PROPAGGINI DEL BAR
Non prendono il tavolo, ma se lo prendessero probabilmente spenderebbero meno: appena entrano in discoteca si dirigono verso il bancone del bar, che normalmente sanno già dove si trova perché, o sono abituali clienti o ne hanno studiato la piantina prima di uscire. Non si muovono di lì, intanto più o meno passano tutti dal bar e puoi incontrare chi già conosci o fare nuove amicizie, si appoggiano quando sono stanchi o appoggiano il bicchiere quando vogliono ballare un po’. È comodo avere un amico o un’amica così, perché è sempre in pole position per prenderti da bere e quando vuoi andare a casa sai dove trovarlo, senza girovagare per trovarlo!

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5. I VAGABONDI
Non hanno pace (né tavolo), girano tra i tavoli, in mezzo alla pista, tra i gruppetti delle persone, con o senza il bicchiere in mano: non amano particolarmente ballare e pensano che prendere il tavolo sia una spesa inutile, ma poi li vedi li che non sanno dove posizionarsi. Se stanno fermi intorno al dancefloor danno fastidio ai Dancing Queen or King, non possono fermarsi vicino al bancone del bar perché ci sono altri che devono prendere da bere, e nemmeno tra i passaggi dei tavoli perché devono passare i camerieri con le varie “bocce” (vedi punto 9). Forse un lounge sarebbe stata la soluzione migliore!

6. GLI SMARTPHONE ADDICTED
Non bastano i fotografi assunti dai proprietari delle discoteche che ti immortalano mentre stai facendo le peggio smorfie, mentre balli in maniera dinoccolata, mentre ti sfracelli su un divanetto stremato e così via. No, ci sono anche loro che devono in tutti modi taggarsi e fotografarsi con chiunque gli capiti a tiro e, ancora peggio, fare panoramiche di tutto il locale. E così, per caso, ti ritrovi sulla bacheca di qualche sconosciuto. Almeno il fotografo ufficiale lo riconosci, lo vedi arrivare con un popò di obiettivo e hai quei 10 secondi per riprendere un’espressione umana.

7. PRIVÉ DIPENDENTI
Non vogliono mischiarsi con la “volgare plebe”, facendo la fila per entrare perché se sei nel Privè hai sicuramente un tavolo e la corsia preferenziale, sorpassando legittimamente tutti gli altri. La hostess del momento li accompagna al tavolo fendendo in aria la sua cartelletta con segnati tutti i nomi delle persone che hanno accesso al Privè e loro passano, indipendentemente se maschietti o femminucce, fieri del loro status. Da qualche anno non basta più il Privè: in qualche discoteca è presente anche il SuperPrivè, dove praticamente sei isolato dal resto del mondo. Ma a quel punto, cosa esci a fare?

8. I MATTINIERI
Fanno chiusura, sempre. Sono gli ultimi a lasciare la discoteca a luci accese a giorno, l’addetto alle pulizie già con la scopa in mano e il proprietario che urla dietro, non capendo se non hanno un letto o se proprio non c’è nessuno che li aspetti a casa. Anche la Security è andata a dormire e i taxista quando li lascia di fronte al portone risponde al loro “Buonanotte” con un “Buongiorno”. A me, in realtà, me l’ha detto il portinaio del mio palazzo. La felicità per gli appartenenti a questa categoria è entrare con il buio e uscire con un sole accecante!

9. GLI SBOCCIATORI
Ieri sera abbiamo sbocciato come se non ci fosse un domani“. A parte che ormai si fanno tante cose come se non ci fosse un domani, ma un domani c’è e se sbocci tanto, non solo c’è un domani, ma anche un bel mal di testa e il domani lo passi tra la camera da letto, il divano e il bagno, che diventa il tuo migliore amico. Però è divertente sbocciare, soprattutto quando si è in tanti, ovviamente al tavolo, perché di norma i Tavolari sono anche gran Sbocciatori. Poi la fatica a versarti da bere nel bicchiere sollevando chili di bottiglia, quello no, non è piacevole, soprattutto quando ti sfugge di mano e metà contenuto si rovescia per terra. Giuro, mi è successo.

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10. I “QUESTA È CASA MIA”
Sono coloro che anche solo a fare un saluto, devono per forza passare da casa loro, cioè la discoteca dove effettivamente hanno passato più ore che nel loro domicilio. Ricevono un trattamento di fiducia, saltando la fila all’entrata e al guardaroba, il barista conosce già il loro drink e lo prepara appena li avvista, vengono accolti dal proprietario e dai camerieri come viene accolto il Sultano del Brunei quando entra in un negozio, conoscono tutti i Tavolari habitué e si fermano a fare due chiacchiere con tutti. Dopotutto la discoteca è anche un po’ loro: questa sono io quando scendo al Nephenta!

E voi, in quale categoria vi ritrovate?

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